Tanto va il turista al cervo che si prende la zampata: bisogna stare lontani dagli animali selvatici per rispetto e per prudenza. Certo i giornali hanno sempre titoli esagerati, a sensazione ma un cervo non รจ "Bambi", non ha proprio nulla di disneyano e il fatto di essere un erbivoro, una preda, non lo rende un animale puccioso! Sarebbe tempo che gli animali selvatici venissero visti per quel che sono: esseri viventi con un proprio carattere, con le proprie paure e con quella "zona di sicurezza" che abbiamo anche noi. Una sottile, ma neanche troppo, linea di demarcazione che divide il nostro territorio dal loro, tenendoci a distanza.
E' bene sapere che ogni anno, nonostante le notizie allarmistiche sui predatori, sono piรน gli incidenti causati dalle vacche che dai lupi o dagli orsi. Eppure, nonostante qualcuno di questi "contatti" fra uomini e bovini sia finito davvero male, nessuno pensa di togliere le vacche dagli alpeggi. La strangrande maggioranza degli incidenti fra selvatici e persone รจ causato dalla nostra invadenza. Dal fatto che non sappiamo stare al nostro posto. Dall'ignoranza diffusa sui comportamenti animali. Dalla voglia di un selfie con il cervo. Da un cane non custodito con il guinzaglio.
Al momento non รจ dato sapere cosa sia successo, quale sia stata la motivazione dello scontro con la turista accaduto a Villalago. In pieno Parco d'Abruzzo, dove non รจ affatto infrequente che i cervi erntrino nei paesi! Sento giร una vocina che allora si chiede "...ma se i cervi cercano gli uomini perchรฉ poi li attaccano?" Gli incidenti succedono proprio perchรฉ gli uomini pensano che se un cervo entra in paese รจ perchรฉ desidera socializzare con noi, amerebbe essere postato sui social. Ma ovviamente non รจ cosรฌ. Gli ungulati si avvicinano ai nostri insediamenti per ragioni meno prosaiche: cibo, protezione dai predatori, riparo. Certo non per fare amicizia nรฉ perche voglio essere toccati, inseguiti, fotografati.
Tanto va il turista al cervo che si prende la zampata ovvero anche una preda puรฒ essere pericolosa
Gli enti parco e le amministrazioni delle aree protette lo dicono da sempre: non vi avvicinate agli animali selvatici, non date loro cibo. Ma niente, per il turista medio queste richieste sono parole al vento. La sindrome di Bambi รจ in costante agguato e neanche un cervo maschio, con i suoi imponenti palchi, viene visto come una fonte di pericolo. Il turista medio non sa cos'รจ la distanza di fuga oppure, nel paese dei tuttologi, pensa che questa distanza sia di pochi centimetri. Senza magari porsi l'interrogativo fondamentale: ma in che direzione questo cervo potrร fuggire? Perchรฉ un cervo messo alle strette, se non potrร allontanarsi da voi scappando non รจ difficile che lo faccia calpestando(vi)!
Per un sereno rapporto con gli animali, per agevolare la coesistenza, cercate sempre di mantenere le dustanze da quelli selvatici. Non vi avvicinate, specie se hanno cuccioli, valutate sempre se possono prendere una direzione senza ostacoli per allontanarsi. Non fatevi ingannare dall'aspetto mite, perchรฉ anche un capriolino che vi corre incontro terrorizzato puรฒ farvi seriamente male. Insomma la morale รจ semplice: se vi accontentate di guardare gli animali a distanza, se non cercate di avvicinarvi troppo, se rispettate il fatto che siano esseri viventi meravigliosi ma diversi da noi, allora potrete vivrete esperienze meravigliose. Diversamente rischiate di farvi male, molto male. Si chiama rispetto ed รจ quello che puรฒ evitare di finire al pronto soccorso.
