viaggio con il lupo Paolino

In viaggio con il lupo Paolino, grazie a un video del Wolf Apennine Center che continua a raccontarci, nei dettagli, la storia di questo maschio azzoppato. Del quale ci eravamo già occupati tempo fa in un articolo pubblicato sul blog. Ora possiamo però capire meglio sia il percorso del lupo sia le cause che lo hanno portato a prendersi una fucilata.

Paolino era stato catturato, nell’ambito del progetto LIFE M.I.R.CO Lupo, finalizzato alla neutralizzazione degli ibridi fra cane e lupo. Un fenomeno frequente nel territorio dell’Italia centro meridionale, dove cani randagi e cani vaganti di proprietà creano le condizioni per l’ibridazione. Trattandosi di un lupo puro Paolino era stato rimesso in libertà all’arrivo dei test genetici. Munito di un radiocollare GPS in grado di inviare molti dati ai ricercatori.

Il collare ha seguito gli spostamenti di Paolino, che nonostante fosse stato ferito da un fucilata, ha comunque macinato centinaia e centinaia di chilometri. Con una preferenza per il territorio occupato da cinque allevamenti intensivi di bovini. Per essere precisi aveva un punto di attrazione particolare: le concimaie. Il posto dove gli allevatori sono solito buttare le placente dopo i parti, ricche di sangue e i cadaveri degli animali morti. In modo illecito.

Il viaggio con il lupo Paolino fa scoprire le pessime abitudini degli allevatori di bovini

Lo smaltimento di placente e carcasse fatto attraverso le concimaie, che diventano discariche per risparmiare sui costi, attira i predatori. Così il radiocollare mostra ai ricercatori che il lupo Paolino era un assiduo frequentatore di ben cinque allevamenti (VIDEO). I sopralluoghi hanno confermato i sospetti dei tecnici. Un comportamento sbagliato degli allevatori, che si lamentano, tirando anche qualche colpo di fucile, se i lupi si avvicinavano troppo alle aziende agricole.

Guardando il video del WAC si vede chiaramente che il lupo, prima di andare a cercare una compagna per mettere su famiglia, sia rimasto vicino alle risorse offerte dall’uomo. I lupi sono animali che sanno cogliere le opportunità e come molti predatori cercano di riempirsi lo stomaco senza fare troppa fatica. Quando si può, quando è l’uomo a attirarli, a ingannarli insegnando loro pessime abitudini.

Secondo stime prudenti ogni giorno un lupo viene ucciso. La maggior parte delle volte senza troppo clamore, per evitare conseguenze. Il lupo è una specie protetta e ucciderlo può comportare guai anche seri. Senza dimenticare che le indagini per contrastare i crimini contro la fauna oggi usano strumenti sempre più sofisticati. Individuando molto spesso i responsabili di questi crimini.