Un mondo che non ferma la sofferenza dei bambini è più buio di qualsiasi altro abisso

Non posso ignorare la sofferenza, non posso non commuovermi di fronte alle immagini dei bimbi che vengono da Gaza. Come non ho potuto non immedesimarmi nelle sofferenze dei ragazzi brutalmente sequestrati e uccisi il 7 ottobre dai terroristi. E' lo stesso sentimento, la stessa pietà che provo ogni volta in cui mi imbatto in sofferenza evitabile, è la stessa rabbia che provo quando penso alle sofferenze regalate e inflitte a esseri viventi per indifferenza, crudeltà o profitto. Mi occupo prevalentamente di diritti animali, ma non per questo posso essere meno attento alla sofferenza dei miei simili. Anzi, forse vedo, leggo, i tratti che accomunano bambini a animali, quell'identica incapacità di comprendere la crudeltà, quello stupore che è generato dalla violenza.