Ciao Bau, dizionario canino per ragazzi pensato per avvicinare due mondi

Ciao Bau dizionario canino

Ciao Bau, il dizionario canino pensato per mettere in comunicazione mondi diversi, che in realtà hanno una gran voglia di parlarsi. Possedere un cane è facile, basta poco quando gli adulti decidono di farlo entrare in famiglia, aprendo loro vite a un’esperienza nuova. Esiste però una grande differenza fra “possedere un cane” e “vivere con il cane” e non è solo una questione di parole, ma di scelte. Tutto passa attraverso la parola magica che apre ogni rapporto: condivisione. Per poter condividere però occorre prima di tutto comunicare, capirsi. conoscersi.

Il rapporto fra un un bambino e un cane può essere un’esperienza fantastica, travolgente, capace di fornire stimoli interessanti, ma anche educativi ai ragazzi. A patto che riescano a costruire un rapporto sereno e rispettoso, che faccia capire a tutti gli attori di questa meravigliosa scena come interagire. Qualcuno potrebbe pensare che sia una cosa tanto naturale da non richiedere grandi strategie di reciproca conoscenza, e se così fosse il consiglio è di leggere il libro. Creare sintonia fra mondi diversi è già difficile fra umani, pensate quindi quanto sia complesso farlo con due animali di specie diversa.

Spesso cani e bambini sono infatti governati nel loro agire dall’istinto, ma quello che per gli umani può essere un gesto d’affetto, come un abbraccio, un cane lo può leggere come un comportamento aggressivo. Proprio per queste ragioni è meglio conoscersi e misurarsi prima di aver fatto danni, perché un rapporto che nasce male rischia di finire peggio. Con tutte le difficoltà del caso, che sono più facili da creare che da smontare. Esattamente come avviene fra persone, perché gli animali parlano lingue diverse dalla nostra, ma capiscono tutto di noi.

Ciao Bau è il dizionario canino che fa capire i diversi punti di vista sulla vita!

Il libro di Roberto Marchesini e Andrea Musso, con la prefazione di Sara Turetta presidentessa di Save The Dogs, vuole essere proprio un facilitatore nei rapporti fra ragazzi e cani. Raccontando due modi di vedere il mondo, spesso decisamente opposti, che devono essere messi in relazione. Per questo nelle prime due sezioni viene spiegato come un cane e un giovane uomo interpretano, a modo loro, le cose. Nella prima parte si illustra il rapporto cane/bambino e nella seconda il punto di vista del cane sui nostri comportamenti.

Le migliori intenzioni spesso si infrangono sugli scogli della conoscenza, ma una volta superata la barriera linguistica e comportamentale, grazie alla comprensione dei bisogni, il gioco è fatto. Questo libro andrebbe diffuso nelle scuole, con il suo potere evocativo di far comprendere l’importanza di mettere in relazione due mondi. Una necessità nella nostra società, che certo non riguarda solo il rapporto fra uomini e cani, ma che è un bisogno a 360 gradi. Rispetto e tolleranza, uniti a un pizzico di conoscenza e a un paio di manciate di buone regole potrebbero essere gli ingredienti in grado di migliorare anche la nostra società, specie se volessimo condire tutto con la gentilezza.

Quindi la parola d’ordine è: prima di decidere di far entrare un cane in famiglia è opportuno leggere il libretto di istruzioni. Considerando che spesso, troppo spesso, gli animali sono scelti con scarse conoscenze, come se fossero complementi d’arredo e non esseri viventi, in grado di comprendere e di soffrire. Una modalità di rapporto che deve cambiare, speriamo a passi da gigante, per lasciare il posto a serene convivenze.

