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Australia del negazionismo climatico

Brucia l'Australia del negazionismo climatico, con il suo premier, Scott Morrison, che nel picco dell'emergenza se ne va in vacanza alle Hawaii. Una scelta degna di Nerone che durante l'incendio di Roma suonava la cetra, mentre il capo del governo ha semplicemente preferito cambiare aria, denotando una certa disattenzione.

Leggere che gli incendi hanno provocato la morte di un numero impressionante di animali, si dice piรน di 500 milioni, sgomenta. Come lascia senza parole il volto delle persone che hanno perso tutto, che in un secondo hanno visto distrutta la loro vita. In un paese dove la maggioranza dei pompieri sono volontari e il territorio disabitato ha proporzioni enormi, impensabili per noi europei.

Gli incendi si sono mangiati un'area grande come il Belgio, devastandola. Un problema enorme per gli animali quando le porzioni di territorio sono cosรฌ vaste e non hanno possibilitร  di fuga, restando imprigionati dentro i muri di fiamme. Un evento eccezionale? Forse, ma in un paese che ha sempre negato ci fossero problematiche climatiche. In un paese democratico, ma con un'informazione che sembra abbia la museruola con Rupert Murdoch che dirige il ballo.

L'effetto Greta ha fatto scoprire al mondo che il pianeta ha un problema

Se il mondo ha dovuto aspettare Greta Thunberg per accorgersi che l'allarme era serio, ci sono interi paesi che ancora oggi negano il problema. Si chiama negazionismo climatico la volontร  di negare che ci siano problemi causati dall'innalzamento delle temperature. Una specialitร  di paesi come gli Stati Uniti di Trump, l'Australia di Morrison oppure il Brasile di Bolsonaro.

Questi comportamenti irresponsabili sono sorretti non da motivazioni di carattere scientifico, che giร  sarebbero minoritarie e discutibili, ma da un profondo egoismo sorretto da ragioni economiche. Ognuno di questi governi ha precisi motivi per negare i cambiamenti climatici, legati allo sfruttamento delle risorse e alla necessitร  di non far scendere i consumi. Esigenze primarie di un potere economico che รจ in mano a un drappello di uomini perchรฉ questo รจ il periodo storico di maggior concentrazione delle ricchezze.

L'Australia รจ il primo esportatore mondiale di carbone, l'energia fossile piรน inquinante e gli Stati Uniti hanno appena raggiunto l'autonomia con il petrolio, grazie alle tecniche di fracking. Che consistono nel ricavare petrolio dalla frantumazione delle rocce bituminose, un'attivitร  sulla quale la comunitร  scientifica รจ molto piรน che perplessa. Il Brasile รจ interessato a legname e risorse minerarie dell'Amazzonia. Il resto del mondo litiga, mentre alcuni fanno piรน danni di altri senza grossi ostacoli.

L'egoismo di quest'epoca sta facendo trionfare il populismo ambientale, fatto di promesse non onorabili

L'egoismo degli stati ha portato a chiudere la COP25 con un nulla di fatto. Ma il tempo passa, come quello di un timer collegato a un detonatore, e se non cambiamo passo non ce ne sarร  piรน a sufficienza. L'Australia รจ un nuovo monito che ci arriva, ma sembra che in fondo un poco gli incendi servano come arma di distrazione di massa. Si sente parlare molto degli effetti ma si dibattono molto poco le cause.

La politica di questo tempo รจ effimera, inconsistente mentre l'ambiente, pezzettino dopo pezzettino si sta sgretolando sotto i nostri occhi. Con i Tg che ci propinano immagini commoventi dei koala e dei canguri ma che non parlano mai dei problemi di un continente realmente fantastico solo nell'immaginario. Qualcuno sapeva che l'Australia รจ il maggior esportatore di carbone e gas? O che alleva un numero smisurato di animali che vende al mondo trasportandoli con le sue enormi navi stalla? Che ha acquistato i diritti su alcune isole per farne dei campi di concentramento per migranti?

Se continuiamo su questa strada credo che fra poco tempo -un secolo per il nostro pianeta equivale a un nostro battito di ciglia- non ci saranno piรน i koala, ma nemmeno noi. E se continuiamo a comportarci in questo modo distratto, se continuiamo a non capire quanto sia importante evitare di farci ammaestrare, purtroppo non sarร  poi una perdita cosรฌ grave per il pianeta. Cosรฌ facendo perรฒ stiamo negando il futuro a giovani uomini che di colpe, per il momento, non ne hanno.