Orsi maltrattati in Trentino, nulla รจ servito per cambiare la modalitร  di gestione

Orsi maltrattati in Trentino

Orsi maltrattati in Trentino, una questione che dura da troppi anni, senza trovare soluzione. Questo รจ valso per gli orsi che sono stati imprigionati nella struttura di Casteller, ma molte altre sono le questioni immutate che riguardano gli orsi liberi. Una convivenza, quella fra uomini e orsi, che รจ stata minata sin dall'inizio da una serie di inadempienze. Rispetto a quanto era previsto nel progetto sulla reintroduzione, ma anche alle condizioni di ordinaria gestione della loro presenza. Creando situazioni che si sono accumulate, senza essere mai risolte.

Cani falchi tigri e trafficanti

La trasmissione "Mi manda Rai Tre", condotta da Federico Ruffo, ha recentemente mandato in onda una sintesi della vicenda. Una cronistoria esaustiva, su quanto รจ stato fatto in decenni. Comprese le mancanze consolidate nel tempo, come la cattiva gestione dei rifiuti che porta gli orsi a guardare ai cassonetti come a comode mangiatoie. Luoghi stracolmi di cibo a costo energetico zero, che inevitabilmente attirano gli animali selvatici. Ma se in cittร  arrivano piccioni, cornacchie in Trentino il richiamo funziona anche con gli orsi. Dando luogo a diverse problematiche.

Un fatto che a distanza di piรน di 20 anni dall'inizio del progetto di reintroduzione degli orsi non trova giustificazioni. Considerando che la messa in sicurezza dei rifiuti รจ una necessitร  arcinota a chiunque si occupi di animali selvatici. Un problema ampiamente risolvibile da chi dovrebbe essersi giร  attivato per farlo. Con il posizionamento di idonei cassonetti che impediscano l'estrazione dei rifiuti. Contenitori oramai posizionati anche in molte cittร  italiane, che non hanno il problema della convivenza con i plantigradi.

Orsi maltrattati in Trentino, senza che siano stati messi in atto interventi concreti per risolvere i problemi

In un'oretta di trasmissione, che per necessitร  ha dovuto fare sintesi, sono emerse una serie di contraddizioni che hanno connotato l'operato delle istituzioni. Purtroppo senza troppe eccezioni, ma con un danno patito dagli orsi, che in fondo era facilmente prevedibile. Con un'ostilitร  della politica trentina che prima li ha voluti e poi ha dimenticato i suoi doveri. Attizzando l'intolleranza piuttosto che lavorare sulla necessitร  della convivenza. Un uso strumentale che ha portato all'uccisione di diversi animali e alla carcerazione di altri. Difficile dire quali siano stati gli animali piรน fortunati.

Fra le istituzioni quello che forse piรน sconcerta รจ il comportamento della Procura di Trento. Che non ha mai voluto considerare come un maltrattamento le condizioni di detenzione degli orsi. Imprigionati a Casteller in condizioni davvero vergognose. Un fatto che รจ stato testimoniato da veterinari e dai Carabinieri Forestali, in un rapporto che non ha prodotto risultati. Lasciando aperte, se non spalancate, le porte a una serie di comportamenti inaccettabili. Creando un precedente tanto brutto quanto pericoloso.

Eppure il centro di detenzione di Casteller era stato progettato proprio per custodire gli orsi problematici. Con l'approvazione di ISPRA, che se molte volte รจ stata esclusa dalle decisioni in molte altre รจ stata protagonista. Mentre in altre ha deciso di comportarsi come il convitato di pietra. Cosรฌ la struttura ha dimostrato per ben due volte di essere anche vulnerabile, consentendo la fuga di M49. L'orso diventato un simbolo e ribattezzato Papillon dal ministro Costa. Per la sua capacitร  di evadere ripetutamente dal carcere.

