Animali maltrattati: quanto è complice la TV?

Questo piccolo marsupiale australe, noto come scoiattolo volante, non è un animale domestico e non dovrebbe stare nelle nostre case.

Questo piccolo marsupiale australe il “petauro dello zucchero”, noto anche come scoiattolo volante, non è un animale domestico e non dovrebbe stare nelle nostre case.

La televisione ha una grande responsabilità nel far progredire la cultura di rispetto e di aiuto verso gli animali, possibilmente con messaggi che siano chiari, non controversi e armonici, dove per armonia di un programma televisivo si intende la capacità di mantenere un filo narrativo omogeneo, che porti verso un risultato, un obbiettivo e magari, facendo cultura, verso una crescita. Questo in Italia non avviene, mi spiace dirlo perchè credo che mi renderò antipatico: la tutela dei diritti degli animali in TV avviene o tramite una spettacolarizzazione finta o tramite la diffusione di concetti da televendita. (altro…)

Interpol difende le tigri

Un seminario dell'Interpol dedicato ala protezione dei grandi felini

Un seminario dell’Interpol dedicato ala protezione dei grandi felini

Le tigri ed i grandi felini stanno scomparendo:  la causa è la distruzione dell’habitat e un bracconaggio incessante. In particolare le tigri scontano le credenze della medicina orientale, secondo le quali ogni sua parte rappresenta un rimedio per problemi di salute come infertilità e impotenza per arrivare a un numero pressoché infinito di patologie. Pur essendo stata dimostrata la falsità di questo effetto terapeutico la strage continua a causa dell’elevato valore sul mercato dei derivati di tigre.  A questi fattori va aggiunto, come avviene anche in Italia con orsi e lupi, che i predatori sono sempre combattuti dall’uomo, che anziché vederli come anelli indispensabili della catena alimentare li ritiene esclusivamente responsabili delle razzie di bestiame domestico, dimenticando o ignorando il ruolo fondamentale nell’equilibrio ambientale. (altro…)

Stop al Giappone sulla caccia alle balene!

Militanti di Greenpeace contrastano le baleniere giapponesi.

Militanti di Greenpeace contrastano le baleniere giapponesi.

La sentenza del tribunale internazionale dell’Aja che ha stabilito il divieto per il Giappone di continuare a praticare la caccia ai cetacei, in nome di una finta ricerca,  ha un valore storico, non solo per l’integrità della loro popolazione, sempre più minacciata dal peggioramento delle condizioni ambientali di mari ed oceani, ma soprattutto per l’inversione di rotta che testimonia.

In questi anni solo poche organizzazioni hanno davvero combattuto contro lo strapotere dei giapponesi, che per garantire il consumo di carne di balena hanno giustificato questa caccia sotto la bandiera della ricerca: Greenpeace e Seashpherd(altro…)

Il ghepardo senza spazio vitale.

Un esemplare di ghepardo detenuto in una gabbia ai limiti della possibilità di vita.

Un esemplare di ghepardo detenuto in una gabbia ai limiti della possibilità di vita.

Cosa ci può essere di maggiormente mortificante di un’immagine che ritrae un anello fondamentale della biodiversità ridotto in una gabbia angusta: uno strumento di mortificazione della dignità di un grande predatore che, di conseguenza, è un bio regolatore.

Questa foto deve far riflettere sull’arroganza della nostra specie, che non ha rispetto per gli animali, ma anche per l’ottusità che è insita nel nostro comportamento: ancora non abbiamo capito come si possa regolare il mondo della natura eppure ci sentiamo padroni del creato. Piano piano, anello dopo anello, gli uomini si stanno mangiando le gambe dello sgabello che li tiene in equilibrio sul patibolo, quando hanno il cappio stretto al collo. (altro…)