L’orso non è invitato, racconta il bisogno di condividere l’ambiente in cui viviamo con gli altri animali

orso non è invitato

L’orso non è invitato è un libro che parla non solo di orsi, ma tratteggia anche la necessità di avere un rapporto di civile convivenza con gli animali. Le vicende degli orsi del Trentino hanno fatto il giro del mondo, dopo le ripetute fughe di M49. Diventato l’esempio di quanto sia difficile per un selvatico, abituato a percorrere grandi distanze in una sola notte, restare chiuso in un bunker.

cani falchi tigri e trafficanti

Nel libro si ripercorrono le occasioni perse di pacifica convivenza, ma anche le persecuzioni che la nostra specie ha sempre messo in atto con i predatori. Ritenuti a torto soltanto responsabili di un conflitto sulle risorse e non anche una componente fondamentale di equilibrio. Guardate con gli occhi di un biologo, che trascorre lunghi periodi in Trentino ed è consapevole di quanto il tasso di conflitto abbia raggiunto livelli impensati. Il libro ripercorre anche i conflitti che hanno portato all’estinzione di molte specie animali a causa degli interventi umani.

L’orso non è invitato ma in Trentino è stato addirittura voluto e reinserito, con i fondi europei

Nel suo libro Bertacchini racconta come non ci siano stati, in Italia, episodi che abbiano visto l’orso come protagonista di aggressioni mortali da 150 anni. Sottolineando come gli unici quattro episodi di scontri, poco più di scaramucce considerando la mole del plantigrado, siano avvenuti in Trentino. Un fatto che dovrebbe far riflettere sulla gestione del progetto da parte della Provincia Autonoma di Trento.

Una situazione paradossale che ha fatto conoscere il Trentino in tutta Europa negli ultimi periodi, più per catture e abbattimenti di orsi, che non per le sue bellezze naturalistiche. Dopo polemiche mai sopite sulle condizioni di detenzione degli orsi oggetto di captivazione nel famigerato centro di Casteller.

Edizioni infinito – brossura – 131 pagine – 13,00 euro

Pianeta nascosto: una dichiarazione d’amore alla Terra

Pianeta nascosto

Pianeta nascosto è un libro di grande formato scritto e illustrato da Ben Rothery, con disegni davvero mozzafiato. Che denotano una grande tecnica e una conoscenza naturalistica approfondita, che si percepisce anche solo sfogliando il volume. I testi sono chiari e sono utilissimi far comprendere molte caratteristiche peculiari delle specie meno conosciute del pianeta.

cani falchi tigri e trafficanti

Il sottotitolo “una dichiarazione d’amore alla Terra” la dice lunga sull’attenzione dell’autore verso il nostro pianeta. Ma anche sulla sua attenzione alla biodiversità e alla volontà di divulgare la bellezza della natura. Una chiave di ingresso affascinante per ragazzi che siano interessati a conoscere specie decisamente poco note. Sapendo apprezzare la bellezza del disegno naturalistico che già emerge dalla copertina.

Anche questo è un libro che vi posso garantire, non solo avendolo letto ma avendolo revisionato. Conoscendo quindi i testi come se li avessi scritti io. Purtroppo, mio malgrado, lo stesso non poso dirlo per le illustrazioni, stante la mia negazione in questa nobile e meravigliosa arte.

Pianeta nascosto trascina il lettore verso il mondo naturale, raccontando di felini e di tante altre specie

Una delle particolarità di questo volume è che testi e illustrazioni siano stati fatti dall’autore. Molto spesso infatti gli autori lascano ad altri la parte delle illustrazioni. Ma in questo caso Ben Rothery è talmente concentrato sulla bellezza della natura da non riuscire a scindere il modo di raccontarla.

Questo è il libro che ho sempre desiderato leggere, e spero che possa risvegliare in voi lo stesso senso di meraviglia che io provo di fronte alla natura. Questo libro è la mia lettera d’amore verso il pianeta Terra. E’ la celebrazione delle sue specie , da quelle belle e maestose a quelle bruttine, ma interessanti. E’ la storia dei miei animali preferiti, alcuni dei quali sono in via d’estinzione. Non è un elenco completo, ma spero possa darvi un’idea della straordinaria varietà della natura, vista attraverso gli occhi di un bambino appassionato del mondo animale e dell’illustratore innamorato dei dettagli…

Ben Rothery

Un libro non particolarmente economico, ma bisogna anche considerare dimensioni e ricchezza grafica, adatto a un lettore attento, che sappia apprezzare l’impegno di realizzare contenuti di questa qualità. Una fascia d’età che parte dai 12 anni, senza limiti di età per i più grandi proprio grazie alla bellezza delle tavole e alla varietà delle curiosità svelate.

Rizzoli libri – rilegato – 95 pagine – formato 38x28cm – 25,00 euro

123 cose intelligenti da sapere sul clima

123 cose intelligenti da sapere

123 cose intelligenti da sapere sul clima è un libro per ragazzi che illustra tutte le questioni legate al clima, fornendo anche consigli intelligenti su come mettere in atto comportamenti virtuosi. Scritto da Mathilda Masters, autrice di altri libri per ragazzi che hanno dato vita a questa collana. Sempre pensata per stimolare l’attenzione dei lettori più giovani nei confronti dell’ambiente e del mondo che ci circonda.

Confesso di essere particolarmente affezionato a questo libro avendo collaborato alla revisione della versione italiana, cercando di dare un piccolo contributo per una miglior lettura. Il libro è suddiviso in cinque sezioni la prima delle quali ha un titolo che mi piace molto: “Tutto è collegato”. Infatti sul nostro pianeta non esistono situazioni che non influiscano su altri avvenimenti. Questo è un concetto che le giovani generazioni devono avere ben chiaro. Per non ripetere i nostri stessi errori.

La conoscenza delle regole e degli avvenimenti che regolano la vita sul nostro pianeta è fondamentale. Aiuta non soltanto a essere consapevoli di quanto accade intorno a noi e del perché succede, ma fa comprendere come possiamo cercare di essere abitanti responsabili de pianeta. L’unico che abbiamo, come è sempre bene ripetere.

123 cose intelligenti da sapere sul clima racconta in modo avvincente ma semplice la vita sulla Terra

Cosa regola le correnti marine, perché avvengono i cicloni e qual’è il contributo (negativo) che gli allevamenti di animali danno al clima del pianeta? Quali sono le motivazioni che ci devono spingere a modificare i nostri comportamenti e perché sia indispensabile farlo prima possibile? Tante domande alle quali sono date risposte intuitive, veloci e facilmente comprensibili. Che possono essere d’aiuto anche agli adulti, che spesso sottovalutano l’importanza del problema.

Cani, falchi tigri e trafficanti

Cercando di far comprendere ai lettori quanto sia importante riconoscere il concetto di equità climatica e il valore di un equa divisione delle risorse. Con un Nord del pianeta che consuma molto più di quanto accada nell’emisfero Sud, diventando una maggior fonte di inquinamento planetario, causata anche da un eccesso di consumi.

Le gradevoli illustrazioni realizzate da Louize Perdieus completano il volume, con un tocco di leggerezza aiutando la miglior comprensione delle questioni trattate. Naturalmente è un libro che vi consiglio di leggere e far leggere ai vostri ragazzi e, come è scritto nel libro, ricordando di spegnere la luce quando avrete finito di farlo.

Edizione Rizzoli Libri – brossura – 143 pagine con illustrazioni a colori – 19,90 euro

Cani, falchi, tigri e trafficanti – Storie di crimini contro gli animali e di persone che li combattono

Cani falchi tigri trafficanti

Cani, falchi, tigri e trafficanti è libro del quale non farò, per evidenti ragioni, la recensione. Volevo però raccontarvi come nasce questo progetto che abbraccia la mia vita, come persona che si è occupata di animali, da quando aveva solo 16 anni. Il mio impegno è iniziato proprio negli anni di piombo, in tempi difficili per l’Italia, che con i loro misteri non ci hanno mai lasciato del tutto. Creando un paese con molti, troppi, punti interrogativi che non hanno mai trovato risposta.

Quelli erano periodi in cui l’attenzione per i diritti degli animali, diversi da cani o gatti, si stava affacciando sul proscenio culturale della nostra società. Dando corpo alle richieste di una maggior protezione della fauna, si è rivoluzionato il suo status giuridico, trasformandola da res nullius (cosa di tutti) a bene pubblico. Nel 1977 fu promulgata la legge 968 che, fra le altre cose, stabilì che la fauna era un bene dello Stato.

Una legge che diede protezione a lupi e orsi, eliminò il concetto di animali nocivi, vietò l’uso di veleni, trappole e reti. Un vero balzo in avanti rispetto al vecchio testo unico che era del 1939, in pieno periodo fascista e a un passo dalla Seconda Guerra Mondiale. Negli stessi anni il fascismo sciolse tutte le associazioni, comprese quelle zoofile. Che furono fatte confluire nell’Ente Nazionale Fascista per la Protezione degli Animali, divenuto nel 1979 un’associazione privata di volontariato nella quale ho sempre militato.

La tutela dei diritti degli animali prese vita proprio negli anni settanta, per arrivare all’oggi con i suoi fallimenti

Furono tempi di grande fermento sociale e di grande attivismo. Un periodo dove l’impegno e la passione erano riconosciuti come un valore vero. Purtroppo le premesse non arrivarono sempre a trasformarsi dapprima in promesse e poi in realtà e il cammino per la tutela degli animali era ancora un sentiero impervio e pieno di ostacoli. Ma qualcosa era stato smosso, piccoli e grandi passi in avanti erano stati fatti.

Cani, falchi, tigri e trafficanti parte proprio da quegli anni per camminare nel tempo sino ad arrivare ai giorni della pandemia, a raccontarne le possibili origini. Parlando di un rapporto distorto con gli animali, dove sfruttamento e eccessi continuano purtroppo a fare danno. Da questa volontà di ripercorrere questi anni, in buona parte usando le indagini come partenza della narrazione, nasce il progetto del libro. Scritto con Paola d’Amico, giornalista del Corriere della Sera.

Raccontando, come in un libro giallo ma composto rigorosamente da storie vere, fatti e misfatti commessi a danno degli animali. Ma anche azioni che ne hanno salvati, che sono servite a modificare le impostazioni delle norme e le interpretazioni della magistratura. Modificando, anche se in modo ancora insufficiente, l’attenzione dell’opinione pubblica sui diritti negati.

Cani, falchi, tigri e trafficanti ha una prefazione di Cristina Cattaneo, medico forense umano

Qualcuno potrebbe stupirsi, ma uomini e animali da sempre sono uniti da un comune destino. Quello di vivere sul pianeta, ma anche quello di subire violenze e maltrattamenti. Atti che capita di vedere molto frequentemente a chi come Cristina Cattaneo, fa l’anatomo patologo. Impegnata da anni in casi scabrosi e importanti, che ha riconosciuto il tratto d’unione fra uomini e animali.

Molti di noi hanno già varcato la soglia verso la comprensione che la sofferenza e il “sentire” animale sono degni della stessa attenzione che quelli umani. Diversi sono gli articoli clinici e scientifici dell’ambito neurologico ed etologico che ormai supportano questa tendenza. Gli animali non umani sono per certi versi i più deboli della nostra società, sono i senza voce, e proprio per questo deve essere ancora più forte la spinta a tutelarli in particolare rispetto al crimine e alla violenza.

Dalla prefazione di Cristina Cattaneo

Tutelare gli animali è un atto che non può prescindere dall’avere le stesse attenzioni per gli uomini. Non ci può essere rispetto per i diritti dell’uno escludendo i diritti dell’altro. In anni passati scrivendo, indagando, soccorrendo sono arrivato ad avere una certezza granitica su questo argomento. Una certezza che non mi consente di tollerare razzismo, violenza e indifferenza. Che sono la chiave di tutti i mali che affliggono la nostra società.

Il cammino da percorrere è molto ancora e spero che Cani, falchi, tigri e trafficanti possa essere una piccola pietra d’inciampo

Dopo un tempo così lungo speso su questi temi e in parte anche per i diritti umani, posso sperare che la mia attività possa essere un piccolissimo tassello di un grande disegno. Un puzzle che parla di diritti degli animali, di equità climatica, del diritto alla felicità ma anche del dovere di garantire l’accesso all’acqua pulita. Per un mondo più equo, più sostenibile, in grado di garantire un futuro alle prossime generazioni.

Con lo stesso sentire, che ci accomuna, ha partecipato al progetto Paola D’Amico, giornalista e amica da molti anni con la quale ho condiviso l’organizzazione di convegni, la sensibilizzazione dei lettori e l’amore per la verità. Che talvolta è molto più dolorosa e sofferta di una bugia, ma ha il grande pregio di essere vera, non verosimile e di sensibilizzare.

Balene salvateci ovvero come guardare questi cetacei con occhio diverso, comprendendo la loro l’importanza

Balene salvateci

Balene salvateci è l’ultimo libro di Maddalena Jahoda, ricercatrice, divulgatrice scientifica e da trent’anni impegnata nella tutela dei cetacei. Militando nell’Istituto Tethys, organizzazione scientifica impegnata nel fare ricerca sui cetacei e la loro importanza. Con lo svolgimento di periodiche crociere di studio nel Mediterraneo, attuate anche con la collaborazione di volontari disponibili a supportare in mare le varie attività.

Il libro spiega, in modo comprensibile e molto godibile, l’importanza di difendere i grandi cetacei, che sono specie fondamentali per gli ecosistemi marini. Mari e oceani ricoprono la maggior parte del globo e dalla loro salute dipende anche l’equilibrio delle terre emerse. Gli oceani svolgono, infatti, un ruolo fondamentale per l’andamento climatico, condizionando tutto quello che riguarda il clima sul pianeta.

Per mantenere in salute il mare occorre che tutte le creature che ci vivono diano il loro contributo e le balene rappresentano un anello fondamentale in questo complesso equilibrio. Intelligenti, sociali, con possibilità di comunicazione molto complesse e non ancora del tutto chiarite, al pari di tutti i cetacei, le balene sono le regine incontrastate degli oceani.

Balene salvateci porta il lettore a osservare il mondo marino e i suoi abitanti con maggior consapevolezza

In un periodo di grandi sconvolgimenti climatici, di riscaldamento della temperatura delle acque superficiali e di innalzamento dei mari per lo scioglimento dei ghiacci risulta fondamentale comprenderne le dinamiche. Per poter attuare azioni di protezione che rallentino, sino possibilmente a fermarle, tutte quelle alterazioni che possono davvero sconvolgere il futuro del nostro pianeta. Con conseguenze drammatiche.

Come biologa ho iniziato a studiare le balene perché sono gli animali più affascinanti che ci sono sul Pianeta, perché c’era ancora molto da scoprire su di loro, e ancora c’è, e perché rischiano di scomparire. Oggi però c’è un motivo in più, dobbiamo studiarle e salvarle affinché loro “salvino noi”. Si è scoperto che possono giocare un ruolo importante perfino nella lotta ai cambiamenti climatici,  ma che i cetacei possono essere utili alla nostra specie ce lo dice  il mondo della ricerca anche in altri ambiti. Possono infatti fare da campanello d’allarme, in altre parole sono i primi a risentire di determinati problemi ambientali.

Maddalena Jahoda, autrice di “Balene salvateci – I cetacei visti da un’altra prospettiva

Nel libro non mancano aneddoti divertenti, come le citazioni di una serie di bizzarri convincimenti che l’autrice ha raccolto durante anni di lavoro come divulgatrice. Come quello che in cui si afferma che i ricci di mare siano mangiatori di plastica, tanto da essercene molti meno nei mari poco inquinati. Dimostrando quanto sia importante poter disporre di corrette informazioni, per non credere a leggende metropolitane che nulla hanno di scientifico.

Mursia – rilegato – 271 pagine – 18,00 euro

Il volo rapito, storie di diritti violati e di traffici illeciti di animali selvatici

Il volo rapito

Il volo rapito è un libro scritto a quattro mani da Marco Mastrorilli, ornitologo che si occupa da anni di rapaci notturni, e da Raffaella Maniero, divulgatrice naturalistica. Due autori con un diverso punto di partenza ma un comune punto di arrivo: parlare di animali, farli conoscere, difendere i loro diritti.

Da questa unione di talenti nasce Il volo rapito, un libro inchiesta che tratta lo spinosissimo tema del traffico di animali protetti. Accendendo uno spot sul commercio dei rapaci notturni, specie che da sempre hanno attratto l’interesse delle persone. Forse per l’aria misteriosa che hanno, per un aspetto molto particolare ma anche per una sorta di fascino “magico”, divenuto la loro condanna.

Un viaggio dentro il commercio di specie selvatiche, in bilico fra legalità e crimine, che inizia proprio dai mercatini della città cinese di Wuhan, dove si pensa sia partito il Covid19. Per compiere poi un giro intorno al mondo, anche per capire in quanti altri luoghi potrebbe nascere una pandemia. Andando a alterare ambienti e biodiversità, intaccando le ultime riserve verdi del pianeta o altre aree ancora incontaminate.

Il volo rapito è quello dei milioni di uccelli tenuti in cattività, costretti a una vita innaturale.

I traffici illegali di animali sono come i diamanti tagliati: hanno tantissime sfaccettature capaci di dar vita a molteplici aspetti dello stesso fenomeno. Ma il comune denominatore è sempre quello della sofferenza che si genera. Che accompagna la cattività di questi animali, sia che siano rapiti nelle foreste asiatiche oppure provengano da allevamenti in Europa o altrove. Per essere molto spesso destinati a un impiego come “oggetti” di svago, ma anche per la falconeria.

In Oriente, ma non solo, esistono i famigerati “Owl Cafè”, dove si può consumare un té circondati da gufi, costretti a stare esposti alla luce diurna e su un posatoio. Senza potersi nascondere, senza poter avere un comportamento naturale: simulacri dei loro simili che vivono allo stato libero.

Questo libro si propone di far conoscere al lettore cosa si cela dietro al traffico degli strigiformi e non solo. Un viaggio nella predazione di natura per ragioni che vanno dalla medicina alla detenzione come pets. Dimostrando come una pubblicità non voluta, come quella ricevuta dal gufo delle nevi nella saga di Harry Potter, possa portare a trasformare un rapace in un oggetto del desiderio.

Il libro lo potete ordinare direttamente dalla casa editrice Noctua Book sia in versione cartacea che in ebook.

Noctua Book – con la predazione di Vincenzo Venuto – 208 pagine – 16,50 euro

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