Il futuro degli orsi trentini rischia di essere a tinte fosche, considerando i comportamenti di amministratori e inquirenti

La Procura di Trento ha richiesto da poco l'archiviazione delle denunce presentate dalle associazioni di tutela degli animali. Con un provvedimento che farร  discutere e che sarร  impugnato dalle associazioni la pubblica accusa ha messo nero su bianco che tutto รจ stato fatto rispettando le norme. Secondo gli inquirenti la cattura e la detenzione degli orsi รจ stata ordinata nel rispetto del PACOBACE, mentre รจ da escludere il maltrattamento. Questa decisione sembra motivata dal fatto che gli orsi fossero sotto costante sorveglianza dei veterinari.

Una decisione difficile da comprendere e da giustificare, in quanto non รจ la presenza dei veterinari che fa escludere il maltrattamento di animali. Al massimo questa potrebbe essere un'aggravante nella valutazione del quadro generale. Il centro รจ inadatto per gli spazi a disposizione e i tre plantigradi che vi erano detenuti sono stati segregati per lungo tempo in spazi piccolissimi. Del tutto inadeguati al fabbisogno di un orso di cattura, come peraltro era stato rilevato dai Carabinieri Forestali durante il loro sopralluogo.

Se la Procura avesse ritenuto che vi sia assenza di dolo nel comportamento dei responsabili della detenzione degli orsi, per poter configurare il delitto di maltrattamento di animali, avrebbe potuto operare scelte diverse. Come chiedere quantomeno l'applicazione dell'articolo 727 del Codice Penale, che punisce la detenzione di animali in condizioni incompatibili con il loro benessere. Una contravvenzione che non richiede la volontร  di incrudelire, essendo sufficiente che le condizioni di detenzione siano causa i gravi sofferenze. Una realtร  che sarebbe stata davvero impossibile confutare, anche secondo le opinioni del mondo scientifico, piรน volte espresse.

Il maltrattamento di animali non puรฒ essere slegato dal benessere psicofisico di chi lo subisce

Secondo quanto emergerebbe dalla richiesta di archiviazione sono i presupposti e non le conseguenze a rendere "invisibile" il maltrattamento. Una decisione basata sulla legittimitร  della detenzione, che evidentemente non รจ stata assunta dopo attenta lettura di diverse sentenze della giustizia amministrativa. Un passaggio che anche se venisse dato per corretto non avrebbe dovuto omettere di tenere conto delle modalitร  e delle conseguenze. Aggiungendo che se anche non ci fossero responsabilitร  accertabili sarebbe stato comunque necessario mettere fine alla permanenza del reato, come stabilisce il codice. Un passaggio non secondario questo, ma completamente ignorato.

Un animale destinato al macello puรฒ essere abbattuto in un mattatoio, purchรฉ siano seguite le prescrizioni della normativa in materia di tutela degli animali. Se questo non avviene il responsabile, come stabiliscono diverse sentenze di Cassazione, puรฒ comunque essere perseguito. Identico discorso dovrebbe valere per la detenzione degli orsi in Trentino: anche se la cattura fosse stata legittima, segregarli in bunker, tenerli sotto psicofarmaci, obbligarli in spazi angusti dovrebbe essere considerato un maltrattamento a tutto tondo.

Forse la richiesta di archiviazione fatta dalla Procura di Trento ha un rapporto temporale con il trasferimento di due dei tre orsi? Oggi la struttura che ospita M49 รจ stata "decongestionata", mandando Dj3 e M57 in due strutture estere, senza che questo possa comunque farla considerare come una struttura in cui il benessere di un orso selvatico possa essere garantito. Riaprendo anche su questo tema, come peraltro emerso nell'inchiesta televisiva, un altro quesito: meglio una buona morte o una pessima vita? Domande a cui certo รจ sempre difficile rispondere con certezza.

Trasferito orso M57 in Ungheria: una vergogna inaccettabile decisa con grande indifferenza

trasferito orso M57 Ungheria
Foto di repertorio

Trasferito l'orso M57 in Ungheria, in uno zoo che fa spettacoli con lupi addestrati, in uno spazio davvero piccolo nel quale non รจ dato sapere quanti orsi siano ospitati. Una sistemazione inadatta a un orso selvatico di recente cattura, costretto a subire la convivenza con altri orsi e la pressione del pubblico. Lo zoo di Medveotthon, in Ungheria si presenta sul suo sito come una fattoria degli orsi, con lupi addomesticati, procioni e coati.

Nulla a che vedere con un santuario, nรฉ con un centro di custodia di animali in difficoltร . Soltanto una dei tanti parchi tematici con animali, che organizza spettacoli con il branco di lupi addomesticati a beneficio dei visitatori. Uno zoo che non risulta essere iscritto all'associazione europea dei giardini zoologici (EAZA), probabilmente in quanto non rispetta i parametri minimi per poter appartenere al sodalizio. Una soluzione che ha consentito alla Provincia di Trento di liberarsi di un altro orso, dopo aver trasferito l'orsa DJ3 in Germania.

Una storia completamente diversa quella di M57, sia sotto il profilo giudiziario che del benessere degli animali. Questo giovane maschio infatti รจ stato catturato recentemente e rinchiuso nel centro di Casteller, dopo una scaramuccia con un carabiniere in vacanza ad Andalo. Un plantigrado selvatico, che per poter subire la cattivitร  รจ stato trattato con farmaci e castrato. Un orso, infatti, ha grandi difficoltร  nell'adattarsi a piccoli spazi, da dividere con altri coospecifici. Un animale che non doveva essere catturato, ma semplicemente munito di radiocollare e trasferito in un luogo piรน idoneo. Ipotesi recentemente ribadita dal Consiglio di Stato.

E' stato trasferito l'orso M57, in Ungheria in uno zoo non adatto a custodirlo in condizioni di benessere accettabili

Il Consiglio di Stato aveva infatti stabilito che l'orso potesse essere liberato, qualora ISPRA avesse dato parere favorevole. Smontando pezzo a pezzo la decisione dell'amministrazione trentina di catturarlo. Perรฒ oramai l'orso aveva conosciuto la sofferenza della gabbia, era stato sterilizzato e gli enti che avrebbero potuto stabilire diversamente, assumendosene il rischio, hanno deciso che non fosse liberabile. Fine della strada di M57 verso la libertร  e inizio di un nuovo calvario. Forse sarebbe stato piรน coraggioso e pietoso praticargli l'eutanasia, che non condannarlo all'ergastolo.

Ma si sa che il coraggio รจ merce rara, che la politica ne ha sempre di meno. Specie quando le scelte possono influire negativamente sull'immagine di chi le adotta. Ma in questa vicenda, oltre alla sofferenza di M57, si รจ rotto l'equilibrio. Nella storia degli orsi trentini si sono mescolate troppe volte le carte, talvolta truccandole, talvolta facendo leva sulla paura. Senza che nรฉ la magistratura nรฉ altri organi si impegnassero per ottenere il rispetto della legge.

Qui non si parla piรน di animalismo, di difesa a oltranza di un orso. Questa storia parla di diritti calpestati, di leggi non applicate, di silenzi assordanti. Per concludersi, poi, con scelte inaccettabili sul destino di un orso. Una vicenda che ha reso il maltrattamento di un animale selvatico, particolarmente protetto, una situazione legale, non perseguita. Sia per M49 che per M57, costretti a vivere in un centro inadatto, sottoposti a condizioni afflittive, rivelate anche dai Carabinieri Forestali. Il rapporto รจ rimasto in un cassetto della Procura di Trento, al momento sembra senza nรฉ indagini nรฉ indagati. Nonostante le proteste, i ricorsi delle associazioni e le pronunce della magistratura amministrativa.