Fratelli di caccia: il governo Meloni progetta un nuovo attacco alla fauna, secondo le associazioni animaliste che sarebbero venute in possesso di alcuni documenti riservati. Che dimostrerebbero l'esistenza di un progetto di legge che il ministro Lollobrigida avrebbe giร mandato alle associazioni venatorie. Una sostanziale modifica della normativa sulla caccia che diventerebbe, cosรฌ, uno strumento che concorre al mantenimento della biodiversitร . Idea che da molto tempo risulta essere germinata nel solco tracciato dall'aratro del governo piรน a destra e piรน filovenatorio di sempre.
Questa scoperta ha fatto scoppiare le proteste delle associazioni che hanno fatto fronte comune con un comunicato:
"Le associazioni ENPA,ย LAC,ย LAV, LIPU, WWF Italia, sono venute a conoscenza del contenuto del disegno di legge che circola in ambienti venatori e che il Governo รจ intenzionato a presentare, forse giร nel prossimo Consiglio dei ministri per poi mandarlo al Parlamento. Si tratta diย un testo intriso di ideologia ed estremismo filo-venatorio che di fatto regala ai cacciatori la fauna selvatica e le aree naturaliย che la Costituzione riconosce come patrimonio di tutti e delle future generazioni, facendosi beffe della scienza e dei diritti dei cittadini".
Si potrebbe dire che si stiano facendo "prove tecniche di distruzione", nelle quali questo governo cerca di massimizzare i profitti che possono derivare dall'appoggio dato alla caccia. L'attivitร venatoria รจ un serbatoio inesauribile di voti e questo il partito dei "Fratelli di caccia" lo sa bene. Quelli che ancora non l'hanno capito sono quella metร di elettori che ha deciso di rinunciare al voto, lasciando mani libere ai partiti di governo. Che nonostante tutto non deflettono nei sondaggi, grazie anche ai molti che si dicono attenti alla difesa ambientale ma che poi non vanno a votare.
Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia hanno creato un fronte unito deciso a calpestare ogni istanza di tutela dell'ambiente
Il governo, in nome del benessere economico dei cittadini, in un momento in cui l'economia stagna e il potere d'acquisto degli italiani si contrae, ha la ricetta, conosce la soluzione dei problemi: ritardare la transizione ecologica. Riprendendo, come in un numero di giocoleria, a far piroettare quelle clave che tanto piacciono al populismo: transizione energetica, energie rinnovabili e tutela dell'ambiente. Queste sono, secondo loro, le cause di tutte le italiche disgrazie e indicarle come se fossero le origini reali della crisi รจ il passo successivo.
La Lega, partito che strizza l'occhio ai proprietari di animali, lanciando entusiasti proclami sul volo dei cani di grossa taglia in cabina, vuole lasciare ai cacciatori il diritto allo sterminio faunistico. Lo stesso governo che prima promette inasprimenti di pena contro i maltrattatori, per poi tutto far restare tutto impaludato, proprio come il processo penale. Che ha tempi della giustizia cosรฌ lunghi, grazie agli organici dei tribunali oramai scarnificati, da aver piรน procedimenti chiusi per prescrizione che con condanne definitive.
In tutto questo diventa difficile non chiedersi dove sia la societร civile, dove siano quelli che da una parte si schierano sui social ma poi non esercitano l'unico diritto reale che possediamo: il voto. Dove vivono i milioni di cittadini che dicono di difendere i diritti anche degli animali? Dove sono quelli che protestano sui social, che si indignano contro i cacciatori, quando servirebbe andare alle urne? Se dovessimo giudicare dai sondaggi il governo piace a piรน della metร degli elettori. Che perรฒ sono circa la meta degli aventi diritto. Mettendo in chiaro che la maggioranza che governa rappresenta solo la minoranza del paese per numero di elettori.
La conservazione รจ un tema unitario che tutti hanno a cuore? Talvolta sembra che la neutralitร politica conti piรน di quella climatica
In un momento come questo, in una situazione planetaria disastrosa come quella che stiamo vivendo, la divulgazione puรฒ raccontare l'importanza della tutela ambientale restando neutrale? Possiamo continuare a parlare di ambiente e difesa degli animali senza parlare di politica? La mia risposta รจ che non possiamo essere neutrali perchรฉ in una comunitร , all'interno di una collettivitร , le scelte politiche hanno un peso determinante. Tacere questo peso, nascondere questo fardello, per raccontare che l'ambiente non ha colore politico e non conosce schieramento partitico, sarebbe una colossale bugia.
Ci sono scelte, come la follia del disegno di legge governativo sulla caccia, che non vanno scollate dai proponenti. Sono decisioni politiche che attentano al patrimonio della collettivitร nazionale e internazionale e devono essere incollate sulla groppa di chi le propone.Sarebbe ora di pensare che non votiamo i politici di turno per far loro dono di un potere senza obbligo di rendicontazione. Votiamo qualcuno perchรฉ queste sono le regole del gioco delle democrazie rappresentative. Ma sono gli elettori a essere sovrani e, come tali, devono essere i veri custodi di questo paese, che resterร libero fino a quando ci sarร libertร di voto e di critica.
Chi fa divulgazione, chi si occupa di raccontare l'importanza della tutela di animali e ambiente, non puรฒ limitarsi a un racconto sterilizzato, neutro. Non puรฒ farlo per etica, non deve farlo per convenienza perchรฉ, si sa, la neutralitร in fondo รจ premiata quanto la piaggeria. Ma รจ piรน semplice, evidentemente, scagliarsi contro i cantori del potere che non verso i responsabili politici del continuo sacco del patrimonio collettivo, che รจ fatto di ambiente, diritti, rispetto, empatia, futuro e cultura. La nostra societร deve essere fondata su quei valori che danno vita a un ambiente pulito, dove certi personaggi non dovrebbero proprio poter nuotare.
Per fortuna c'รจ un comico come Giovanni Storti a ricordare cose fin troppo serie
Per fortuna qualcuno, come Giovanni Storti, ci mette la faccia, ci crede, si spende. Qualcuno potrebbe dire che in fondo รจ solo un comico, ma in fondo, diciamolo, fa molto meno ridere Giovanni dei tanti intellettuali che scodinzolano di fronte al potere. Davvero grazie Giovanni!
Secondo il rapporto Assalco-Zoomark 2024 nel nostro paese ci sono 65 milioni di animali tenuti come pets, di cui poco meno della metร sono pesci. Seguono gli uccelli, con 12,9 milioni di individui in cattivitร , che precedono l'esercito di piรน di dieci milioni di gatti e di quasi nove milioni di cani. Fanalini di coda, si fa per dire, sono piccoli mammiferi e rettili che contano ben 3,2 milioni di esemplari. Numeri in crescita, proprio come i fatturati dell'indotto, ma con un benessere che per molti di questi prigionieri resta un miraggio irragiungibile.
Se spesso accade che anche animali realmente domestici come cani e gatti non conducano un buona vita, per ignoranza e scarsa attenzione di chi li custodisce, per altre specie l'esistenza puรฒ essere un inferno. Se รจ difficile il nostro rapporto con gli animali che vivono accanto a noi da millenni, ci si puรฒ facilmente immaginare la complessitร di tenere in condizioni di benessere un pappagallo, un gerbillo oppure un rettile. Animali che chi possiede spesso poco conosce in termini di bisogni, ma che ha acquistato rimanendo piรน affascinato dall'aspetto che non dalla conoscenza di caratteristiche e necessitร .
La jungla in salotto, una moda che non passa grazie a una diffusa sottovalutazione del benessere
Gli animali selvatici, seppur riprodotti in cattivitร , non sono domestici e non lo diventano solo perchรฉ vivono nelle nostre case. Alcuni riescono a vivere a lungo, spessissimo in condizioni di sofferenza, mentre altri rappresentano l'esatta replica del fast fashion: animali pronto uso, che si cambiano frequentemente causa morte. Questi ultimi, probabilmente, fanno parte di quella schiera di fortunati che non devono subire prigionie infinite e dolorose.
Quella della nascitร in ambiente controllato, veicolata come panacea contro tutti i mali della cattivitร degli animali selvatici, รจ una delle piรน grandi bugie narrate sul benessere animale. Una leva psicologica usata da falconieri, circensi, commercianti di animali, allevatori e da chiunque lucri su questo commercio. Un modo per far credere a chi acquista un selvatico che questa non sia un'azione riprovevole, ma anzi aiuti la conservazione della specie.
Le mostre mercato di animali non convenzionali non conoscono crisi
In tempi nei quali il commercio di animali selvatici dovrebbe essere soggetto a moltissime limitazioni, per ragioni sanitarie e non soltanto, le mostre mercato imperversano. Vendendo animali dichiarati tracciati, legali, correttamente tenuti e riprodotti ma sui quali, in realtร , ci sono pochissimi controlli. Una carenza che puรฒ dar luogo a abusi e maltrattamenti, senza contare i pericoli per la diffusione di patogeni.
Cercando in rete alla voce "mostra animali esotici" potrete trovare una societa che da qui all'inverno organizza ben otto fiere, quasi tutte in nord Italia, dove si potranno anche comprare animali esotici di tantissimi generi. Dai gatti "esotici" come il bengala e il savannah a gechi, serpenti, piccoli mammiferi e insetti. Tutto lecito? Questo dovrebbe essere sancito dai controlli dei Carabinieri Forestali e dei servizi veterinari pubblici, ma fra lecito e corretto ci possono essere grandi distanze.
Il cambiamento passa attraverso le scelte di chi decide di volere un animale selvatico
La strada da percorrere per arrivare a un rapporto equilibrato e etico fra uomini e animali sembra ancora molta. Un percorso per il quale bisogna lavorare, facendo informazione, raccontando di come non tutto quanto รจ lecito sia anche etico, di quanto il commercio e la domanda siano causa di continue sofferenze, poco visibili, ma molto diffuse. Non sarร un traguardo facile da raggiungere, ma piรน se ne parla e piรน le persone potranno avere gli strumenti per scegliere. In attesa che la politica voglia mettersi davvero dalla parte degli animali.
Gli animali non sono peluche: impariamo a rispettare la loro diversitร se vogliamo davvero contribuire alla loro tutela. Scorrendo i post sui social ci si rende conto di come sia in atto, troppo spesso, un transfer emotivo nei confronti degli altri animali diversi da noi. Con una dilagante umanizzazione che sovrappone e confonde i piani, mescolando questioni e contribuendo a creare confusione.La loro e la nostra salvezza sta proprio nel riconoscimento della diversitร e proprio questo serve a consentirci di difenderli in modo intelligente. Non creando quel rapporto emotivo che seppellisce conoscenza e rispetto sotto una coltre di improbabile quanto inappropriato affetto.
Ogni giorno si leggono vere dichiarazioni di amore verso lupi e orsi, che perรฒ,purtroppo, non sono supportate da una conoscenza delle necessitร specie specifiche. In questo modo i nostri bisogni diventano i loro bisogni, le nostre ansie diventano le loro ansie. Ma questo porta a individuare forme d'aiuto che spesso peggiorano le loro condizioni di vita senza costituire un vantaggio. Questo comportamento viene attuato nei confronti di animali che sono molto distanti da noi, come i selvatici, ma anche verso gli animali di casa. Che vengono spesso soffocati sotto una coltre di affetto che impedisce loro di vivere da cani e porta a aberrazioni estetiche per farli assomigliare a bambini.
L'amore diventa cosรฌ solo un fardello ingombrante per chi รจ costretto a subirlo, come gli animali con i quali dividiamo la vita. Costituendo anche un motivo di scherno, che spesso ridicolizza proprio quelle battaglie messe in atto per la tutela dei diritti degli animali.
Gli animali non sono peluche e per questo abbiamo il dovere di imparare a conoscere le loro esigenze
Un esempio per tutti รจ stata l'ondata emotiva venutasi a creare dopo la vile uccisione dell'orsa Amarena. Che ha lasciato, come tutti sanno oramai, due cuccioli orfani. Dopo questo terribile gesto รจ cresciuto il bisogno di umanizzazione dei piccoli. Orfani e senza madre, in mezzo a mille pericoli per colpa degli uomini. Unendo nel calderone sia chi ha sparato che quanti non li mettono al sicuro. Valutando nel cibo e nella protezione la soluzione contro ogni pericolo, senza riflettere che la loro cattura si potrebbe tradurre in una cattivitร senza fine. Un danno per gli orsetti che si vorrebbero difendere.
Gli animali selvatici non sono uomini e i loro cuccioli non sono bambini. Quello che sembra voler sottolineare una banalitร รจ invece una realtร che corrisponde ai sentimenti di moltissime persone. Ma la natura ha regole diverse, sicuramente non temperate dell'emotivitร , ma asservite alle necessitร della perpetuazione della vita. Un'esistenza completamente differente dalla nostra, costituita da grandi difficoltร nel vivere che stanno alla base, fra l'altro, dell'alto tasso di mortalitร nei cuccioli di tutte le specie. Accorciando anche la vita anche degli animali adulti, che risulta essere ben piรน breve della longevita raggiungibile da soggetti della stessa specie se tenuti in cattivitร . Una vita lunga ma non paragonabile alla pienezza di quella in libertร , perdendo per un animale selvatico la ragione di essere vissuta.
Non serve mettere cibo per i cuccioli di Amarena e non bisogna mai alimentare gli animali selvatici
Il pericolo di una cattivitร permanente รจ una delle ragioni per le quali non si catturano i cuccioli di Amarena, cercando sempre di non creare inteferenze nelle vite degli animali selvatici. Per lo stesso motivo si cerca, con ogni mezzo, di far comprendere alle persone che non bisogna dare cibo agli animali selvatici, per non renderli condidenti nei nostri confronti. Provando a spezzare quella catena in cui si mescola si mescola scarsa conoscenza dei bisogni con la soddifazione della propria emotivitร . Cercando a tutti i costi un rapporto, che nella realtร รจ un condizionamento: la volpe a bordo strada non aspetta di giocare con l'uomo ma solo di ricevere cibo. Rischiando di diventare la stessa volpe che guarderemo con occhio triste, quando sarร uno dei tanti cadaveri di animali investiti sulle strade, dalle quali dovrebbero invece star lontani.
Un orso o un lupo non vogliono essere amati, vorrebbero solo essere rispettati per poter condurre, liberi, la loro esistenza
In questo sta l'importanza di fare divulgazione, di lavorare per ottenere una diffusione delle informazioni che permetta di ampliare la platea di quanti conoscono gli equilibri naturali. Comprendendo che per poter vivere in pace i nostri mondi, umani e non umani, devono restare il piรน possibile lontani, senza rapporti ravvicinati. per la loro salvezza e la nostra sicurezza. Quella conoscenza che porta a riconoscere come falsa la convinzione che sia la carenza di cibo a portare orsi e lupi a frequentare gli abitati. Quasi si trattasse di una sorta di comportamento disperato dettato dalla carenza di risorse alimentari che, invece, non mancano.
Lasciare cibo nei boschi per alimentare i cuccioli del'orsa Amarena, per esempio, potrebbe non solo essere inutile, ma diventare controproducente, contribuendo a attrarre altri animali che potrebbero mettere in pericolo le loro vite. Il vero modo intelligente di aiutare la natura e tutelare la biodiversitร รจ sempre quello di intervenire il meno possibile per non incrinare gli equilbri. Un colpo di fucile ha spezzato la vita di Amarena e messo in pericolo i cuccioli, ma non esistono interventi umani in grado di riavvolgere il film all'attimo prima dello sparo. Non serve cibo, serve rispetto e attenzione, dove l'intervento umano deve sempre essere visto come l'ultima possibilitร .
Per far aumentare nell'opinione pubblica la consapevolezza sull'importanza e l'urgenza di difendere gli animali e i loro diritti dobbiamo essere credibili. Per questo occorre evitare di riversare le nostre emozioni su animali incolpevoli, che ne farebbero spesso volentieri a meno. Gli animali selvatici e quelli che vivono con noi non possono leggere i commenti sui social pieni di cuoricini, mentre vorrebbero poter condurre in pace le loro pur complesse vite. Non cercano fan e like, ma soltanto l'opportunitร di potersi comportare secondo le proprie esigenze etologiche. Un desiderio piรน che comprensibile, che troppe volte mettiamo in secondo piano.
Foto tratta dal sito del Parco della Majella in occasione della sua traslocazione
La morte dell'orso Juan Carrito non deve essere inutile: l'orso piรน famoso del mondo a causa delle sue scorribande ci lascia innumerevoli spunti su cui riflettere. Riflessioni che devono andare oltre all'impatto emotivo perchรฉ, per chi ha seguito la sua storia, รจ stato come se fosse venuto a mancare qualcuno che si conosceva bene. In fondo un esempio di determinazione nel perseguimento degli obiettivi, seppur indotti da comportamenti umani sbagliati.
Non amo umanizzare gli animali, trovo che sia un po' come sottrar loro qualcosa che รจ nell'essenza di ogni essere vivente. Il rispetto e l'affetto non sono dovuti solo agli uomini, ma soprattutto il rispetto รจ un sentimento che bisogna provare, come compassione ed empatia, verso tutti gli abitanti di questo fantastico e bistrattato pianeta.
La morte dell'orso Juan Carrito รจ stata una sorta di appuntamento a Samarcanda, voluto dagli uomini perรฒ
Amarena, giร abituata a entrare nei paesi per cercare piante da frutto, in particolare proprio le ciliegie, ha iniziato a vivere sempre piรน vicino ai paesi. Per evitare ai suoi cuccioli incontri mortali, non immaginando quanto gli uomini sappiano, spesso, essere molto piรน pericolosi degli orsi maschi. Cosรฌ nell'estate del 2020 Amarena รจ stata assediata ogni giorno da centinaia di turisti. Che volevano vederla, fare un video o una foto da postare sui social. Un assedio incessante che nemmeno i Guardia Parco e i Carabinieri Forestali sono riusciti a impedire.
Piรน Amarena e i suoi cuccioli venivano pressati, inseguiti e perseguitati piรน era facile che questa vicinanza potesse diventare fonte di problemi. Cosรฌ il piรน intraprendente dei suoi cuccioli, che sono come quelli di uomo uno diverso dall'altro per carattere e temperamento, ha cominciato a imparare che non aveva motivo per aver paura delle persone. Una pessima visione del mondo, questa, per un animale selvatico, che per vivere bene deve avere paura di noi e non vederci come creature diverse ma socievoli. Una condizione, quella di provare paura nei confronti degli uomini che spesso rappresenta la sottile frontiera fra vita e morte. Oppure fra vita libera e una destinata a essere vissuta da prigioniero, come successo all'orso trentino M49.
Cosรฌ, crescendo, Juan Carrito, che deve il suo nome proprio all'omonimo paese del Parco, ha cominciato a visitare fattorie e pollai, senza disdegnare apiari e altri insediamenti umani. Per poi iniziare a frequentare il centro di Roccaraso, arrivando perfino a entrare in una pasticceria del centro. Per queste e altre incursioni finรฌ per essere catturato e portato in montagna, nella speranza che potesse restarci. Nulla da fare, dopo pochi giorni o settimane Carrito tornava a Roccaraso. Questo anche perchรฉ qualcuno lasciava cibo per attirarlo e il Comune non aveva messo in sicurezza i bidoni dei rifiuti.
La morte di Juan Carrito dovrebbe insegnarci ad avere piรน attenzioni verso il capitale naturale
Il Parco, anzi i parchi visto che Carrito faceva il pendolare fra il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, quello del Gran Sasso e dei Monti della Laga e l'area protetta della Majella, hanno fatto sempre il possibile per proteggerlo. Qualcuno potrร anche dire che non รจ stato fatto abbastanza, ma la realtร รจ che quando il danno รจ fatto non sempre รจ possibile ripararlo. Una volta diventato confidente Juan Carrito aveva, in fondo, solo due possibilitร : morire da orso libero a causa di un incidente o finire la sua vita da orso prigioniero, in cattivitร , come per fortuna non รจ stato.
In Italia manca l'educazione sul modo di rapportarsi con le varie componenti naturali, che bisogna imparare a conoscere e a rispettare. Nessun animale selvatico deve essere antropomorfizzato, riconoscendo che le vite di uomini e animali si possono intersecare nella condivisione dei territori e delle risorse, ma senza sovrapporsi. Mondi che devono restare separati, nei quali gli uomini devono imparare a entrare e uscire in punta di piedi. Con la consapevolezza che la cosa piรน importante non รจ vedere o farsi una foto con l'orso, ma riconoscere la sua importanza senza interferire, nei limiti del possibile, con la nostra presenza.
Occorre poi frammentare quelle barriere continue costituite dalle nostre infrastrutture: strade e ferrovie non devono diventare ostacoli pericolosi e insormontabili. Occorre costruire corridoi ecologici, sottopassi, ponti e strutture idonee che consentano agli animali di potersi spostare senza essere costretti ad attraversare strade e autostrade. In Italia se ne parla da decenni ma la loro realizzazione resta sempre ferma al palo, mentre si continuano a teorizzare di opere faraoniche inutili e dannose, come il ponte sulla Stretto di Messina.
Impariamo ad avere coscienza delle nostre azioni, con la consapevolezza di poter creare grandi problemi alla biodiversitร
L'orso marsicano รจ una sottospecie unica, un patrimonio importante costituito da poche decine di esemplari che devo essere considerati preziosi. Perdere un orso, anche un solo orso, rappresenta un enorme danno fatto alla biodiversitร , considerando che proprio gli orsi sono considerati una specie ombrello fondamentale per il mantenimento dell'equilibrio naturale. Difendere gli animali selvatici parte dall'avere comportamenti responsabili: guidare con attenzione e moderando la velocitร specie di notte, non alimentando gli animali grazie anche a una corretta gestione dei rifiuti. Ma anche tenendo i cani sempre al guinzaglio quando si fanno escursioni in natura, senza inseguire mai gli animali per fare una foto.
Cerchiamo di veicolare solo informazioni corrette, diffondiamo le buone pratiche come quella di non alimentare e non interagire con i selvatici. Chiediamo ai politici che votiamo di attivarsi per la costruzione dei corridoi ecologici, per dare maggiori risorse in uomini e mezzi alle aree protette. Cerchiamo di essere tutti una componente attiva per la difesa dell'ambiente e di tutte le forme di vita, non fermiamoci a considerare solo gli animali "simpatici". Ogni essere vivente รจ importante, ogni organismo ha un suo posto nella natura, anche se spesso non siamo in grado di conoscere quale sia.
Juan Carrito รจ diventato un simbolo che resterร nel cuore di tutti le persone che si sono in qualche modo occupate di lui. Non lasciamolo diventare un'icona vuota e priva di contenuti, ma trasformiamolo in un animale che รจ stato capace di indicarci i nostri errori, di insegnarci che non c'รจ amore senza rispetto e che ogni animale ha caratteristiche uniche e inimitabili. Non esistono animali buoni o cattivi, mentre esistono individui profondamente diversi fra loro, per carattere e comportamento, proprio come lo siamo noi, senza perรฒ avere fini diversi che non siano il perseguimento della propria esistenza e della perpetuazione della specie.
Usiamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere ad informazioni sul dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e mostrare annunci personalizzati. Fornire il consenso a queste tecnologie ci consente di elaborare dati quali il comportamento durante la navigazione o ID univoche su questo sito. Non fornire o ritirare il consenso potrebbe influire negativamente su alcune funzionalitร e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformitร volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicitร , o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.