Ucciso Drago, lupo con radiocollare: il bracconaggio non si ferma con le parole ma con sanzioni severe

Ucciso Drago, lupo con radiocollare, sulla strada fra le frazioni di Prosano e Avacelli di Arcevia, nelle Marche. La sua corsa non รจ stata fermata, come sembrava in un primo momento, dall'impatto con un'autovettura ma dal proiettile sparato da un fucile. Ennesimo episodio di bracconaggio, anche se la maggior parte passano sotto silenzio. Quello messo in atto nei confronti dei lupi non รจ il bracconaggio esibizionista, quello che esalta le sue azioni, ma รจ quello che il piรน delle volte non si vede. Protetto dalle tre "S" dei bracconieri di lupi: spara, scava, sotterra.
Contro i lupi รจ in atto una guerra, che qualcuno presenta come una necessitร per sopravvivere. Un piccolo esercito in armi composto dalla parte peggiore del mondo della caccia e dell'allevamento. Convinti che il lupo sia un concorrente con il quale non si puรฒ scendere a patti, si puรฒ solo eliminare. Un ragionamento bieco, spietato e purtroppo molto ignorante. Il frutto avvelenato di una campagna d'odio che non racconta, non spiega ma evoca solo fantasmi.
Lo spauracchio agitato รจ la pericolositร dei lupi, che perรฒ non hanno fatto registrare un aggressione agli uomini negli ultimi due secoli. Il lupo, nonostante questo รจ pericoloso, a prescindere. Perchรฉ รจ stato lanciato dagli elicotteri, come le truppe aviotrasportate, oppure trasportato di notte dagli ambientalisti. Solo per danneggiare i cacciatori e gli allevatori. Raccontando la piรน grande bugia sugli animali selvatici degli ultimi 50 anni. Perchรฉ non un solo lupo รจ stato liberato nel nostro paese.
Ucciso Drago, lupo con il radiocollare che indicava la sua importanza per la ricerca. Una sfida dei bracconieri a uno Stato troppo poco severo
La brutale uccisione di Drago non รจ un episodio isolato nella zona, ma anzi รจ uno dei tanti episodi, fra quelli conosciuti che hanno visto protagonisti i bracconieri marchigiani. Solo la punta di un iceberg la morte di Drago, solo la parte emersa di un fenomeno alimentato da delinquenti che pensano di poter contrastare la presenza del lupo. A fucilate, con i lacci, con i bocconi avvelenati: con qualsiasi sistema illecito che si riveli efficace. Mossi da una sfida contro lo Stato che tutela i lupi, alimentata dall'ignoranza che gli impedisce di capire l'importanza dei predatori per ogni ecosistema.
La stessa gente e la stessa ignoranza che impedisce di vedere i predatori come la cura di un territorio ammalato, il rimedio contro epidemie come quella di peste suina, alimentata proprio dalla caccia di selezione. I lupi, nonostante il bracconaggio e le persecuzioni occupano ugualmente i territori: le regole per gli animali selvatici non sono e non possono essere quelle degli uomini. La natura non รจ malleabile come vorrebbero certi personaggi ma รจ duttile e resiliente, capace di trovare strategia di sopravvivenza. Capace di occupare ogni nicchia ecologica che si libera, ogni spazio vitale che contiene le risorse trofiche necessarie.
Se cosรฌ non fosse l'Italia sarebbe un paese senza cinghiali, senza nutrie, senza lupi. Animali braccati, ma resilienti e resistenti, che piรน sono uccisi e cacciati, legalmente o illegalmente, e piรน restano presenti sul territorio. Se si dovesse guardare ai risultati si dovrebbe ammettere che gli animali selvatici, nonostante tutto, vincono sempre. Perdono soltanto quando le modificazioni ambientali sono cosรฌ veloci da non permettere la loro evoluzione verso nuovi equilibri. Non vengono mai sconfitti dall'uomo, se il territorio gli garantisce ambiente idoneo e risorse alimentari.
Il bracconaggio va combattuto per quello che rappresenta: un crimine contro la biodiversitร messo in atto ai danni della collettivitร
Lo Stato ha due doveri primari quando si parla di tutela ambientale: essere un protagonista dell'educazione e dell'informazione della sua collettivitร e essere in grado di esercitare le necessarie tutele di un bene collettivo. Quindi deve investire molto di piรน nell'informare i cittadini sull'importanza del loro capitale naturale e deve avere un apparato repressivo in grado di tutelare il bene ambiente. Composito e composto da tutte forme di vita che fra loro interagiscono per costruire l'equilibrio. Il pilastro sul quale รจ basato un concetto funzionale di tutela della biodiversitร .
In questo momento in Italia siamo carenti su entrambi i fattori: distratti e poco solerti nel comunicare e nel fare capire alle persone che il cardine รจ il concetto contenuto in due parole: One Health ovvero un'unica salute. Il nostro benessere, l'evitare l'arrivo di nuove pandemie, il mantenimento delle nostre risorse ambientali sono fattori fra loro legati in modo indissolubile. Troppo poco efficaci nel sanzionare chi vorrebbe usare la natura a proprio uso e consumo, bracconando, uccidendo, distruggendo l'ambiente. Uccidere un lupo costa molto poco, tanto che nessuno finirebbe mai in carcere per averlo fatto.
La fauna, per legge, costituisce patrimonio indisponibile dello Stato ed รจ tutelata nell'interesse della comunitร nazionale e internazionale. Ora dovrebbe essere un bene tutelato addirittura nella Carta Costituzionale, ma questo non basta. Specie se poi non viene tradotto in pratica, con sanzioni in grado di costituire un efficace deterrente contro il bracconaggio e non soltanto. Non รจ piรน il tempo di parlare sui temi ambientali e di conservazione ma รจ arrivato il tempo dell'agire, senza ritardi, con provvedimenti in grado di fermare chi compie crimini.
Aggiornamento del 13/04/2022 - Drago il lupo che morรฌ due volte (sui media)
Questa mattina ho ricevuto un messaggio di Elisa Berti, del Centro Tutela Fauna di Monte Adone che mi informava che l'ultimo lupo morto nelle Marche non poteva essere Drago. Quel lupo infatti era stato seguito dal loro centro, ma era stato ucciso nel gennaio del 2022. Non si capisce come sia successo ma giornali e associazioni avevano fatto un collage di notizie. Dando luogo a una sorte di doppia morte. La realtร รจ che Drago รจ stato ucciso da un anziano bracconiere, non a fucilate ma con dei lacci metallici.
Mentre il secondo lupo, trovato ucciso ad Arcevia, dapprima sembrava essere stato investito, ma poi รจ risultato essere stato ucciso a fucilate. Un fatto accaduto e scoperto ai primi di aprile. Insomma un pasticcio che non cambia la sostanza, ma che non aiuta a fornire informazioni corrette. Per questo mi sembra giusto completare l'informazione in modo corretto.

