10 idee per salvare il pianeta prima che sparisca il cioccolato

10 idee per salvare il pianeta prima che sparisca il cioccolato

10 idee salvare pianeta

10 idee per salvare il pianeta prima che sparisca il cioccolato, nonostante l’apparenza suscitata dal titolo che pare ironico, in realtà è un saggio che tratta un argomento molto serio. Il tema è proprio quello di evitare che anche i nostri comportamenti possano contribuire nella corsa verso il disastro climatico. Una problematica molto attuale e importante, impossibile oramai da trascurare. Per evitare che effettivamente ci possano essere effetti collaterali come la scomparsa del cacao, un evento tutt’altro che improbabile. Gli scienziati stimano, infatti, che ci potrebbe essere un collasso della produzione entro il 2038.

Il messaggio forte e chiaro che questo libro trasmette è che ognuno può essere un protagonista del cambiamento, mettendo in atto comportamenti virtuosi. Il contributo individuale è importantissimo per ottenere risultati e, mai come in questo campo, è vero che l’unione faccia la forza. Tanti grandi e piccoli cambiamenti nei comportamenti, negli stili di vita e di consumo, possono ridurre l’enorme impatto ambientale della società occidentale. Su questo tema il libro si rivela un ottimo “motivatore”, spiegando non solo cosa fare, ma anche i benefici che derivano da qualche modifica del nostro comportamento.

Suddiviso in 10 aree tematiche il volume illustra le possibilità di cambiamento e i risultati che ognuno di noi può raggiungere. Fornendo tutti i riferimenti del caso, che consentono al lettore di approfondire i diversi temi trattati, per raggiungere sempre maggior consapevolezza. Molte persone, ad esempio, non si sono mai poste la domanda di quanta acqua si possa risparmiare facendo una doccia al posto di un bagno, eppure l’acqua che viene consumata durante un bagno in vasca è davvero molta, considerando che rappresenta un comportamento quotidiano o quasi.

10 idee per salvare il pianeta prima che sparisca il cioccolato affronta il problema dei cambiamenti climatici, rendendo il lettore protagonista

I nostri comportamenti alimentari possono fare la differenza, ma bisogna avere le corrette informazioni per capirne l’importanza. Una dieta basata su un’alimentazione prevalentemente vegetale consente di contribuire alla riduzione dei gas serra. Gli allevamenti di animali rappresentano una delle realtà più inquinanti e problematiche andando a incidere su una serie di questioni ambientali primarie. L’allevamento degli animali destinati all’alimentazione produce emissioni clima alteranti, è causa del consumo di suolo e della deforestazione e richiede un esagerato consumo di acqua.

Nel capitolo dedicato all’alimentazione e alle nostre possibilità di sperimentare nuovi stili alimentari, la questione allevamenti viene trattata senza un’impostazione dogmatica, ma semplicemente con la corretta illustrazione del rapporto costi/benefici. Illustrando come una riduzione del nostro consumo di carne e pesce possa dare un contributo di grande rilevanza alla tutela del pianeta.

Per ottenere un cambio delle abitudini di consumo dobbiamo trasformarci, passando dall’essere consumatori onnivori, che digeriscono tutto quello che il marketing racconta, al trasformarsi in persone che sanno scegliere. Un salto di qualità non da poco, proprio per la valorizzazione delle scelte individuali negli acquisti. Cercando di far finire nella spazzatura indifferenziata, senza possibilità di riciclo, il termine “consumatori” per sostituirlo con quello di “acquirenti intelligenti”, sempre più attenti alle esigenze ambientali.

Le scelte per essere durature, senza seguire le mode del momento, devono essere fondate sulla comprensione dei problemi

10 idee per salvare il pianeta prima che sparisca il cioccolato è un libro da leggere o regalare perché aiuta a comprendere, in modo chiaro e scorrevole, argomenti divenuti fondamentali. Un saggio che è un ottimo strumento divulgativo e di conoscenza anche per chiunque voglia informarsi e confrontarsi con il problema. Perle di saggezza da attuare per contribuire al cambiamento, piccoli e grandi spunti per poter approfondire i grandi temi ambientali.

