Vito il gatto bionico: storia di un gatto speciale, che ha perso due zampe ma non la serenità

Vito il gatto bionico

Vito il gatto bionico è un libro “ufficialmente” per ragazzi, ma può insegnare moltissime cose anche agli adulti. La prima e la più importante è che non bisogna lamentarsi per quello che non abbiamo, ma essere felici per quello che fa parte, qui ed ora, della nostra vita. Vito, certo è un gatto, ma non è un gatto comune. Vito è era il boss del suo giardino quando aveva quattro zampe ma è rimasto il leader incontrastato anche con le sue protesi.

cani falchi tigri e trafficanti

La storia di Vito incomincia dal capo opposto del nostro paese, in Sicilia, terra meravigliosa nella quale non mancano paesaggi mozzafiato, ma anche randagismo. E proprio durante una vacanza Alfredo ed Eleonora, i genitori di Silvia Gottardi, una delle due “governanti” attuali di Vito, lo trovano. E con Eleonora fu amore a prima vista, un fatto che comportò prima di tutto il lasciare la Sicilia e poi… La storia completa la potrete leggere nel libro, fatta di momenti felici e di un incidente grave. Di persone amorevoli e di un veterinario davvero speciale. Sarà proprio lui a far diventare Vito il primo gatto bionico, ma soprattutto felice.

Vito è un gatto diversamente abile e nel libro Claudia Fachinetti, autrice anche di Ninna, il piccolo riccio dal grande cuore, ci racconta quanto per Vito questo abbia poca importanza. Vito ha preso padronanza delle sue nuove zampe artificiali, ha capito molto in fretta cosa potesse fare, ma anche quello che non avrebbe più potuto fare. Dovendo chiedere aiuto a Silvia e LInda, che nonostante una vita piena trovano sempre tempo per stare con Vito e dargli una zampa.

Vito il gatto bionico ci insegna che per vivere bene bisogna sempre percorrere molte strade

Questo libro parla anche di disabilità umana, dando una chiave di interpretazione capace di regalare maggiori speranze. Se una menomazione rappresenta un problema che non si può risolvere, si può quantomeno alleviare. In fondo ogni volta che la vita ti piega ci si può anche rialzare: tutto dipende da chi hai al tuo fianco. Dall’importanza di saper dare un valore a quello che si possiede, anche nei momenti in cui la sofferenza è feroce quanto un ferro rovente.

Vito, dopo aver preso confidenza con le sue protesi è tornato un gatto felice, che ha imparato a chiedere a Silvia e Linda di aiutarlo quando il problema non è risolvibile. E Vito è diventato anche una stella dei social, grazie alla capacità di comunicazione di Silvia e Linda. Se lo volete seguire cercate su Facebook e Instagram lo potete cercare usando l’hashtag #vituzzosuperstar. E vedrete quante cose sono possibili e divertenti se sei un gatto intraprendente.

Un libro per tutta la famiglia, per capire quanto gli animali siano speciali e quanto possano essere importanti nella nostra vita. In questo caso, trattandosi di un gatto e, per giunta di un boss, dovete essere disponibili a mettervi al suo servizio. I gatti ci danno solo il privilegio di poter dividere la laro vita con noi. Ma state sempre attenti a non esagerare, perché il vero padron di casa, protesi o non protesi, resta sempre Vito, l’unico e vero il boss.

Il Battello a vapore – rilegato – 198 pagine – 16,50 euro

Ninna il piccolo riccio con un grande cuore

Ninna il piccolo riccio

Dall’autore di 25 grammi di felicità arriva in libreria questo racconto pensato per i ragazzi, ma godibilissimo anche per un pubblico adulto. Parla di un mondo molto particolare, quello del suo autore Massimo Vacchetta, veterinario, passato dagli allevamenti dei bovini alla cura dei ricci.

Due mondi lontani, che non riescono a toccarsi: il primo popolato di animali che sono considerati solo per il reddito che producono, mentre il secondo è quello della natura e dell’empatia. Massimo Vacchetta li ha attraversati entrambi, restando folgorato da quello dei ricci. Tanto da stupirsi per come guardava prima gli animali e rinnegare il suo passato.

Sono stati 25 grammi, il peso di un cucciolo di riccio, a cambiargli la vita, come racconta in questo libro, scritto a quattro mani con Claudia Fachinetti, giornalista appassionata di natura. Un cambiamento repentino, improvviso e non cercato quello che lo ha portato a occuparsi di Ninna, piccola riccetta orfana.

Nina il piccolo riccio è stata capace di creare ponti

Spesso gli animali diventano strumenti di comunicazione, non solo verso gli umani che vengono a contatto fra loro ma anche fra gli uomini. Come è successo a Massimo, il veterinario, e Francesco, un bimbo arrabbiato che è il vero protagonista di questa storia, arricchita dalle illustrazioni di Gaia Bordicchia.

Il racconto è popolato di personaggi vari e bellissimi, positivi come lo sono i giovanissimi fondatori di Wildlife Protection, una piccola ma molto vitale associazione. Questo libro non solo racconta fatti e aneddoti del mondo dei ricci ma entra nelle vite, spiega come aiutare. Diventando una guida per aiutare i ricci, ma anche per far capire come si possano superare le difficoltà della vita.

I ricci sono piccoli mammiferi importantissimi per la biodiversità, messi in grave pericolo anche dai cambiamenti climatici. L’instabilità delle temperature li porta a svegliarsi dal letargo nei periodi sbagliati, mettendoli in grosse difficoltà. Per questo sono fondamentali i centri di recupero come il Centro ricci la Ninna, fondato da Massimo Vacchetta.

Quando libro riesce a toccare le corde giuste, a stimolare l’interesse e l’attenzione per la natura, vuol dire che ha raggiunto il suo obiettivo. Parole che aiutano, uomini e animali.

Il Battello a Vapore – rilegato – 256 pagine – 16 Euro