Sonda – pagine 220 – Euro 16,90

I cani, la mia vita: il racconto di un’esperienza di anni in una realtà difficile come la Romania

cani ma mia vita

I cani, la mia vita è il libro scritto da Sara Turetta che parla di scelte di vita, di randagismo e di difficoltà, mescolate come sempre a alterni successi e insuccessi. La strada di chi sceglie di affrontare un problema, nel suo piccolo, non con la speranza di una risoluzione universale ma con l’idea di poter essere un esempio da seguire. Scelta difficile perché si parte con mille speranze, in parte destinate a infrangersi contro la dura realtà.

cani falchi tigri e trafficanti

Partendo come una piccola goccia in un mare di indifferenza, con determinazione e talvolta con disperazione. Per arrivare a creare una realtà solida, modellata e rimodellata più volte, per necessità spesso più che per scelta. Che alla fine ha permesso alla sua associazione di creare un canile modello, con annessa clinica veterinaria, che è diventata nel tempo un punto di riferimento. Per sterilizzazioni e cure di animali in difficolta, che vanno dai cani agli asini, alla quale hanno cominciato a rivolgersi anche i padroni responsabili.

Nel libro Sara racconta la sua partenza dall’Italia, che è stata stimolata proprio da una campagna stampa che avevo curato personalmente per ENPA. In tempi, erano i primi anni duemila, in cui i cani a Bucarest venivano gettati, senza distinzione fra vivi e morti, nei cassonetti della spazzatura. Per poi essere dati alle fiamme con un’indifferenza verso la sofferenza difficile da comprendere. Per questo era stata acquistata una pagina sul Corriere della Sera, per cercare di dare uno scossone che potesse attivare la comunità internazionale. Che resto immobile come spesso accade sotto il profilo istituzionale.

I cani, la mia vita racconta non solo di cani, tratteggiando uno spaccato di anime dolenti come i ragazzi di strada

La Romania del post comunismo non aveva eliminato i problemi con uno schiocco di dita, tutt’altro. Lasciando inalterate le distanze siderali fra chi aveva molto, per vari motivi, e quanti non avevano nulla come i ragazzi di strada. Giovani costretti a vivere sottoterra, dove passano i condotti del teleriscaldamento, per sopportare i rigori dell’inverno. Spesso stroncando il proprio futuro annusando colla, per drogarsi a basso costo con i vapori dei solventi, con danni immaginabili e spesso mortali.

Ho conosciuto la Romania prima di Sara e, in tempi successivi, ho operato con Sara in diverse occasioni. Un mondo difficile da dimenticare, per me che sono tornato quando Save The Dogs aveva già delle strutture, e ancor più per chi, come Sara, ha iniziato questa avventura senza avere certezze. Non operative, non di successo o di durata ma che, nonostante questo, è riuscita negli anni a salvare tantissimi animali, dando loro un futuro migliore. Come ha fatto per molti collaboratori che si sono succeduti in Romania, ai quali ha dato un lavoro e una vita migliore. Un comportamento non sempre ripagato da gratitudine, ma poco importa.

Il libro scorre fra ricordi personali e storie di animali salvati, ma anche rivivendo le inevitabili situazioni disperate che solo chi ha operato in zone di frontiera ha incontrato. Storie difficili da ricordare e anche da raccontare, che hanno contribuito però a fare la differenza, nella battaglia contro pessimi comportamenti e randagismo, sofferenza e affari illeciti.

Save The Dogs è una realtà che si è consolidata nel tempo, iniziando a lavorare anche a progetti in Italia

Una piccola realtà che con il tempo è stato capace di darsi una struttura, un’ossatura portante, come viene raccontato nel libro. In grado di fornire aiuto anche alla comunità degli uomini, in modo fattivo e concreto. Il racconto, mio malgrado, include anche una parte della mia vita ma questa è altra storia. Posso comunque dire che le mie attività in Romania mi hanno permesso di conoscere realtà che avevo vissuto in paesi poveri del mondo ma che credevo inimmaginabili in Europa.

Come i villaggi fatti di mattoni di fango e paglia, dove dei bellissimi bambini, con occhi che brillavano, potevano essere conquistati con un sorriso. Vivendo in condizioni di degrado sociale e ambientale difficili da scordare. Disposti però ad aiutarti, pur senza capire una parola, a recuperare un animale in difficoltà. Grazie a una complicità fatta di occhiate. Una delle tante storie vissute da Sara e raccontate nel libro I cani la mia vita.

Edizione Sonda – rilegato – 203 pagine – 18,00 euro (diritti d’autore devoluti a Save The Dogs)