Bisogna ricordare il primo obiettivo per il cambiamento: il principio di riduzione del danno. Per arrivare nel tempo a una sempre maggiore consapevolezza, che possa accompagnare verso una sostanziosa mitigazione del problema. Un po’ come deve avvenire per le plastiche: al momento non è pensabile eliminarle ora in toto, ma certo è possibile, come ha fatto la Comunità Europea, vietare quelle monouso e promuovere campagne di corretto utilizzo e riciclo. Ricordando sempre che il comportamento virtuoso primario deve essere basato sul riuso e non sul riciclo. Preferendo materiali alternativi e riciclabili all’infinito come vetro e alluminio.

Città Nuova – brossura – 164 pagine – 172,00 Euro

Attenti ai cani, una storia di 40.000 anni che racconta come il cane sia diventato il nostro miglior amico

Attenti ai cani, una storia di 40.000 anni che racconta come il cane sia diventato il nostro miglior amico

attenti ai cani

Attenti ai cani è un interessante lavoro di Paola Valsecchi che racconta, con grande precisione attraverso dati scientifici, l’origine del canis lupus familiaris. Una storia controversa, che solo in tempi abbastanza recenti ha trovato certezze. Grazie agli esami del DNA che hanno consentito di dimostrare, senza tema di smentita, che il lupo sia il progenitore di tutti i cani domestici. Spazzando via altre teorie che avevano inizialmente convinto anche il padre dell’etologia Konrad Lorenz.

In questo saggio Paola Valsecchi, che insegna Etologia applicata all’Evoluzione all‘Università di Parma, introduce il lettore con fermo garbo, ma grande precisione scientifica, nel mondo canino. Raccontando come quello che oggi è il nostro compagno fedele si sia fatto circuire dall’uomo, che da una parte gli aveva fatto grandi promesse per poi tradire quel patto. Un’amicizia spesso a senso unico, dove l’unico a onorarla sempre e comunque è restato solo il cane. Ma questo è il parere del recensore, anche se sono certo sia anche quello dell’autore.

Grazie al DNA e a studi pubblicati molto recentemente oramai si ha la certezza che i cani si siano separati dai lupi, per iniziare la vita domestica, 40.000 anni fa. E da questo momento in avanti le nostre vite non si sono più separate. Come avrete capito questo libro racconta in modo scientifico, e non romanzato, la nascita di questo pilastro della storia umana. L’uomo senza il cane non sarebbe, forse, mai potuto arrivare dove è arrivato, mentre il cane senza l’uomo sarebbe pur sempre restato un lupo. Animale fiero e affascinante, nella sua perfezione di super predatore.

Attenti ai cani percorre passo passo non soltanto la storia del lupo che diviene il cane domestico, ma affronta anche il tema della domesticazione

La domesticazione è un processo lungo e complesso, non basta la riproduzione in cattività, non è sufficiente l’imprinting. Paola Valsecchi lo spiega entrando nei particolari, parlando di selezione, di soggetti meno timorosi e più vicini all’uomo, per concludere come il processo non sia affatto breve, come spesso qualcuno, per interesse commerciale, vorrebbe far credere.

Parlando di un noto esperimento di domesticazione delle volpi, purtroppo destinate a diventare pellicce, durato diversi decenni l’autrice afferma: In definitiva (le volpi n.d.r.) non hanno camminato a fianco dell’uomo per millenni, non state soggette alle pressioni selettive a cui noi umani abbiamo sottoposto i cani e non si sono adattate a un ambiente antropogenico, con tutto il suo carico di novità e complessità. Queste volpi si sono solo “affacciate” sulla strada della domesticazione.”

Un animale selvatico resta tale anche se allevato in cattività, e questo fatto andrebbe attentamente valutato, specialmente in relazione al suo benessere. L’autrice spiega anche come e in che misura il processo di domesticazione comporti non solo modifiche del carattere, ma anche cambiamenti fisici molto rilevanti. Insomma se volete conoscere davvero come il lupo si sia trasformato in cane e capire la sua storia dovete leggere questo saggio. Che vi porta in mondi sconosciuti a molti, dove si stima che solo un 17/24% del miliardo di cani che popola il pianeta goda del ruolo di animale da compagnia. Con un umano di riferimento.

