abbattimento cinghiali coldiretti esulta

Abbattimento cinghiali, Coldiretti esulta per l'ennesima volta perché ottiene il provvedimento proprio mentre sta manifestando sotto le finestre della Regione Lazio! Un colpo di teatro, l'ennesimo, frutto di una neanche troppo nascosta sinergia a fini propagandistici. Il testo integrale del provvedimento non si trova in rete, ma cercando con la chiave di ricerca "abbattimento cinghiali Lazio" si trovano paginate di annunci di interventi che avrebbero dovuto essere risolutivi.

Con questo provvedimento annunciato dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca tutti potranno sparare ai cinghiali, dai cacciatori agli agricoltori e financo i veterinari dei servizi regionali. Potranno poi utilizzare tutti gli strumenti indicati dal piano straordinario per il contenimento della fauna, dai puntatori laser ai visori notturni. Ovviamente non essendo attività di caccia potranno sparare in ogni tempo e in ogni luogo, comprese le aree protette.

Quindi ancora una volta, come previsto da leggi e decreti emanati dal governo più filovenatorio di sempre, saranno cacciatori e agricoltorii più soddisfatti. Potranno disporre un lunapark aperto tutto l'anno, anche nella stagione riproduttiva, per poter dare attuazione al sacro compito di contenere i cinghiali. Purtroppo storia e scienza ci dicono che questi piani, ordinari o straordinari di abbattimento. Secondo i dati di ISPRA sono circa 300.000 cinghiali eliminati ogni anno nel periodo 2015-2021 ma nel contempo la specie risulta in costante crescita.

Abbattimento cinghiali, Coldiretti esulta per l'ennesima volta anche se non si riesce a capirne la vera ragione

Gli agricoltori esultano perché evidentemente vogliono tirare la volata a questo governo. Difficile trovare una ragione concreta perché, ancora una volta, la nostra gestione faunistica, inefficace e populista, butta in pasto solo contentini. Sparate ai cinghiali in ogni tempo, noi vi autorizziamo, fatelo ovunque, anche nelle aree protette, anche durante il periodo riproduttivo, un altro provvedimento "panem et circenses". Inefficace ma popolare fra gli agricoltori, apparentemente convincente, ma inutile e dannoso per la fauna e pericoloso per l'incolumità pubblica.

Una cartuccia Fiocchi per la caccia al cinghiale proietta una palla da 31,5 grammi di piombo che può proseguire la sua corsa, con effetti pericolosi, per circa 1.000 metri. Un chilometro, una distanza incredibile, che può rappresentare un pericolo per chiunque cammini in campagna. Perché ai cinghiali si spara molto spesso in terreno pianeggiante e se questa caccia avviene senza segnalazione, nei periodo in cui le persone praticano escursioni, costituisce un reale pericolo. In Trentino si preoccupano degli orsi, ma bisognerebbe preoccuparsi molto di più dei cacciatori che vagano in ogni tempo armi micidiali.

Quando non colpiscono né cinghiali né persone questi 31 grammi di piombo si disperdono nell'ambiente, causando un inquinamento da piombo certo non salutare. Insomma questi provvedimenti nazionalpopolari servono per ottenere consenso, ma non ridurranno i cinghiali. Si dia pace il ministro Lollobrigida: non lo dicono gli animalisti, lo dicono la scienza, la balistica e l'analisi dei risultati. A meno che non ci si voglia sempre comportare come con il ministro Sangiuliano, quando la RAI ha sostituto i fischi con gli applausi!

La contesa non è fra animalisti e cacciatori, ma fra scienza e populismo

Certo è facile semplificare ogni concetto, etichettare ogni contesa come se da una parte ci fosse il buon senso e dall'altro l'esaltazione. Restiamo sul tecnico, diamo per rato che i cinghiali si possano abbattere per un piano di contenimento ma c'è sempre un elefante nella stanza! Un piano di contenimento dei cinghiali non funziona se non c'è protezione dei campi coltivati, corretta gestione delle coltivazioni e, soprattutto dei rifiuti e delle risorse alimentari, rivalutazione dei predatori, eliminazione dei luoghi di foraggiamento. Ma l'elefante la politica non lo vuole vedere. Preferisce continuare imperterrita per garantirsi consensi. Pifferai magici, insomma.

Ho provato a chiedere a Gemini, l'intelligenza artificiale, cosa pensasse in merito ai piani di contenimento dei cinghiali basati sul solo abbattimento e la risposta è stata corretta, secondo il pensiero scientifico prevalente. Vi riporto le conclusioni del ragionamento artificiale:

CONCLUSIONI

La gestione della popolazione di cinghiali in Italia richiede un approccio complesso e multidisciplinare che vada oltre i semplici piani di abbattimento. È necessario sviluppare strategie di gestione basate su una conoscenza scientifica approfondita della biologia e dell'ecologia di questa specie, tenendo conto anche delle implicazioni ecologiche e sociali delle diverse misure di controllo.

Oltre al controllo della popolazione, è importante anche attuare misure di prevenzione che riducano i danni causati dai cinghiali alle colture e agli allevamenti. Questo può includere la realizzazione di recinzioni, l'utilizzo di dissuasori e l'adozione di buone pratiche agricole.

Solo attraverso un approccio olistico e basato sulla scienza sarà possibile trovare soluzioni efficaci e sostenibili per la gestione della popolazione di cinghiali in Italia.

Gemini IA, come risposta a questa richiesta "Illustra quanti cinghiali sono stati abbattuti negli ultimi 10 anni nel corso delle azioni di controllo di questa specie, dando poi informazioni sulla consistenza numerica di questa specie nello stesso periodo. Illustra inoltra le motivazioni scientifiche che rendono inefficaci i piani di abbattimento dei cinghiali".

Che dire se non che da una parte c'è l'intelligenza, dall'altra la politica populista. Fine!