abolire macellazione animali senza stordimento

Non esiste un motivo per esibire la violenza nelle immagini, senza necessità informativa

Abolire macellazione animali senza stordimento: questo deve essere l’obiettivo finale, l’unico vero traguardo. La cattiva politica invece si dimentica degli animali fin troppo spesso, salvo usarli come clava quando serve. Senza occuparsi della sofferenza, ma solo della convenienza, scoprendo improvvisamente che in alcune religioni, come quella musulmana, uccidono gli animali usati per scopi alimentari senza stordirli.

Dimenticando di dire che identica procedura viene seguita dalla religione ebraica, per gli stessi motivi che sono più di origine sanitaria che non religiosa. In tempi in cui la refrigerazione non era possibile e il sangue è un liquido che si decompone con facilità. Dimenticando, sempre certi politici, di far sapere al grande pubblico che la macellazione rituale è legale in quanto prevista dalla normativa europea. Un segno non di tolleranza religiosa ma di grave e inescusabile inciviltà.

Certo nelle manifestazioni estemporanee la sofferenza degli animali aumenta, ma non bisogna dimenticare di dire che queste pratiche sono già vietate se compiute fuori dai macelli. Certo esiste macellazione illegale perché i pastori hanno cominciato a vedere quanto sia importante il mercato originato da quella parte delle comunità islamiche che non sono rispettose delle regole. Ma fare di tutte le erbe un fascio è sempre un grande errore, perché di brutte persone sono piene tutte le razze e le confessioni religiosi.

L’Europa deve abolire la macellazione degli animali senza preventivo stordimento

Visto che certa politica vuole apparire così attenta al contrasto delle pratiche di macellazione messe in atto dalla comunità islamica occorre che si attivi subito in Europa. Per obbligare la Commissione Europea a stimolare il parlamento all’eliminazione di ogni deroga che consenta di macellare gli animali senza preventivo stordimento. Come chiedono da anni le organizzazioni che hanno a cuore i diritti degli animali.

Che da tempo chiedono anche che dall’Europa non partano più navi cariche di animali destinati al macello, proprio verso paesi che praticano ancora l’abbattimento senza stordimento. Per non dover più vedere imbarcare nei porti europei animali destinati a viaggiare o a morire in condizioni vergognose, come accaduto di recente in Romania. Un fatto quotidiano nei porti comunitari, come si può vedere nel filmato pubblicato nel tweet di Welfarm.

La politica deve smettere di fomentare l’odio, diventando parte attiva del progresso culturale e sociale

Basterebbe far rispettare le regole, fare meno proclami e più controlli: per esempio sui proprietari di greggi che in determinati periodi avranno improvvise morie di ovini, per giustificare i decessi in anagrafe ovi-caprina. Le leggi ci sono e vanno fatte rispettare. Lo dovrebbe sapere anche l’assessore regionale alla sicurezza della Regione Lombardia Riccardo De Corato che avrebbe tutti gli strumenti politici per chiedere la rigorosa applicazione delle norme. Tramite i controlli che i servizi veterinari possono fare agevolmente anche con controlli informatici.

Per ciascun animale identificato individualmente: data di identificazione e codice di identificazione auricolare e elettronico, la razza, il genotipo, il sesso, la data di nascita o di ingresso in stalla nel caso di provenienza da altra azienda e il codice di quest’ultima, la data di morte o di uscita verso un’altra struttura e in quest’ultimo caso il codice dell’azienda di destinazione, il nome e il cognome del trasportatore, il numero di immatricolazione del mezzo e gli estremi del modello 4.

Tratto dal sito del Ministero della Salute nella pagina di riferimento per l’anagrafe ovicaprina

Fomentare l’odio non è mai una strategia vincente e usare la sensibilità delle persone per farlo è veramente pessimo. Di qualunque colore sia la parte politica che usa questi mezzi, anziché gli strumenti politici e legislativi che dovrebbe attvare per migliorare la vita di cittadini e animali.

Un’ultima cosa non secondaria: le deroghe per la macellazione rituale sono consentite esclusivamente per motivi religiosi, per la tutela delle minoranze culturali. Come mai però il prodotto finale di queste deroghe, la carne degli animali macellati senza stordimento, viene venduta a tutti, senza controllo? Si tutela la minoranza culturale o un mercato economico? Domande fatte da anni, con risposte che non sono mai pervenute.