Edizioni il Mulino – brossura – 160 pagine – 12,00 Euro

Manifesto per un animalismo democratico: un viaggio filosofico  all’interno delle battaglie per i diritti degli animali

Manifesto per un animalismo democratico: un viaggio filosofico all’interno delle battaglie per i diritti degli animali

Manifesto per un animalismo democratico

Il Manifesto per un animalismo democratico scritto da Simone Pollo è un saggio interessante, che pone sul tavolo diversi quesiti. Domande che da tempo animano l’animalismo in Italia, ma non solo, in tutte le sue variegate componenti. In effetti intorno al riconoscimento dei diritti agli animali non umani si sono create differenti correnti di pensiero. Alcune molto radicali, che mettono sullo stesso piano i diritti degli animali umani e non umani, altre più portate a lottare per ottenere una riduzione progressiva del danno. Mosse dalla consapevolezza che un cambiamento della società, imposto, sia difficile da poter realizzare.

Cani falchi tigri e trafficanti

Il saggio si fonda sul presupposto che tutti i cambiamenti debbano ruotare intorno alla condivisione democratica. Che non deve essere assoluta, ma ampiamente riconosciuta nella società come valore positivo. L’autore, che insegna bioetica all’Università La Sapienza di Roma, ha scritto questo trattato scientifico, ricco di riferimenti e citazioni, per far riflettere su un possibile percorso. Che non porta a un riconoscimento generalizzato di diritti, ma pone alla base un concetto chiaro: i cambiamenti avvengono quando la società é pronta a riceverli.

I diritti degli animali, specie quelli che comporterebbero cambiamenti molto radicali, devono crescere nella coscienza collettiva. Che secondo il suo autore non può riconoscere, oggi, una parità di considerazione fra i diritti degli uomini, spesso negati, e quelli degli animali. Confutando, ad esempio, che i camion carichi di animali da macello possano essere equiparabili ai vagoni piombati che trasportavano i deportati della Shoa.

Il Manifesto per un animalismo democratico è un libro che farà discutere, e molto, le varie anime del movimento animalista

Simone Pollo non può certo essere accusato di aver cercato scorciatoie, né linguistiche, né di pensiero, esponendo la sua teoria sino ad arrivare alle conclusioni. Queste ultime si possono poi più o meno condividere, ma hanno il pregio di essere molto stimolanti per la crescita del dibattito su questi temi. Ponendo un confine che certo resta difficile da travalicare: se la società non è pronta a riconoscere determinati valori come universali, questi non potranno essere assimilati tramite imposizione.

Prima di arrivare a un mondo virtuosamente vegano sarà necessario modificare idee e abitudini. Un percorso che non sarà breve. Al di là delle imposizioni pratiche che verranno dal pianeta, questa evoluzione non potrà essere compiuta interamente nel giro di qualche decennio. Diversa è invece la possibilità di affermare, già ora, diritti in altri settori. Realizzando cambiamenti anche normativi, su obiettivi oramai largamente condivisi. Come l’abolizione della caccia e lo sfruttamento degli animali nei circhi.

Un testo che scava all’interno di concetti e definizioni, arrivando a scardinare paradigmi che rappresentato luoghi comuni.

Un bracciante miseramente pagato e senza protezioni sindacali può a buon diritto essere considerato come ridotto in schiavitù, anche se di fatto nessuno ha la sua proprietà giuridicamente riconosciuta. Per converso, un cane che vive in una famiglia, circondato di affetto e cure, ed è di fatto considerato un membro di quella stessa famiglia non è uno schiavo solo per il fatto che per la legge è di proprietà di un essere umano.

Tratto da Manifesto per un animalismo democratico

Il riconoscimento dei diritti degli animali deve essere considerato l’ineludibile punto di arrivo di una società democratica

E’ innegabile il divario fra i diritti desiderabili, che si vorrebbero vedere riconosciuti agli animali, e quelli reali, che spesso si fermano subito dopo la loro enunciazione. Considerando peraltro che gli animali non hanno possibilità di poterli difendere in modo autonomo. Realtà assimilabile, secondo l’autore, a quella delle minoranze umane così scarsamente rappresentate da aver necessità di trovare dei difensori, per poter ottenere ascolto.

