Attenzione alle fake news: mai condividere video e foto con notizie senza prima verificare

Attenzione alle fake news

Attenzione alle fake news: mai condividere video e foto con notizie senza prima verificare la fonte. Il dilagare dell'intelligenza artificiale e la facile accessibilità ai creator digitali, anche di pessima qualità, sta moltiplicando sulla rete la presenza di falsi. Realizzati in modo da apparire (quasi) credibili per un pubblico non munito di idonei anticorpi digitali. Per questa ragione se qualcuno ha creduto che esistesse davvero un servizio di lavaggio delle orche negli oceani si dovrà ricredere. Non ci sono neanche persone che si occupano di ripulire le giraffe in Africa, nè aquile così forti da predare un lupo adulto!

I social in compenso pubblicano tutto senza alcun controllo, senza veriche di attendibiltà, salvo poi bloccare gli utenti se postano immagini reali, magari con scene di caccia. Nei prossimi anni l'intelligenza artificiale, se non correttamente regolamentata, sarà sempre più un veicolo di false informazioni, con conseguenze immaginabili. Per questo è molto importante iniziare ora a sviluppare gli anticorpi, per essere in grado di difendersi dalle notizie false, che generano click alimentando la disinformazione,

Fra vero e falso, verosimile e reale ci sono grandi differenze, che dobbiamo tutti allenarci a identificare. La buona informazione passa dalla capacità di scegliere e dall''evitare di diffondere contenuti contraffatti. Per impedire che le leggende riescano a trovare persone disponibili a trasformarle in verità, solo perché le hanno viste su un canale social. La galleria di immagini che illustra questo articolo è stata realizzata con foto proposte dai social sul mio profilo, che maI mi sognerei di condividere.

Attenzione alle fake news che stanno popolando la rete a caccia di nuovi follower

Oggi il tempo di propagazione di una notizia falsa è direttamente proporzionale al numero di condivisioni. Più un post verrà condiviso e più questo scalerà le classifiche dell'algoritmo: le piattaforme non verificano l'autenticità ma i click generati. Per questa ragione, condividendo, ognuno di noi diventa corresponsabile della diffusione e della propalazione di queste informazioni false. Senza spesso rendersi conto che un comportamento apparentemente innocente, come condividere un post, possa fare danno.

Abbiamo bisogno, mai come in questi tempi complessi, che le notizie sulla tutela dell'ambiente e degli animali siano reali e verificate. Per evitare che le fake news diventino uno strumento di propaganda per ottenere l'adozione di provvedimenti basati, per esempio sulla paura. Ingenerare timori è il miglior modo per convincere una comunità sulla necessità di adottare provvedimenti. Lo stiamo toccando ogni giorno con mano leggendo le notizie, e gli allarmi ingiustificati, che hanno per tema la presenza del lupo.

Più i cacciatori e gli allevatori diffondono messaggi pensati per far salire il timore nell'opinione pubblica e più le persone vedranno con favore gli abbattimenti dei lupi. Con il grande danno che, mentre la corretta informazione ha una diffusione lenta e capillare, le fake news corrono veloci. Grazie ai moltissimi like che vengono messi sui social, non solo da persone in carne e ossa ma anche da bot che sono oramai in grado di interagire in forma quasi umana. Per questo ognuno di noi può fare la sua parte nella difesa della buona informazione e della verità. Non condividete post con notizie non verificate o sarete corresponsabili di questa pessima deriva che sta prendendo l'informazione.