Vietato tenere cani soli nel giardino? Notizie che si rincorrono basate su una recente sentenza della Cassazione (36886/2016).
Una sentenza che ha condannato per maltrattamento il detentore di un cane lasciato solo in giardino, in condizioni inadeguate.
Ma la semplificazione giornalistica ha creato una falsa notizia, destinata a originare soltanto confusione.
Non è affatto vietato tenere cani soli nel giardino, se questi sono correttamente accuditi e seguiti dal proprietario o dal detentore, e chi lo fa non è certo punibile per maltrattamento o abbandono di animali. Ma per il popolo della rete spesso conta più un titolo del contenuto e così questa bufala si è propagata alla velocità del suono.
Analoga generalizzazione del "vietato tenere cani soli nel giardino" era già accaduta quando un circense era stato condannato, con sentenza confermata dalla Corte di Cassazione, per aver tenuto gli elefanti del suo circo sempre legati a catena. Questo aveva portato a titoli che annunciavano un divieto generalizzato di tenere animali a catena, cosa non vera se non in alcune regioni dove questo divieto è stato inserito in una normativa specifica.
Nella fattispecie del cane tenuto nel giardino, fatto che ha portato alla condanna a 2.000 Euro di multa e al pagamento delle spese processuali. Ma la realtà è differente da quanto apparso sui giornali. E avrebbe dovuto essere diversa, a mio sommesso parere, anche la condanna. Ben più severa!
Il tribunale di Vicenza, pronunciando la condanna confermata dalla Cassazione, aveva infatti ritenuto che il proprietario di un cane, che era stato affidato al fratello dell'indagato per un periodo, fosse responsabile del reato di abbandono di animali. Il cane era stato rinvenuto con una serie di patologie fra le quali "macchie di sangue, piaghe da decubito nel ventre, pus da tutte e due le orecchie, con otite bilaterale purulenta, lesione dell’arto posteriore sinistro, dermatite con essudazione nel piatto interno della coscia".
All'atto del controllo il povero animale non si reggeva in piedi. Grazie a questo quadro il Tribunale ha ritenuto di dover procedere nei confronti del proprietario, e non anche del fratello che lo deteneva, per il reato di abbandono di animale, avendo trascurato di curarlo, pur sapendo che il cane non era in salute e non certo soltanto perché fosse tenuto da solo in giardino.
Sull'impostazione nutro qualche riserva, considerando che l'omissione di cure ha causato sofferenze e patimenti evitabili all'animale e per questo sia il padrone che chi lo deteneva andavano rinviati a giudizio, a mio parere, per il delitto di maltrattamento di animali e non solo per la contravvenzione che punisce l'abbandono, che avrebbe potuto essere valutata, eventualmente, come reato in concorso. Ma non voglio addentrarmi troppo nel tecnico.
Quello che conta è che rappresenta il focus di questo articolo è invece la diffusione di notizie false, in quanto non aderenti alla realtà processuale, che portano a ritenere chi le legge che da quel momento siano in vigore nuove regole che tutelano maggiormente gli animali.
Questo non è vero. In compenso la falsa notizia scatena, al pari di tante altre, un profluvio di richieste di intervento immotivate che giungono a associazioni, polizia locale e corpi di polizia, contribuendo solo a generare richieste che, se considerate, faranno solo perdere tempo. Non facendo magari perseguire maltrattamenti reali e più urgenti.
La realtà è che troppe persone leggono solo i titoli e questi sono costruiti proprio con l'intento di catturare l'intenzione. Resta il fatto che chi condivide contenuti oppure li esalta avrebbe il dovere morale almeno di leggere gli articoli, prima di rendersi complice di una cattiva informazione.
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