Non dovrebbero esistere zone franche, nemmeno quando si parla di animali, e la legge dovrebbe essere sempre applicata

Cosรฌ non รจ stato, sino dall'inizio di questa storia della reintroduzione degli orsi in Trentino. Un'idea scientificamente fantastica che si รจ rivelata una trappola per gli orsi. Che si sono trovati, loro malgrado, in un'area fortemente antropizzata, priva di corridoi faunistici che consentissero lo il loro spostamento. Senza aver considerato, evidentemente, la filopatria delle femmine, che rende molto difficili i loro spostamenti. Le orse difficilmente si allontanano dal territorio dove nascono. E i maschi non si disperdono in modo efficace se non trovano femmine sull'arco alpino. Un progetto finanziato dall'Europa che molto probabilmente era sbagliato nei presupposti, sicuramente nei risultati.

Questo perรฒ non giustifica prendere un animale e rinchiuderlo in condizioni di maltrattamento, a causa degli errori umani. Non dovrebbe consentire agli amministratori di passare attraverso le maglie della legge, perchรฉ il maltrattamento di animali รจ un reato. Non spiega perchรฉ un rapporto stilato dai Carabinieri, dal quale si evince il maltrattamento, resti lettera morta. Cosรฌ come sono rimasti lettera morta gli interventi, seppur illegali, dei ragazzi del Centro Sociale Bruno di Trento e le inchieste delle Iene. Per arrivare a questo tristissimo epilogo, dove l'orso, di notte per evitare contestazioni, viene portato in Ungheria, in un centro che di fatto รจ un luna park degli animali.

Dare il permesso al trasferimento di M57 nella fattoria degli orsi ungherese รจ un atto incomprensibile

La sensazione che si ricava da questa scellerata operazione รจ duplice: che le leggi sono uguali per tutti ma che, come diceva Orwell, non tutti sono uguali davanti alla legge. La seconda idea รจ che le amministrazioni, quando si tratta di difendersi a vicenda ci sono sempre, anche andando incontro a comportamenti che stridono con quanto indicato dalla magistratura amministrativa.

Questa storia, a ben pensarci, non ha soltanto mandato all'ergastolo un orso senza colpe, perchรฉ semmai bisognava rimuovere chi aveva lasciato i cassonetti dei rifiuti senza protezione. Contribuendo in modo determinante all'avvicinamento del plantigrado, che solo per questa ragione si era scontrato con un carabiniere imprudente. La decisione di deportare M57 in Ungheria รจ stato l'epilogo di una storia che ha mandato in frantumi il concetto di legalitร  e di correttezza. Sotto il profilo morale sarebbe stato discutibile, ma sarebbe stato molto piรน coraggioso se Maurizio Fugatti, l'attuale doge del Trentino, avesse ordinato, a suo tempo di sparare all'orso.

Si sarebbe risparmiata tanta sofferenza, qualcuno si sarebbe assunto responsabilitร  reali in questa orrenda tattica, che in campo calcistico verrebbe definita come una spregevole melina. L'orso avrebbe sofferto molto meno, qualcuno sarebbe magari finito sotto processo, si sarebbero chiariti molti aspetti e ci sarebbe stata un'utilitร  nel sacrificio dell'ignaroM57. In questo modo invece abbiamo perso proprio tutti e questo รจ davvero inaccettabile in uno stato di diritto.


ARTICOLO MODIFICATO IN DATA 23/12/2021

L'articolo รจ stato modificato nella parte relativa al parere della commissione CITES italiana, che non risultava essere obbligatorio per l'esportazione dell'orso M57. Quindi รจ stato rilasciato un certificato, essendo l'orso bruno in Appendice II della Convenzione CITES, ma il parere sull'idoneitร  del luogo di destinazione viene rilasciato dall'ente di gestione ungherese della CITES. Quindi il tipo di valutazione sull'idoneitร  viene assunto per quanto riguarda l'Italia solo dall'amministrazione provinciale del Trentino. Mi scuso dell'errore con i lettori e con gli interessati.