Un libro da leggere con attenzione, visto che pur avendo un testo molto scorrevole tratta argomenti etici complessi, con un angolo di visione alternativo e mai banale. Una promessa che già traspare chiaramente nel titolo. Annunciando da subito e in modo chiaro come il riconoscimento dei diritti debba passare dalla democrazia. Come è stato per l’abolizione della schiavitù umana.

Carocci Editore – brossura – 124 pagine – 12,00 Euro

L’orso non è invitato, racconta il bisogno di condividere l’ambiente in cui viviamo con gli altri animali

L’orso non è invitato, racconta il bisogno di condividere l’ambiente in cui viviamo con gli altri animali

orso non è invitato

L’orso non è invitato è un libro che parla non solo di orsi, ma tratteggia anche la necessità di avere un rapporto di civile convivenza con gli animali. Le vicende degli orsi del Trentino hanno fatto il giro del mondo, dopo le ripetute fughe di M49. Diventato l’esempio di quanto sia difficile per un selvatico, abituato a percorrere grandi distanze in una sola notte, restare chiuso in un bunker.

cani falchi tigri e trafficanti

Nel libro si ripercorrono le occasioni perse di pacifica convivenza, ma anche le persecuzioni che la nostra specie ha sempre messo in atto con i predatori. Ritenuti a torto soltanto responsabili di un conflitto sulle risorse e non anche una componente fondamentale di equilibrio. Guardate con gli occhi di un biologo, che trascorre lunghi periodi in Trentino ed è consapevole di quanto il tasso di conflitto abbia raggiunto livelli impensati. Il libro ripercorre anche i conflitti che hanno portato all’estinzione di molte specie animali a causa degli interventi umani.

L’orso non è invitato ma in Trentino è stato addirittura voluto e reinserito, con i fondi europei

Nel suo libro Bertacchini racconta come non ci siano stati, in Italia, episodi che abbiano visto l’orso come protagonista di aggressioni mortali da 150 anni. Sottolineando come gli unici quattro episodi di scontri, poco più di scaramucce considerando la mole del plantigrado, siano avvenuti in Trentino. Un fatto che dovrebbe far riflettere sulla gestione del progetto da parte della Provincia Autonoma di Trento.

Una situazione paradossale che ha fatto conoscere il Trentino in tutta Europa negli ultimi periodi, più per catture e abbattimenti di orsi, che non per le sue bellezze naturalistiche. Dopo polemiche mai sopite sulle condizioni di detenzione degli orsi oggetto di captivazione nel famigerato centro di Casteller.

Edizioni infinito – brossura – 131 pagine – 13,00 euro

Pianeta nascosto: una dichiarazione d’amore alla Terra

Pianeta nascosto: una dichiarazione d’amore alla Terra

Pianeta nascosto

Pianeta nascosto è un libro di grande formato scritto e illustrato da Ben Rothery, con disegni davvero mozzafiato. Che denotano una grande tecnica e una conoscenza naturalistica approfondita, che si percepisce anche solo sfogliando il volume. I testi sono chiari e sono utilissimi far comprendere molte caratteristiche peculiari delle specie meno conosciute del pianeta.

cani falchi tigri e trafficanti

Il sottotitolo “una dichiarazione d’amore alla Terra” la dice lunga sull’attenzione dell’autore verso il nostro pianeta. Ma anche sulla sua attenzione alla biodiversità e alla volontà di divulgare la bellezza della natura. Una chiave di ingresso affascinante per ragazzi che siano interessati a conoscere specie decisamente poco note. Sapendo apprezzare la bellezza del disegno naturalistico che già emerge dalla copertina.

Anche questo è un libro che vi posso garantire, non solo avendolo letto ma avendolo revisionato. Conoscendo quindi i testi come se li avessi scritti io. Purtroppo, mio malgrado, lo stesso non poso dirlo per le illustrazioni, stante la mia negazione in questa nobile e meravigliosa arte.

