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Caccia ai cinghiali sempre aperta

La caccia ai cinghiali sempre aperta, per 365 giorni l'anno, รจ l'ultima trovata della Regione Lombardia per cercare di guadagnare consensi elettorali. Aprendo il grande luna park della caccia al cinghiale, anche con l'utilizzo di visori notturni. In contrasto con la legge nazionale, con la giurisprudenza ma anche con il buonsenso, emanando un provvedimento che sarร , per l'ennesima volta, impugnato anche se a farlo potrร  essere solo il governo. Con ottime possibilitร  di vittoria perchรฉ questa modifica della legge trasuda di illegalitร  da ogni comma.

Qualcuno si starร  chiedendo, giustamente, come mai la regione piรน colpita d'Europa dalla pandemia di Covid19 trovi il tempo di occuparsi di caccia al cinghiale, di visori notturni e di giubbetti ad alta visibilitร  per le guardie venatorie. La motivazione รจ solo apparentemente incomprensibile, considerando che la gestione dell'emergenza sanitaria ha dimostrato i limiti della giunta lombarda. Fatto che rischia di far perdere la guida della regione piรน importante d'Italia alla coalizione piรน filo venatoria del paese.

Non รจ un caso che in piena emergenza la Lombardia abbia ricorso al Consiglio di Stato contro una semplice sospensiva del TAR sul piano di contenimento nelle volpi del lodigiano. Per non perdere la simpatia del mondo venatorio. Fatto che le รจ costato un sonoro schiaffo dal massimo organo della giustizia amministrativa. Sentenza tanto dura da convincere l'ufficio legale regionale a rinunciare al giudizio di merito. Una figura che in un paese diverso sarebbe costata quanto meno la poltrona all'assessore Fabio Rolfi. Che ha difeso, con i soldi dei cittadini, la pretesa illegale di cacciare le volpi di notte e addirittura dalle auto.

Caccia ai cinghiali sempre aperta, ma anche cacciatori come insegnanti nelle scuole per insegnare il rispetto per la natura

Dove non arriva l'arroganza legislativa puรฒ sempre arrivare la fantasia: come dimostra la proposta del consigliere regionale lombardo di Fratelli d'Italia Barbara Mazzali che voleva i cacciatori in aula. Tanto da prendersela con la Lega Anti Caccia, che aveva criticato la proposta, con affermazioni decisamente sguaiate.

Ora perรฒ non si tratta piรน di una provocazione fatta per avere consensi, ma di una legge che autorizza i cacciatori a cacciare i cinghiali tutto l'anno, con la fallimentare idea che questo risolverร  il problema. Senza tenere conto che anni di insuccessi hanno dimostrato con chiarezza l'inutilitร  di queste scelte e che centinaia di incidenti di caccia avrebbero dovuto ispirare maggiore prudenza. Sulla possibilitร  di cacciare di notte, durante tutto l'anno e quindi anche durante la stagione riproduttiva della fauna, i cinghiali. Con armi che sono pericolose per l'incolumitร  dei cittadini giร  durante il giorno, con piena visibilitร , figurarsi durante la notte.

Per fortuna le associazioni sono giร  pronte per scendere sul sentiero di guerra e impugnare anche questo provvedimento. Palesemente contro legge, trattandosi di tempi e mezzi non previsti quando non decisamente vietati, come i visori notturni. A pagare i costi delle azioni legali sarร  come sempre la collettivitร , che dovrebbe cercare, per dovere civico, di scrollarsi di torno amministratori cosรฌ arroganti.

Il lupo e non il cacciatore รจ il vero strumento naturale per contenere i cinghiali e lo sanno anche i cacciatori

I lupi sono i migliori selecontrollori, come tutti i predatori e ottengono risultati insperati, come dimostrano gli studi fatti in parchi nazionali e aree protette. Un fatto noto, scientificamente dimostrato, confutato solo dal mondo della caccia, che vorrebbe sterminare gli uni come gli altri. Con la complice copertura che riescono ad avere dalle amministrazioni regionali, specie in nord Italia.

Amministrazioni sempre inclini a fare favori a chi li vota, tanto da non vergognarsi di voler obbligare le guardie venatorie a fare vigilanza con i giubbini ad alta visibilitร . Che sarebbe un po' come mandare in giro le squadre investigative delle forze di polizia con l'obbligo di essere sempre in divisa. Un regalo a delinquenti e bracconieri, insomma.