Pessima gestione degli orsi in Trentino e la PAT incassa un’altra sconfitta di fronte al Consiglio di Stato

pessima gestione orsi Trentino

Per la pessima gestione degli orsi in Trentino la Provincia Autonoma di Trento incassa una nuova bocciatura dal Consiglio di Stato. In un'articolata sentenza il massimo organo amministrativo accoglie il ricorso delle associazioni protezionistiche ENPA e OIPA, con analoghe motivazioni di altre pronunce. Alla fine, senza entrare troppo nelle pieghe normative, la realtร  รจ che l'ennesima bacchettata arriva a causa di decisioni arbitrarie, carenze istruttorie e decisioni sproporzionate.

Una decisione che sbatte la porta in faccia a Maurizio Fugatti e ai suoi deliri di onnipotenza. La gestione degli orsi in Trentino deve seguire le normative e non possono esistere scorciatoie, messe in atto a danno degli orsi. L'unica parte della sentenza che personalmente giudico molto discutibile รจ che le spese siano state compensate fra le parti. Mentre sarebbe stato giusto che la PAT fosse condannata a risarcirle. Per eccesso di arroganza, per dar corpo al danno erariale. Ma questo resta solo un parere che non sminuisce la portata della decisione.

Quindi l'orso M57, l'oggetto della contesa giudiziaria non รจ colpevole di aver aggredito una persona ma forse viceversa. Il comportamento del carabiniere che si รจ scontrato con l'orso รจ stato imprudente. Mentre l'atteggiamento dell'orso รจ stato inizialmente dettato da mera curiositร . Sino a quando la persona non ha deciso di mettere in atto comportamenti scorretti. Forse anche un poco da bullo, visto che di notte dopo aver visto l'orso cerca di spaventarlo. Mentre avrebbe dovuto arretrare con tranquillitร . Peraltro una persona che, per mestiere, dovrebbe sapere come evitare inutili situazioni di pericolo.

La pessima gestione degli orsi in Trentino porterร  alla liberazione dell'orso M57, imprigionato senza motivazioni?

Solo nelle prossime settimane si vedrร  quale sarร  il destino dell'orso M57. Dopo che il Consiglio di Stato ha sancito che la sua captivazione รจ stata un abuso. Dopo che รจ stato nuovamente scritto che le condizioni di detenzione a Casteller, il luogo di prigionia di M49 e M57, possono essere viste come un maltrattamento. Qualcosa dovrebbe quindi succedere e l'ipotesi, che scaturisce dalla sentenza รจ che in linea di principio nulla osta a un'eventuale liberazione. Condizionata perรฒ a una valutazione di pericolositร , ma anche legata al tempo autunnale e ai danni subiti. Il letargo, fra l'altro, incombe.

Senza poter dimenticare che M57, al pari del suo compagno di prigionia, รจ stato sottoposto a castrazione. Una situazione complessiva che seppur in mera teoria pare favorevole a un'ipotesi di liberazione temo che si scontrerร  con altra realtร . I lunghi mesi di prigionia, le sofferenze patite, la castrazione, la somministrazione di sedativi e la vicinanza con l'uomo potrebbero aver prodotto danni. Un'ipotesi tutt'altro che remota. Gli animali selvatici sono delicati, anche quando sono grossi quanto un orso.

Qualcuno si prenderร  la responsabilitร  di decidere per la liberazione dell'orso? Certo sarebbe giusto, un piccolo ma grande risarcimento per il male subito. Il giudizio รจ stato lasciato perรฒ alla Provincia di Trento, sentito il parere dell'ISPRA e questo, salvo sviluppi davvero clamorosi, fa pensare a un prolungamento della detenzione. Ingiustificata quando รจ stata disposta, forse difficile da revocare oggi. Dimostrando che i tempi della natura e quelli della giustizia sono incompatibili. Il rischio di questa vicenda รจ che si trasformi in una vittoria di Pirro. Inutile per M57.

Gli animali avrebbero diritto a un risarcimento per ingiusta detenzione e i responsabili meriterebbero una condanna

La vicenda di M57 non รจ una questione che riguarda un orso. Rappresenta la dimostrazione dei danni che possono essere prodotti da una cattiva politica. Dall'arroganza di chi pensa di poter fare quello che vuole, con lo scopo di mantenere il consenso elettorale. Passando via attraverso le maglie troppo larghe di una giustizia che arriva, ma quasi sempre con tempi inaccettabili. Almeno per poter essere applicata in un caso come quello dell'orso M57.