Pianeta nascosto trascina il lettore verso il mondo naturale, raccontando di felini e di tante altre specie

Una delle particolarità di questo volume è che testi e illustrazioni siano stati fatti dall’autore. Molto spesso infatti gli autori lascano ad altri la parte delle illustrazioni. Ma in questo caso Ben Rothery è talmente concentrato sulla bellezza della natura da non riuscire a scindere il modo di raccontarla.

Questo è il libro che ho sempre desiderato leggere, e spero che possa risvegliare in voi lo stesso senso di meraviglia che io provo di fronte alla natura. Questo libro è la mia lettera d’amore verso il pianeta Terra. E’ la celebrazione delle sue specie , da quelle belle e maestose a quelle bruttine, ma interessanti. E’ la storia dei miei animali preferiti, alcuni dei quali sono in via d’estinzione. Non è un elenco completo, ma spero possa darvi un’idea della straordinaria varietà della natura, vista attraverso gli occhi di un bambino appassionato del mondo animale e dell’illustratore innamorato dei dettagli…

Ben Rothery

Un libro non particolarmente economico, ma bisogna anche considerare dimensioni e ricchezza grafica, adatto a un lettore attento, che sappia apprezzare l’impegno di realizzare contenuti di questa qualità. Una fascia d’età che parte dai 12 anni, senza limiti di età per i più grandi proprio grazie alla bellezza delle tavole e alla varietà delle curiosità svelate.

Rizzoli libri – rilegato – 95 pagine – formato 38x28cm – 25,00 euro

123 cose intelligenti da sapere sul clima

123 cose intelligenti da sapere sul clima

123 cose intelligenti da sapere

123 cose intelligenti da sapere sul clima è un libro per ragazzi che illustra tutte le questioni legate al clima, fornendo anche consigli intelligenti su come mettere in atto comportamenti virtuosi. Scritto da Mathilda Masters, autrice di altri libri per ragazzi che hanno dato vita a questa collana. Sempre pensata per stimolare l’attenzione dei lettori più giovani nei confronti dell’ambiente e del mondo che ci circonda.

Confesso di essere particolarmente affezionato a questo libro avendo collaborato alla revisione della versione italiana, cercando di dare un piccolo contributo per una miglior lettura. Il libro è suddiviso in cinque sezioni la prima delle quali ha un titolo che mi piace molto: “Tutto è collegato”. Infatti sul nostro pianeta non esistono situazioni che non influiscano su altri avvenimenti. Questo è un concetto che le giovani generazioni devono avere ben chiaro. Per non ripetere i nostri stessi errori.

La conoscenza delle regole e degli avvenimenti che regolano la vita sul nostro pianeta è fondamentale. Aiuta non soltanto a essere consapevoli di quanto accade intorno a noi e del perché succede, ma fa comprendere come possiamo cercare di essere abitanti responsabili de pianeta. L’unico che abbiamo, come è sempre bene ripetere.

123 cose intelligenti da sapere sul clima racconta in modo avvincente ma semplice la vita sulla Terra

Cosa regola le correnti marine, perché avvengono i cicloni e qual’è il contributo (negativo) che gli allevamenti di animali danno al clima del pianeta? Quali sono le motivazioni che ci devono spingere a modificare i nostri comportamenti e perché sia indispensabile farlo prima possibile? Tante domande alle quali sono date risposte intuitive, veloci e facilmente comprensibili. Che possono essere d’aiuto anche agli adulti, che spesso sottovalutano l’importanza del problema.

Cani, falchi tigri e trafficanti

Cercando di far comprendere ai lettori quanto sia importante riconoscere il concetto di equità climatica e il valore di un equa divisione delle risorse. Con un Nord del pianeta che consuma molto più di quanto accada nell’emisfero Sud, diventando una maggior fonte di inquinamento planetario, causata anche da un eccesso di consumi.

Le gradevoli illustrazioni realizzate da Louize Perdieus completano il volume, con un tocco di leggerezza aiutando la miglior comprensione delle questioni trattate. Naturalmente è un libro che vi consiglio di leggere e far leggere ai vostri ragazzi e, come è scritto nel libro, ricordando di spegnere la luce quando avrete finito di farlo.

Edizione Rizzoli Libri – brossura – 143 pagine con illustrazioni a colori – 19,90 euro