Alla Festa dell’Unità di Modena il rispetto per gli animali NON prende il volo!

Alla Festa dell’Unità di Modena, in corso dal 21 agosto al 14 settembre, il rispetto per gli animali NON prende il volo, ma anzi precipita rovinosamente al suolo grazie a un'esposizione di rapaci. Presenza che scopro non essere un caso isolato, ma anzi una costante alle feste del partito in Emilia. Con buona pace dei parlamentari del PD che tanto si spendono per la tutela degli animali. Così, con un piccolo sforzo investigativo, si può scoprire, sui social e sui siti ufficiali del Partito Democratico, come questa collaborazione con "Il mulino dei gufi" sia storica. Uno stand con i rapaci notturni esposti come fossero oggetti, tenuti legati di notte e in piena luce per la gioia di grandi e piccini.

Guardando poi le foto della festa provinciale di Modena si nota come dagli stand siano passati i leader del Partito Democratico, evidentemente non turbati dalla presenza di questi animali. Eppure è noto a chiunque abbia un minimo di conoscenza dell'etologia e si occupi seppur alla lontana di diritti degli animali che questa sia una pratica detestabile. Proprio come ogni forma di addestramento basata non sulla costruzione di un rapporto ma su un condizionamento. Forse sarebbe tempo che il PD si dotasse di garanti dei diritti degli animali, almeno per evitare cadute di stile come queste.

Vorrei chiedere alla segretaria del PD Elly Schlein cosa pensa della scelta di esibire rapaci legati, di tenerli in un ambiente rumoroso e innaturale, di esibirli come se fossero oggetti inanimati. Da tempo critico le scelte filo venatorie di questo governo, le dilazioni concesse ai circhi, un'attenzione apparente e solo nei confronti di cani e gatti, ma certo se Atene piange Sparta non ride. Perchè sono i particolari a fare la differenza e la presenza di questi rapaci alle Feste dell'Unita emiliane è l'elefante nella stanza del PD sui diritti animali.

La cultura del rispetto cresce anche grazie a quello dimostrato nei confronti degli animali

Se dovessero essere solo gli esempi dati dalla politica a far avanzare i diritti vien da dire che saremmo forse più arretrati di quello che siamo. Perché non basta parlare, scrivere o raccontare una cosa perché questa prenda corpo: la cultura del rispetto per crescere ha bisogno di essere insegnata, promossa e attuata. Diversamente si tratta di propaganda, che serve a guadagnare consensi (forse) ma non a modificare la cultura di una collettività. Un po' come le foto di Salvini con il cucciolo di turno che poi son smentite da altri scatti degli spiedi bresciani con i cacciatori.

Insegnare il rispetto verso gli animali è una strada meravigliosa per far crescere l'idea di convivenza e coesistenza ma anche per accrescere l'empatia verso tutti i viventi. Una via di crescita che non si sposa, e non si potrà mai sposare, con dei rapaci costretti ai geti. Tenuti legati, addestrati grazie al condizionamento alimentare, privati della loro dignità per essere esposti come cose. Sarebbe tempo di cambiare strada, di iniziare nuovi percorsi, di smettere di usare il rispetto come se fosse un profumatore d'ambiente gettato in una discarica.

Foto tratta dalla pagina social della Festa dell'Unità di Modena