La speranza, che temo vana, รจ che questo ennesimo precedente porti a dei cambiamenti. Che si arrivi a individuare le responsabilitร  di chi ha ristretto gli orsi in condizioni di maltrattamento. L'attivazione seppur tardiva della magistratura penale, che in tutta questa vicenda รจ stata la grande assente. Il convitato di pietra che รจ passato sopra ai maltrattamenti inferti agli orsi e messi nero su bianco dai Carabinieri Forestali. Sarebbe giusto che chi ha fatto il danno sia portato a risponderne, senza che questo possa togliere la sofferenza inutilmente patita da un orso che poteva restare libero.

Jj4 puรฒ restare libera, mentre rimane imprigionato l’orso M57 per decisione del tribunale di Trento

Jj4 puรฒ restare libera

Jj4 puรฒ restare libera per il momento, a seguito della decisione del tribunale amministrativo, mentre รจ completamente opposta la decisione per l'orso M7. Che resta al momento imprigionato nel centro di Casteller, nonostante tutto. Se da un lato il tribunale amministrativo non entra nel merito, ma valuta solo le procedure seguite, รจ oramai evidente che nessuno voglia prendersi la responsabilitร  di liberarlo. Un orso captivato non รจ destinato a ritornare in ambiente, perchรฉ questo comporterebbe l'assunzione di responsabilitร .

Cani falchi tigri e trafficanti

La cattura per la detenzione in una struttura di cattivitร  di fatto equivale all'uccisione: sono entrambe strade che non prevedono un ritorno, nonostante l'impegno di molti. La libertร  sembra oramai essere un miraggio per gli orsi. Per tutti gli orsi che sono detenuti in Trentino. In direzione ostinata e contraria continuano a muoversi associazioni e collettivi che chiedono a gran voce la liberazione dei plantigradi. Le continue pronunce giudiziarie dimostrano perรฒ che, mentre vengono cassate le ordinanze di cattura, nulla di positivo succedere per gli animali giร  detenuti.

In questo momento particolare, senza dimenticare le indecenti condizioni di detenzione degli orsi a Casteller, bisognerebbe lavorare per modificare il piano di gestione degli orsi. Nel tentativo di evitare che l'elenco degli orsi catturati o abbattuti si allunghi in modo pretestuoso, a causa di errori umani nella gestione dei rifiuti e delle risorse. Che non sono mai oggetto di valutazione nell'esaminare i comportamenti degli orsi giudicati problematici.

Jj4 puรฒ restare libera: la provincia aveva deciso di catturarla ma non ha seguito correttamente le procedure amministrative

Sono tante e restano sempre aperte le molte questioni che riguardano la gestione degli orsi in Trentino. Che da una parte passano in secondo piano rispetto alle sofferenze degli orsi detenuti a Casteller. Eppure gli argomenti da dover mettere sul tavolo sono davvero molti, dall'assenza di corridoi ecologici alla cattiva gestione dei rifiuti, dall'eliminazione delle attivitร  di pasturazione da parte dei cacciatori alla formazione di residenti e escursionisti. Solo questi quattro punti si puรฒ ritenere che rappresentino circa il 90% delle problematiche legate alla presenza dei plantigradi.

La politica, e in particolare l'amministrazione presieduta da Maurizio Fugatti, sembra del tutto indisponibile a fare un passo indietro. Dimostrando come la volontร  di intervenire sulle motivazioni che hanno causato gli "incontri" giudicati pericolosi fra umani e orsi non sia prioritaria. In questo modo il rischio di arrivare a nuove catture รจ molto elevato: se non cambiano i comportamenti non possono, ovviamente, diminuire le problematiche. E se anche quest'anno la montagna, a causa della pandemia, sarร  scelta da un grande numero di persone la possibilitร  di nuovi incidenti รจ dietro l'angolo.

Per questo potrebbe essere utile aprire una discussione pubblica non solo sulle condizioni di detenzione degli orsi imprigionati, ma anche sulla attivitร  prioritarie da mettere in atto per mitigare i conflitti. Per non rischiare che la politica del muro contro muro danneggi il progetto di conservazione degli orsi. Alcune volte non รจ disonorevole cambiare strategia, ma dimostra intelligenza e capacitร  di perseguire gli obiettivi primari. Che non deve significare l'accettazione degli abusi e dei soprusi commessi a danno degli orsi imprigionati.

Il maltrattamento degli orsi a Casteller deve cessare: lo prevede la legge, lo richiede il buon senso

Se si ritiene che ogni giorno che passa diminuiscano in modo concreto le possibilitร  di liberazione degli orsi di Casteller รจ ancora piรน indispensabile ottenere dei cambiamenti. Che non possono essere il trasferimento degli orsi in spazi poco differenti da quelli, insufficienti, che hanno giร  a disposizione. L'importante รจ riuscire a lavorare su piรน piani per minimizzare i rischi per gli animali. Anche nell'ipotesi che ci possa essere una possibilitร  residua sul ritorno degli orsi captivati in libertร .

Il valore etico delle battaglie per la libertร  degli orsi non passerร  in secondo piano. Ma concretezza impone di cercare anche altre vie che possano portare a risultati concreti su fronti altrettanto importanti. Diversamente il rischio รจ quello di restare imprigionati in un campo di battaglia paludoso, che rischia di far cessare risorse e energie prima di accorgersi della mancanza di risultati concreti. Una strategia che farร  storcere il naso a qualcuno ma che rappresenta, purtroppo, un'ipotesi realistica.

Orsi imprigionati a Casteller: ora il Re รจ nudo e il maltrattamento ancora piรน evidente

Orsi imprigionati a Casteller
Foto tratta dal video del Centro Sociale Bruno

Orsi imprigionati a Casteller, un video realizzato dagli attivisti del Centro Sociale Bruno mostra le condizioni di detenzione. Le riprese sono state effettuate in modo illegale da attivisti che si sono introdotti nel centro, un gesto per il quale rischiano serie conseguenze. Ma quanto viene mostrato nel video, che si ritiene sia solo una parte del materiale girato, smentisce tutte le assicurazioni date sinora dall'amministrazione, che ha sempre dichiarato come idoneo il luogo di detenzione degli orsi.

cani falchi tigri e trafficanti

Se davvero fosse idoneo, se gli orsi si trovassero davvero in condizioni di benessere, non ci sarebbe stato bisogno di blindare il centro. Vietando l'accesso a chiunque non sia stato incaricato dalla Provincia. Un comportamento illogico e arrogante, che da sempre ha creato dubbi sulla gestione. Ma ora il re รจ nudo: le immagini mostrano una realtร  aaloga a quella descritta nel verbale dei Carabinieri Forestali.

Nulla a che vedere con quanto affermano invece gli amministratori pubblici, ma nemmeno con quanto hanno sempre dichiarato i veterinari. Sicuramente ci sarร  un'inchiesta, per identificare i responsabili dell'accesso illegale al centro che sono stati denunciati alla Procura della Repubblica. Ora perรฒ le indagini non potranno riguardare solo l'accesso illegale, ma anche le motivazioni che hanno indotto a farlo. Senza poter scordare la relazione dei carabinieri Forestali.

Per gli orsi imprigionati a Casteller nessun letargo, contrariamente a quanto affermato dai politici

In cattivitร  gli orsi difficilmente vanno in letargo, avendo sempre a disposizione cibo e non avendo potuto mettere in atto i comportamenti etologici tipici. Con l'aggiunta del disagio e della sofferenza causata dalla cattivitร  in spazi ristretti, che comporta inevitabili alterazioni del comportamento. Una questione, quella degli orsi, che ha fatto oramai il giro del mondo. Compromettendo l'immagine del Trentino, senza scalfire minimamente gli intenti dell'amministrazione.

