Abbattimento programmato lupi: il Senato approva!

Abbattimento programmato lupi: il Senato approva una mozione, con il voto di Fratelli d'Italia e della Lega, l'emendamento Durnwalder. In caso si arrivi a completare l'iter, cosa ancora tutta da dimostrare, i primi abbattimenti potrebbero essere possibili già nella primavera del prossimo anno. La proposta, che sembra essere stata accolta con grande entusiasmo, è del parlamentare è stata accolta una mozione del senatore Meinhard Durnwalder della SVP. Emendamento firmato anche dalla senatrice Julia Unterberger e sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia. Un disegno per abbattere un numero da determinare di lupi, con il fine dichiarato di mantenere stabile la popolazione.

Questa proposta ha il sapore della provocazione, dell'emendamento messo sul tavolo per saggiare le reazioni. Una via aperta dalla proposta di declassemento della protezione del lupo che dovrà essere discussa nell'alveo della Convenzione di Berna. Il testo prevede un abbattimento programmato di lupi in modo da evitare contraccolpi sulla popolazione, per non compromettere la conservazione della specie.

Un altro tassello della politica governativa che ha fatto della caccia e della lotta ai predatori uno dei suoi vessilli. Una strategia politica necessaria al mantenimento del consenso in un momento in cui l'astensione lascia mano libera alle lobby, che possono incassare più facilmente i loro premi fedeltà. i cacciatori sono elettori fedeli, come gli agricoltori, che non tradiscono mai chi li sostiene. Votando senza fare troppi distinguo, per chiunque sostenga le loro richieste.

Abbattimento programmato lupi: il Senato approva, con il voto di Fratelli d'Italia e della Lega, l'emendamento Durnwalder

Per adesso è solo un desiderio, che se però si traducesse in realtà consentirebbe già dalla prossima primavera, una volta stabiliti i numeri, di cominciare con i prelievi. Poco importa se questi abbattimenti non incideranno sulle predazioni, quel che importa sarà dare un segnale a cacciatori e agricoltori. La politica di casa nostra non vuole cercare di risolvere i problemi, vuole solo mantenere le promesse che le hanno fatto guadagnare il potere. Consapevole che il motto italico rischia di restare a lungo sempre lo stesso: con la Francia o con la Spagna basta che si magna.

Nel frattempo il governo tira dritto su tutto: sulle procedure d'infrazione aperte dall'Europa, sui ritardi nell'applicazione delle norme per attuare la transizione ecologica. Con un paese troppo distratto per accorgersene, avendo da tempo perso il senso di comunità, che dovrebbe farci comprendere come ora l'obiettivo primario debba essere la tutela ambientale. Creando consapevolezza sul fatto che i problemi di questo tempo non siano gli ambientalisti ma la tutela dell'ambiente e che le priorità non potranno cambiare soltanto perché spazzate sotto il tappeto.

Negli ultimi due anni, secondo il promotore dell'emendamento spara lupi, la provincia di Bolzano ha dovuto spendere 200.000 euro per pagare i danni causati dai lupi. Danni quasi sicuramente causati dall'assenza di mezzi di protezione. Senza poi quantificare anche i risparmi ottenuti grazie al contenimento delle popolazioni di ungulati, efficacemente messo in atto dai predatori. La mancata valutazione dei vantaggi che deriverebbero da una reale coesistenza con gli animali selvatici, nell'ottica dell'equilibrio ambientale e non del prelievo venatorio,come sempre falsa il dato. Aspettiamo ora il voto definitivo del Senato e quello della Camera, che potrebbe arrivare entro dicembre.