orso e formica

Orso e formica è il nuovo progetto di comunicazione lanciato dal PNALM per raccontare l’orso marsicano. Per far conoscere una sottospecie tanto preziosa, diffusa solo in questa piccola porzione di territorio. Da moltissimo tempo, nonostante numeri che si potrebbero definire preoccupanti. L’orso marsicano infatti ha una popolazione stimata in poco più di 50 individui, ma vitale e ben radicata. Facendo di questo animale uno dei motivi d’attrattiva del Parco, che ogni anno è visitato da un numero sempre crescente di turisti.

Cani falchi tigri e trafficanti

Perché l’Orso e l’Appennino costituiscono un binomio così peculiare? Quali sono le connessioni che legano questo animale al suo ambiente? Quali adattamenti rendono l’orso marsicano così unico, vulnerabile, ma vitale? Quali sono le ragioni che consentono una pacifica convivenza fra questo animale e le comunità locale? Queste e tantissime altre domande potranno trovare risposta visitando il nuovo sito internet di Orso e formica.

Un progetto realizzato per divulgare in modo semplice ma scientifico, pensato per i giovani ma anche per informare i visitatori. Per rendere sempre più amichevole la presenza di questo grande carnivoro, posto ai vertici della catena alimentare. Una specie tanto importante, quella dell’orso, da essere considerata dai naturalisti una cosiddetta “specie ombrello“. Un animale importante, che con la sua presenza assicura di riflesso la vita di molte altre specie.

L’orso e la formica dimostra la lungimiranza del Parco nel voler comunicare in modo positivo

Attraverso storie e immagini evocative l’Orso e la Formica coglie appieno il tempo presente, contribuendo a una gradevolissima informazione multimediale. Illustrando aspetti peculiari della biologia, del comportamento e dello stato di conservazione di questo plantigrado, ma anche per (ri)svegliare il senso di meraviglia, rispetto e appartenenza. Raccontando il contesto ecologico dell’animale e incoraggiando il pubblico, attraverso consigli pratici, a riflettere sulle piccole scelte quotidiane che ognuno di noi può fare per la conservazione dell’orso e dell’ambiente.

Gli orsi e i lupi sono animali fondamentali all’ecosistema e ogni contributo dato alla loro conoscenza è da considerare come un dono. Un passaggio fondamentale per la pacifica convivenza, in un momento dove la coesistenza è spesso minacciata dalla cattiva informazione. Che non perde occasione per dipingere questi animali come nemici dell’uomo. Creando i presupposti per incrementare l’avversione anziché la conoscenza.

Gli autori del progetto dichiarano convinti che “l’incontro fra scienza e emozioni può rappresentare il tessuto connettivo atto a colmare la distanza fra uomo e natura, a far aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento delle persone nei confronti della salvaguardia dell’orso e del suo ambiente” e che “la coesistenza tra uomini e orsi dovrebbe nascere da un rinnovato rapporto con il mondo naturale, il cui futuro dipende dalle scelte che facciamo oggi”.

Orso e formica servirà per entrare in punta di web nella vita dell’orso marsicano ma anche in quella del Parco

Per realizzare questo progetto, per riuscire a portarlo sino in fondo, non serve soltanto un’idea positiva, occorre visione. Quella che consente di capire quanto la conoscenza sia fondamentale per la coesistenza, In un momento così importante per il futuro della nostra specie, per le aree protette e per la tutela ambientale. Dove la fauna e l’ambiente divengono risorsa economica e fonte di equilibrio, raggiungendo il duplice scopo di mantenere l’ambiente garantendo risorse alle persone che lo abitano.

Il Parco è sempre all’avanguardia nella comunicazione, promuovendo atteggiamenti rispettosi che cercano di evitare comportamenti umani indesiderati. Sarà per questo, pur comprendendo le difficoltà di specie e territorio, che non stupisce il fatto che gli unici quattro episodi di “scontro” fra uomini e orsi siano tutti accaduti in Trentino. Dove ben diversa è la politica di gestione degli orsi, ma anche l’informazione, sempre molto carente, realizzata a beneficio di residenti e turisti.

Sono molto felice di questo traguardo – dichiara il Direttore del Parco, Luciano Sammarone – perché proseguiamo in un percorso di sensibilizzazione finalizzato a migliorare la conoscenza di questa sottospecie unica al mondo e così consentiamo ad un pubblico sempre più vasto di acquisire la consapevolezza di quanto importante sia tutelarlo insieme al suo ambiente”. Parole che sintetizzano in un concetto chiaro quello che dovrà essere il percorso futuro, e non solo del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise.