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  eterna vergogna del canile di Palermo

L'eterna vergogna del canile di Palermo รจ, ancora una volta, salita agli onori delle cronache per quella che si potrebbe definire come un'emergenza cronica.

Il canile infatti doveva essere ristrutturato da tempo, moltissimo tempo, per garantire agli animali ospitati una vita almeno dignitosa. Il tempo รจ passato e il canile nuovo sembra che non ci sarร .

Leggere su livesicilia.it l'articolo che contiene le dichiarazioni del vice sindaco del Comune di Palermo Sergio Martino non fa che aumentare lo sconforto.

โ€œPurtroppo - ha detto il vicesindacoย Sergio Marinoย - la triste abitudine, ma sarebbe meglio definirlo un vero vizio, di tanti palermitani di abbandonare i propri animali nel periodo estivo ha determinato un momento di sovraffollamento della nostra struttura, ma confidiamo ora nella buona volontร  dei tanti che hanno a cuore la salute e il benessere degli animali".
Peccato che questo momentaneo sovraffollamento sia, di fatto, una condizione cronica del canile di Palermo che ovunque sia, da lustri, si รจ sempre trovato in condizioni vergognose e con spazi inadeguati. Tanto da essere stato oggetto di ripetuti trasferimenti di cani, senza ottenere un reale risultato che non sia stato un momentaneo e effimero decongestionamento. Provvedimenti inutili a contrastare l'eterna vergogna del canile di Palermo. Dopo poco tempo, a causa del vizio dei palermitani citato dal vice sindaco -oppure dell'assenza di prevenzione e gestione come appare piรน verosimile- il problema si ripropone in tutta la sua gravitร . Anche dopo il trasferimento del canile nella struttura, provvisoria, dell'ex macello. Del resto il problema รจ annoso, come dimostra un articolo pubblicato su questo blog nel 2015 (leggi qui). Certo ora si sta ristrutturando il vecchio canile di via Tiro a segno, chiuso dal maggio scorso e che a tutt'oggi รจ un cantiere, ma questo dovrebbe nelle intenzioni e nelle promesse diventare una struttura veterinaria polifunzionale, non un rifugio. Perรฒ quando si รจ deciso di approvare questo progetto evidentemente non รจ stato ben pianificato l'interregno, nรฉ sono state messe in atto azioni concrete di contrasto al randagismo. Nel aprile 2017 i cani ospiti nell'ex canile di Via Tiro a segno erano, secondo quanto dichiarato nell'articolo pubblicato sulle cronache di Palermo di Repubblica,ย soltanto 90. In meno di un anno si รจ passati, secondo quanto dichiara lo stesso Comune di Palermo, a oltre 500 animali ospitati nell'area dell'ex macello.. Appare evidente che qualcosa non torna. Sicuramente non torna l'ottimismo del Sindaco Orlando che a Repubblica, oltre un anno fa, sul tema dell'eterna vergogna del canile di Palermo dichiarava:
"Finalmente - dice il sindaco Leoluca Orlando - dopo anni di difficoltร  che hanno visto gli animali ospitati in una struttura che presentava gravi carenze strutturali, riusciamo a dare avvio a importanti lavori che, uniti alla programmazione di un nuovo canile intercomunale, permetteranno di dotare la cittร  di una struttura idonea alla salute e al benessere degli animali, come alle esigenze sanitarie del territorio"
il canile intercomunale non sembra avere un immediato futuro, mentre oggi molti dei cani ospiati temporaneamente nell'ex macello saranno trasferiti in strutture individuate e garantite da LAV. In passato altri trasferimenti erano stati operati da ENPA e altri ancora da associazioni piรน piccole e talvolta misteriose, che avevano scatenato non poche polemiche. I cani di Palermo non trovano pace oppure ce l'hanno solo nelle dichiarazioni ottimistiche dei politici, che si possono trovare facendo una piccola rassegna stampa sulla rete, mentre sono ancora lontane le politiche di contenimento del randagismo. Ancora convinti che il problema sia quello di costruire canili e rifugi, tralasciando le vere attivitร  che servirebbero per un contrasto efficace del randagismo. Sterilizzazione, controllo serrato dell'anagrafe canina, lotta al vagantismo canino, incentivazione alle adozioni responsabili sono azioni molto piรน utili nel medio periodo di qualsiasi canile, considerando anche i numeri e la velocitร  con cui le strutture del sud Italia si riempiono. Senza dimenticare il contrasto alla criminalitร  che sul randagismo ci vive e ci convive con grandi profitti, come dimostrano moltissime inchieste anche recenti. Bisogna smettere di pensare che la panacea di tutti i mali possa essere il trasferimento dei randagi siciliani, e non solo, verso il Nord del paese perchรฉ cosรฌ non รจ. In questo caso, e solo in questo caso, sarebbe il caso di dar corpo allo slogan che รจ tanto in voga in questo periodo: aiutiamoli a casa loro. Nell'interesse dei cani. Senza contenimento del randagismo i canili saranno sempre pieni, costeranno alla comunitร  e renderanno alla criminalitร . Per non dover piรน parlare dell'eterna vergogna del canile di Palermo. Nonostante gli sforzi fatti dalle associazioni che non sono sempre stati effettivamente risolutivi, ma questa รจ altra storia e la responsabilitร  maggiore resta sempre in capo all'amministrazione pubblica.