Resta libera l’orsa Jj4 in attesa della sentenza definitiva del TAR, che intrappola però Fugatti

Resta libera l'orsa Jj4

Resta libera l’orsa Jj4, perché il TAR di Trento al quale avevano fatto ricorso le associazioni ENPA e OIPA ha concesso, ancora una volta, la sospensiva. Rendendo per il momento inapplicabile l’ordinanza di Maurizio Fugatti, che vistasi annullata la prima, in silenzio ne ha disposta una seconda. Per catturare Jj4 e rinchiuderla a Casteller come M49. Un atteggiamento insopportabile per un amministratore pubblico, che evidentemente si crede Napoleone.

Non è mia abitudine umanizzare gli animali, ma certo se gli orsi conoscessero normative e diritto e potessero parlare credo che il pensiero sarebbe molto vicino a quello del fumetto. Per ordinanze fatte per calcolo politico, le elezioni sono alle porte oramai, senza preoccuparsi dei doveri di un amministratore. Che non dovrebbe rappresentare un costo per la collettività a causa di una cocciutaggine cieca, ma una risorsa per lungimiranza. Invece Maurizio Fugatti combatte la sua battaglia personale/elettorale con determinazione dittatoriale. Firmando ordinanze di abbattimento e cattura a raffica e in sordina.

Costringendo le associazioni, che già avevano ricorso contro la precedente ordinanza di abbattimento, stoppata dal TAR di Trento a luglio, a un nuovo esborso di denaro. Impegnando la giustizia amministrativa e i legali della provincia per un capriccio politico. Evidentemente Fugatti non ha chiare normative e gradualità dei provvedimenti anche in base al PACOBACE, il piano di gestione che regola la materia. Per non parlare dell’assenza di cognizioni scientifiche, che sarebbero sufficienti a ritenere la cattura di un’orsa con cuccioli in questo periodo una follia.

Quindi per ora resta libera l’orsa Jj4, sicuramente fino ai primi di ottobre, quando il TAR si pronuncerà definitivamente

Certo quello disposto dal presidente del TAR Fulvio Rocco è per il momento solo un provvedimento cautelare. Che sospende l’ordinanza di Fugatti. Con motivazioni legate alla biologia dell’orso che saranno ancora meno confutabili a ottobre. Il presidente Rocco ha infatti messo nero su bianco che l’orsa ha dei cuccioli, che il letargo è vicino, che la sua cattura metterebbe in pericolo la vita degli orsetti.

Una situazione che è chiara a chi si occupa di fauna e di plantigradi. Che sicuramente è chiara anche ai tecnici dell’amministrazione provinciale di Trento, che non sono probabilmente riusciti a fermare il senso di onnipotenza di Fugatti. Ora si può sperare che lo fermino gli elettori: chi gestisce la cosa pubblica con questi sistemi, con un arrogante e sprezzante uso del potere, dovrebbe essere ritenuto non idoneo a ricoprire un ruolo tanto delicato.

I trentini si dovrebbero rendere conto che qui non si parla solo di orsi, ma metodi con cui esercitare il potere ricevuto dal popolo. Per perseguire scopi non di tutela collettiva, ma di tornaconto personale. Penalmente forse sarà irrilevante ma, moralmente, rappresenta proprio un brutto modo di esercitare le prerogative che competono al suo ruolo. Questo dovrebbero valutare i trentini prima di mettere la scheda nell’urna. Anche quelli che non hanno a cuore gli orsi, e che magari hanno partecipato ai suoi banchetti (legali) a base di carne di orso.

Cani, falchi tigri e trafficanti

Questo è un periodo delicato per gli orsi e per i cuccioli: il letargo è alle porte e i cuccioli, lasciati soli sarebbero in pericolo comunque

Per sopravvivere al letargo gli orsi hanno bisogno di arrivarci in eccellente forma fisica e con un’adeguato pannicolo di grasso. Che serve come “provvista” durante i mesi del letargo, quando le funzioni fisiologiche rallentano, ma hanno comunque bisogno di energia. Il continuo disturbo e la separazione dalla madre potrebbe avere un esito letale per la sopravvivenza dei cuccioli.

E lo stesso varrebbe per i cuccioli se riuscissero a superare il letargo senza la presenza dell’orsa. A primavera, infatti, sarebbero sempre sotto la minaccia dagli orsi maschi, che potrebbero ucciderli, senza la difesa della madre. Negli orsi i primi due anni di vita sono i più problematici per la loro sopravvivenza.

Quindi catturare o abbattere l’orsa Jj4 avrebbe quasi certamente rappresentato una condanna a morte. Ma la vita degli orsi in Trentino resta sempre difficile e il centro di Casteller è inadeguato per la custodia in cattività dei plantigradi. Comunque la si pensi sugli orsi e sul loro futuro, Non è questione di animalismo esasperato, ma di ordinario rispetto per i bisogni di un essere vivente.

E intanto le vicende dell’orso M49/Papillon sono arrivate anche The Guardian

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