L’orsa Kj1 รจ stata uccisa dall’ultimo ruggito del coniglio

orsa Kj1 รจ stata uccisa

L'orsa Kj1 รจ stata uccisa dall'ultimo ruggito del coniglio, dando esecuzione a un atto amministrativo che parrebbe privo di senso, sprizzando arroganza e dando corpo al delirio di onnipotenza di Fugatti. Per comprendere meglio, perรฒ, occorre smettere per un attimo di parlare dell'orsa abbattuta, per soffermarsi sui provvedimenti amministrativi. Non bisogna mai dimenticarsi degli esempi famosi, come quello di Al Capone fini malissimo per reati fiscali, non certo per essere stato il criminale incallito che era.

Da tempo Fugatti usa sempre la stessa strategia, che solo chi non vuole vedere puรฒ ritenere casuale. Il sistema รจ quello di partire con un'ordinanza di abbattimento mal combinata. Nell'ultimo caso si ordina di abbattere un orso imprecisato, senza avere certezza che sia effettivamente il responsabile di un attacco. Quest'ordinanza verrร  immediatamente impugnata dalle associazioni al TAR, che sosterranno l'assenza di prove che identifichino con certezza l'orso, per mancanza del DNA dell'animale. Il TAR non potrร  fare altro che sospenderla, per indeterminatezza.

A questo punto, ufficialmente per rimediare l'errore, viene ritirata l'ordinanza sospesa e se ne produce una nuova, con l'esatto DNA della nostra orsa Kj1. Le associazioni nuovamente impugnano e, naturalmente, l'ordinanza viene sospesa nuovamente nella parte in cui si prevede l'abbattimento. Fugatti finge di non sopportare piรน queste ingerenze che gli impediscono di abbattere l'orsa, ma il suo obiettivo รจ un altro: poter mettere il radiocollare all'orsa ufficialmente per monitorarla, in realtร  perchรฉ vuole abbatterla.

L'orsa Kj1 รจ stata uccisa dall'ultimo ruggito del coniglio, decisamente pavido ma macchiavellico

Il TAR di Trento non ha altre possibilitร  che sospendere anche la nuova ordinanza, nella parte che riguarda l'abbattimento. Rinviando a settembre il merito, ritenendo che la misura dell'abbattimento sia eccessiva rispetto all'accaduto, che non vi sia un motivo di massima urgenza. Potendo peraltro catturare il plantigrado. Questo perรฒ permette a Fugatti di ordinare ai Forestali regionali di mettere il radiocollare all'orsa. Nei limiti e nel rispetto del provvedimento amministrativo, che il nostro Macchiavelli in salsa trentina ha giร  previsto di eludere.

L'orsa con il radiocollare, a questo punto, diventa tracciabile con certa sicurezza, anche se non assoluta. Per completezza aggiungo che Kj1 รจ l'unica orsa con radiocollare di tutto il Trentino, e non รจ certo un caso. A questo punto, nella notte, Fugatti emette una nuova ordinanza di abbattimento, ripetendo il gioco delle tre carte, ma l'unica a perdere รจ come sempre l'orsa. Trattandosi di un provvedimento di urgenza diviene immediatamente eseguibile, l'orsa ha il radiocollare e quindi รจ un bersaglio facile, veloce da inviduare. Prima che la nuova ordinanza venga impugnata, parte la fucilata mortale.

Il monarca assoluto del Trentino pensa cosรฌ di essere riuscito a beffarsi, ancora una volta, della giustizia, degli orsi e degli animalisti. Che come sempre sono costretti a investire risorse per contrastare le sue irrituali e illogiche decisioni. Questo meccanismo viene messo in atto nostante quanto indicato nella seconda sentenza del TAR di Trento:

(omissis) che, in particolare, il principio di proporzionalitร  richiede che la misura si riveli idonea, necessaria e proporzionale in senso stretto; che , con riferimento al caso di specie, appare rilevante il profilo della idoneitร , intesa quale misura che sola puรฒ assicurare la tutela degli interessi prevalenti; esaminate - in questa fase cautelare monocratica in cui, si ribadisce, deve essere evitato il prodursi di effetti irreversibili nelle more della trattazione collegiale - le motivazioni addotte a sostegno della scelta di escludere il ricorso alla misura della captivazione quale forma alternativa allโ€™abbattimento;
osservato che la diversa tempistica con la quale si puรฒ procedere alla captivazione e la necessitร  di garantire la sicurezza degli operatori indicata dal provvedimento impugnato quali ragioni che giustificano lโ€™abbattimento come unica misura
praticabile, non appaiono prime facie sufficienti a sostenere, in termini di necessitร , idoneitร  e proporzionalitร , la scelta definitiva dellโ€™abbattimento;

che, in ogni caso, resta fermo il principio immanente nellโ€™ordinamento giuridico, qualora necessario, di eventuali azioni scriminate dallโ€™esercizio del diritto di difesa e dello stato di necessitร , finalizzate a tutelare lโ€™incolumitร  degli operatori forestali impegnati nelle operazioni di rimozione e di terze persone da pericoli imminenti determinati dai comportamenti dellโ€™esemplare;
ritenuta, quindi la sussistenza dei presupposti di estrema gravitร  e urgenza richiesti dallโ€™art. 56 c.p.a., tali da giustificare la sospensione temporanea, nelle more della trattazione in sede collegiale ex art. 55 c.p.a., dellโ€™ordinanza impugnata nella parte in cui dispone lโ€™immediato abbattimento dellโ€™orso stante lโ€™evidente irrimediabilitร  di una sua eventuale esecuzione nelle more della trattazione alla prima camera di consiglio utile; (omissis)

Estratto della sentenza del 22 luglio 2024 pronunciata dalla presidente Alessandra Farina

Potrebbe (forse) essere la trama di un giallo, ma ora qualcuno cerchi le prove

Questa narrazione potrebbe essere la trama di un giallo e potrei anche decidere di scriverlo. Il motivo di questa ricostruzione, che puรฒ difettare di prove ma almeno non di logica, รจ quello di spingere chi di dovere, nel momento in cui diventa di pubblico dominio, alla ricerca delle prove. Il movente certo non manca, se mai questo racconto in qualche modo potesse aderire alla realtร : quello di garantirsi il consenso elettorale. Per certo, per garantire la sicurezza dei trentini, nel peggioredei casi sarebbe stato sufficiente captivare l'orso, nel migliore monitorarne i movimenti impiegando i forestali.

Se mai la Procura della Repubblica potesse trovare verosimile questo o simili racconti sarebbe necessario e doveroso aprire un'inchiesta, in un paese dove l'azione penale รจ ancora obbligatoria. Senza contare che, oltre al profilo penale, eventuali prove raccolte in questo senso potrebbero portare a qualche addebito anche della magistratura contabile. In queste vicende Fugatti di soldi ne ha buttati davvero tanti, tutti denari dei contribuenti. Senza contare i rischi inutili fatti correre ai trentini per non aver attuato le misure di prevenzione.

Ora con colpevolissimo ritardo prende posizione contro Fugatti anche il ministro Pichetto Fratin e il Ministero dell'Ambiente. Probabilmente qualcuno sta intuendo che il bastione di Fugatti sta iniziando a presentare non poche crepe e che, per questo, conviene abbandonarlo, prima di essere coinvolti nella caduta.

Abbattimento degli orsi in Trentino: le bugie hanno le zampe corte

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Abbattimento degli orsi in Trentino: le bugie hanno le zampe corte quando le persone hanno voglia di capire. Nel mirino ora รจ finito l'orso M90, chiamato Sonny, reo di aver incontrato due ragazzi che camminavano sopra Mezzana, in Val di Sole. L'orso non ha avuto comportamenti aggressivi e l'incontro si รจ risolto senza problemi eppure il solo l'episodio rischia di diventare motivo di un ordine di abbattimento. Dopo anni in cui poco si รจ fatto per la convivenza, mentre molto รจ stato fatto per creare allarme nei residenti, sembrano essere sempre piรน vicini gli abbattimenti sistematici degli orsi.

Una decisione presa per mantenere la popolazione di orsi a un livello accettabile, secondo la Provincia autonoma. Una scelta scellerata che potrebbe portare all'estinzione della popolazione trentina secondo alcuni esperti. Un tormentone sulla testa dei plantigradi che ha poco di scientifico e molto di politico. In un contesto nel quale i grandi carnivori come orsi e lupi sembrano essere diventati l'unico serio problema del territorio. Il comitato spontaneo nato dopo la morte di Andrea Papi, il giovane runner morto a seguito di un incontro con un'orsa e i suoi piccoli, รจ diventato un supporter della linea del presidente Maurizio Fugatti. Chiedendo azioni concrete contro orsi e lupi.

Due schieramenti divisi fra chi non vuole grandi carnivori e invoca abbattimenti piรน o meno selettivi e quanti invocano equilibrio, consapevoli dell'importanza di queste specie. Una guerra senza esclusione di colpi, vinta nel campo dell'emotivitร  dall'amministrazione Fugatti ma persa quasi sempre nelle aule dei tribunali. Con un dispendio di risorse e energie che, se fossero state da tempo canalizzate per cercare di affrontare il tema convivenza, sarebbero state decisamente meglio investite.

Sull'abbattimento degli orsi in Trentino si continuano a raccontare bugie alla popolazione

Mentre il governatore Maurizio Fugatti cerca di accreditarsi come il risolutore (a fucilate) delle problematiche uomo/predatori, restano aperte tutte le questioni irrisolte. Cominciando dalla gestione dei rifiuti alimentari, alla custodia degli animali in alpeggio, dalla mancanza di corridoi ecologici sino all'annosa questione delle informazioni non date a residenti e turisti. Questioni rimaste al palo che continueranno a essere "emergenze" anche qualora venisse adottata la line degli abbattimenti.

La soluzione, unica realisticamente possibile, resta quella della convivenza nell'interesse comune, con la consapevolezza dell'esistenza delle inevitabili problematiche. Nodi che vanno affrontati, non nascosti sotto il tappeto per far contenta la parte meno attenta della popolazione. Abbattendo qualche orso e qualche lupo, va detto con chiarezza, non diminuiranno i rischi di predazione, nรจ la possibilitร  di fare incontri con i predatori. Una popolazione informata, invece, puรฒ fare molto per minimizzare il rischio di incidenti, perchรฉ il rischio di un evento negativo resta pur sempre una possibilitร  ineludibile.

Orsi, lupi, calabroni, motocicli e monopattini, ma anche scale, cantieri e caccia creano rischi di incidenti

Sono morte moltissime persone nel 2022 fra incidenti di caccia e attivitร  all'aria aperta: 11 vittime per la caccia (escludendo tutte le morti collaterali) e 141 morti e 386 feriti per attivitร  legate all'escursionismo. Secondo i dati relativi al 2022 raccolti dall'Universitร  Carlo Bo di Urbino ci sono stati anche 25 morti arrampicando in montagna e 16 fra gli appassionati di sport invernali. Sembra quindi possibile affermare senza possibilitร  di smentita che se si muore in montagna non sia certo per colpa di orsi e lupi. Eppure sono gli animali i protagonisti degli incubi di molte persone, grazie alle notizie diffuse da troppi organi di (dis)informazione.

Un comportamento irresponsabile se si riflette sull'importanza della coesistenza, unica scelta che sia in grado di assicurare un'ipotesi di futuro sul pianeta alla nostra specie. Che certo nell'ultimo secolo non si puรฒ affermare abbia brillato per senso di responsabilitร  e lungimiranza. Ben altre dovrebbero essere le paure di ognuno di noi, proprio come le proccupazioni di quanti amministrano la cosa pubblica nell'interesse della collettivitร . Restando banalmente al momento presente sono tali e tanti i pericoli che corre ogni minuto un animale del pianeta, umani compresi, che prendersela con lupi e orsi appare davvero ridicolo.

L’orso M49 e Vasco Rossi: scoppiano le polemiche per il concerto di Trento che si terrร  a poca distanza da Casteller

orso M49 Vasco Rossi

L'orso M49 e Vasco Rossi: una situazione che pare incompatibile a molti trentini, preoccupati per il frastuono causato dall'evento. Che avverrร  a pochi passi da dove l'orso รจ recluso. Se per Maurizio Fugatti l'iniziativa di ospitare il concerto del Blasco nazionale, in un'arena costata 2,5 milioni di euro, sembra fantastica dello stesso parere non sono gli ambientalisti. Preoccupati che i rumori prodotti dal concerto possano terrorizzare l'ultimo orso ancora recluso nella prigione di Casteller. Una preoccupazione che pare legittima.

Un concerto significa emissioni acustiche molto forti, con suoni improvvisi per una durata di alcuni giorni, per poter dar corso alle prove. Sicuramente incompatibili con la vicinanza di un animale selvatico, ristretto in spazi che non consentono una vita degna, nemmeno senza l'aggravante concerto. Lucia Coppola, consigliere di Europa Verde, chiede all'amministrazione rassicurazioni sul fatto che M49 sarร  monitorato da veterinari. Provvedendo se necessario a tenerlo tranquillo con dei sedativi, secondo quanto riporta il quotidiano Il Dolomiti.

Se non fosse per il concerto di un artista molto amato dal pubblico, che sembra essere molto seccato dalle polemiche, in molti si sarebbero dimenticati dell'orso Papillon. