Me l’ha detto l’armadillo è un libro che deve il senso titolo alla trasmissione radiofonica “Considera l’armadillo“, molto seguita su Radio Popolare. Un appuntamento fisso a tema animali, pensato da Cecilia Di Lieto nel 2014 proprio per dare spazio e voce alle problematiche che costellano il nostro rapporto con loro. Nella trasmissione sono stati affrontati un’infinità di argomenti, proprio per raccontare questioni irrisolte, notizie importanti e battaglie in corso.

Il libro non è ovviamente il riassunto di quanto detto in radio ma un’antologia di racconti che parlano di storie vere. Vicende vissute da persone che hanno deciso di dedicare una parte importante della loro vita agli animali e alla conservazione. Che hanno voluto condividere queste esperienze parlando con l’autrice del libro, per raccontarle a un pubblico più vasto. Il bello di questi racconti è che passano da animali totemici come capodogli e balene per arrivare sino alla poco conosciuta patella ferruginosa.

Qualcuno si starà già chiedendo cosa ci possa essere mai di affascinante nella vita di una patella, mentre altri si accorgeranno di non sapere della sua esistenza. Eppure il senso di questo libro è proprio quello di intrigare, raccontando la vita che popola il nostro pianeta, dove anche la patella è importante. Vita, rispetto, attenzione e cura sono il filo conduttore della trasmissione radiofonica e anche di questo libro.

Me l’ha detto l’armadillo é un po’ libro, un po’ strumento per far capire l’importanza di difendere la biodiversità

Sono stato molte volte ospite della trasmissione, per parlare degli argomenti più disparati, e questo fatto mi lega a Cecilia. Alla quale riconosco quella caparbia passione che porta ad affrontare temi scomodi, dando voce a tutti. Spesso privilegiando i contenuti più che gli ospiti, perché si sa, neanche all’armadillo sono tutti simpatici. Il libro merita davvero di essere letto, con la capacità narrativa di chi racconta e si racconta, prendendo per mano il lettore. Per portarlo nelle profondità degli abissi marini o attaccato a una scoglio come la famosa patella.

Non mancano i racconti sui nostri animali domestici, sulle persone che si sono impegnate e si impegnano ogni giorno per aiutarli. Senza dimenticare gli animali che finiscono nei piatti, allevati in condizioni spesso completamente inaccettabili. Con numeri di vite sacrificate ogni anno che certo merita delle riflessioni, sulla compassione, ma anche sulla sostenibilità di questo sistema alimentare.

Diffondere conoscenza e rispetto per animali e ambiente significa aggiungere un granellino di sabbia a quella montagna che dobbiamo tutti contribuire a far crescere. Solo la cultura e la corretta informazione serviranno a difendere il pianeta e, di conseguenza, la nostra specie. La battaglia che stiamo combattendo, oggi, è per noi e per le future generazioni e anche un libro svolge un ruolo importante. Conoscere significa capire l’importanza della sostenibilità, del rispetto verso gli altri esseri viventi che lo meritano proprio come noi.

Altraeconomia – pagine 160 – Euro 15,00