The Invasion – A Coypumentary

The invasion - A Coypumentary

The invasion – A Coypumentary è un documentario realizzato sulla nutria, animale considerato alieno e come tale da eradicare senza pietà, ma anche senza alcuna possibilità di successo.

La nutria (Coypu myocastor ) è una specie originaria dell’America del Sud America introdotta in Europa per la produzione di pellicce, commercializzate con il nome di castorino.

Poi, scappata dagli allevamenti, ha costituito una popolazione vivente in stato di naturale libertà, essendosi perfettamente adattata all’ambiente europeo, specie nelle zone ricche di fontanili, rogge, corsi d’acqua.

Pur essendo dimostrata la totale inefficacia dei piani di eradicazione, che significano poi il suo abbattimento con metodi teoricamente eutanasici ma nella realtà spesso cruenti, la Comunità Europea preme perché questi piani siano portati avanti e riguardano non solo la nutria ma tantissime specie animali e vegetali.

The Invasion – A Coypumentary racconta delle problematiche delle nutrie guardandole con occhio diverso da quello in cui normalmente vengono descritte, esaminando il problema a tutto campo, anche e soprattutto indagando metodi più umani e ragionevoli per l’eventuale contenimento di questa specie, accusata a torto di provocare ingenti danni all’agricoltura e all’ambiente.

Sarebbe opportuno che il problema delle specie aliene, che riguarda ad esempio scoiattoli grigi, parrocchetti, gamberi della Lousiana, tartarughe palustri ma anche procioni, fosse affrontato con un occhio più attento ai diritti degli animali,  alla luce dei costanti insuccessi dei piani di abbattimento di queste specie che dovrebbero far capire quanto sia inutile la scelta cruenta.

Lo scoiattolo grigio e la difesa della biodiversità.

Proteggere biodiversità

Uno scoiattolo grigio aspetta cibo arrampicato su un albero

Secondo qualcuno bisogna sterminare gli scoiattoli grigi per salvaguardare la biodiversità ed evitare la rarefazione dello scoiattolo rosso: lo dice la scienza, lo vuole l’Europa, lo sconsiglierebbe il buon senso, l’etica e anche il risparmio economico. Ma si sa quanto le amministrazioni pubbliche regionali siano spesso esperte nel dispendio di soldi pubblici seguendo finalità che si potrebbero definire inutili, mentre le seconde siano troppo inclini a compiere studi che non portano però al risultato definitivo e sperato, ma solo allo sviluppo di modelli, anche se per farlo vengono sacrificati animali in modo del tutto inutile e pretestuoso. (altro…)