Una realtร  davvero incredibile, considerando che l'assessore Zanotelli e il presidente Fugatti restano granitici sulle loro posizioni. Interpretando a loro piacimento i pareri di ISPRA, le relazioni dei Carabinieri Forestali e gli appelli che arrivano da ogni parte. Per ottenere almeno condizioni di cattivitร  che siano accettabili e non costituiscano una fonte di maltrattamenti.

Difficile poter fare previsioni non soltanto sul futuro dei tre orsi prigionieri a Casteller ma sull'intera gestione dei plantigradi in Trentino. Imprigionati nella provincia per mancanza di corridoi faunistici, vanificando anche quello che era l'originario motivo del progetto LIFE. Che guardava non solo al Trentino, ma al ripopolamento dell'intero arco alpino partendo proprio da quei territori.

Fugatti e Zanotelli non hanno fatto nulla per mitigare il problema della convivenza fra uomini e orsi

Le uniche proposte che l'attuale amministrazione valuta come opzioni reali sono rappresentate dalle richieste di abbattimenti selettivi degli orsi. Come se tutto il problema potesse essere risolto con un colpo di fucile. In Slovenia convivono con mille orsi e ne abbattono circa il 10% ogni anno. Non hanno problemi di convivenza perchรฉ gli orsi stanno quasi sempre fuori dagli abitati. Grazie a una gestione oculata di cibo, rifiuti e di cani da guardiania.

La Slovenia ha un'estensione territoriale che รจ meno del doppio del Trentino, ma ha una popolazione ursina dieci volte maggiore. Eppure si parla di circa 50 anni senza episodi di aggressione verso gli umani e sono 150 che non ne avvengono in Italia. Tranne quattro episodi tutti concentrati in Trentino. Non bisogna essere etologi per comprendere che la gestione degli orsi in Trentino รจ stata condotta in modo pessimo.

Questa รจ la dimostrazione pratica di quanto sia ottusa la gestione trentina, che nulla ha a che vedere ne con quella del Parco d'Abruzzo (PNALM) nรฉ con quella slovena. Una questione ben diversa quindi dalle pratiche di abbattimento selettivo, ma legata strettamente alla gestone delle risorse alimentati, del territorio e dell'informazione. Per questo le chiacchiere di Fugatti e compagni di cordata stanno a zero. Non c'รจ una giustificazione a una gestione tanto miseranda del problema.

Rifiuti e risorse trofiche sono il problema che la PAT sembra non voler capire, mettendo un'ipoteca sulla capacitร  di risolvere

La gestione Slovena รจ discutibile, ma indubbiamente non crea problemi sul territorio la presenza di un numero di orsi dieci volte superiore. La creazione di una doppia economia basata su principi opposti gestione: venatorio e turistico. Che nulla toglie al fatto che pur abbattendo 115 orsi all'anno gli sloveni convivano, nel doppio del territorio con una popolazione di orsi cinque volte superiore a quella trentina. Senza incidenti!

Per questo motivo il Re รจ nudo, non esistendo giustificazioni per una gestione che dopo vent'anni non รจ stata ancora capace di mettere in sicurezza i rifiuti. Creando le occasioni per far avvicinare gli orsi, come รจ successo per il giovane M57, che aveva trovato nei cassonetti il fast food capace di soddisfare i suoi bisogni. Quelli che lo hanno portato a scontrarsi con un carabiniere in vacanza, intorno alla zona di raccolta dei rifiuti. Per poi essere immediatamente catturato e recluso a Casteller.

L'amministrazione trentina non รจ stata capace di trasformare gli orsi nรฉ in risorse turistiche, come avviene ovunque, nรฉ, per fortuna, in trofei. In compenso questi amministratori sono diventati gli ambasciatori del Trentino nel mondo, raccontando del poco rispetto per la tutela del capitale naturale. Un esempio d'alta scuola di come avere un tesoro e riuscire a trasformarlo in una montagna di... critiche.

Smash The Cage from Stop Casteller on Vimeo.