Abbattuti 12 babbuini sani allo zoo di Norimberga: mancava spazio

Abbattuti 12 babbuini sani allo zoo di Norimberga: mancava spazio per tutti e la direzione non voleva rischiare sanzioni a causa del sovraffollamento. Quindi, per rispettare la norma che tutela gli animali degli zoo, la scelta è stata quella di sopprimerli. Non è chiaro con che metodo visto che i loro corpi sono stati poi dati in pasto ai carnivori. La notizia ha fatto infuriare le organizzazioni di tutela degli animali e ha riaperto vecchie ferite su questa pratica, che certamente non è una novità.
In passato quattro leoni erano stato uccisi allo zoo di Copenaghen suscitando non poche polemiche e pochi mesi dopo la stessa sorte toccò alla giraffa Marius. L'anno scorso nello zoo di Zurigo vennero abbattuti alcuni suricati, sempre per ragioni di sovraffollamento, facendo sorgere molti interrogativi sugli zoo. Strutture che dietro al grande paravento della conservazione quasi sempre nascondono imprese con interessi economici, che poco conservano e molti animali consumano. Sono ben poche le specie animali che sono state reintrodotte in natura grazie agli zoo, specie se si parametrano i rilasci in relazione al numero degli animali detenuti in tutto il mondo..
In Italia tutti gli zoo, quasi per magia, sono diventati parchi faunistici e molti di questi, sui loro siti, raccontano del loro contributo alla conservazione. Spesso questo è il paravento per far digerire ai visitatori la cattività degli animali, che a onor del vero, non ha la stessa qualità in ogni struttura. Ci sono zoo che cercano di garantire il minimo benessere agli animali, ce ne sono altri dove gli animali sono solo componenti necessarie alla produzione di reddito.
Gli architetti aiutano a creare strutture che nascondono la prigionia, facendoci sentire parte della natura (addomesticata)
Strutture patinate, dove all'occhio del visitatore viene nascosta la crudeltà della cattività. Come diceva Lucio Dalla in fondo è la "...potenza della lirica,dove ogni dramma è un falso, che con un po' di trucco e con la mimica puoi diventare un altro". Dove negli zoo non è la lirica a creare l'inganno e non sono gli attori creare il dramma: sono gli animali a dover sopportare il pubblico pagante. Che spesso ci entra senza farsi domande, abbeverandosi di informazioni che sgorgano da pozzi avvelenati dalla disinformazione.
Così, nella pubblicità, diventano luoghi paradisiaci utili alla conservazione anche gli zoo safari. Strutture disseminate per l'Italia che sembrano fatte per garantire maggior libertà agli ospiti. In realtà tutti gli zoosafari, dove si entra con la macchina, sono prigioni a cielo aperto. Strutture dove gli animali sono infastiditi dalle continue invasioni del territorio, avvelenati dai gas di scarico delle auto e costretti ogni sera a tornare alle anguste gabbie, dove passeranno la notte per ragioni di sicurezza. Realtà molto diverse dalle savane africane che vogliono imitare. Nulla di naturale se non nella pubblicità.
Ci sono strutture, come Zoom in Piemonte, che danno ai visitatori l'illusione di trovarsi in Namibia, invece si trovano a pochi chilometri dal Monte Rosa. Quello che un sito patinato si definisce come "il primo Bioparco immersivo in Italia", ma in realtàè solo uno zoo senza gabbie a vista, dove gli animali sono prigionieri come in tutti gli altri zoo. Solo che per loro c'è ancora meno pace, considerando le feste notturne e le varie opzioni di intrattenimento.
Siete liberi di scegliere come divertirvi, ma sappiate che non lo fate con gli animali ma alle spalle degli animali
Se la notizia dell'abbattimento dei dodici babbuini vi ha intristito potete sempre cercare di interessarvi sul patinato mondo dei bioparchi e dei luoghi di diverimento con animali. Non fatevi ingannare dai racconti dei gestori, cercate di trovare informazioni meno interessate delle loro sul benessere degli animali negli zoo. Se proprio non potete fare a meno di visitarli evitate quelli che hanno un safari dove i visitatori entrano con i veicoli, evitate i parchi che fanno esibire gli animali acquatici e quelli che vi organizzano una festa di compleanno in mezzo a specie selvatiche.
Un'ultima cosa: siate consapevoli del fatto che è la domanda a creare l'offerta. Più visitatori avranno gli zoo e più continueranno a tenere inutilmente animali in cattività. Come avviene per i circhi i veri responsabili della loro esistenza non sono solo i politici, ma anche gli spettatori. Se nessuno entrasse più in un circo o in uno dei tanti pessimi zoo che ci sono in Italia (molto pochi sono quelli che, per fortuna degli animali ospitati, si salvano) il numero degli animali prigionieri sarebbe molto, ma molto, inferiore a quello attuale. E ricordatevi che visitandoli raramente aiutate la conservazione, ma sicuramente garantite il benessere e le vacanze dei proprietari delle strutture.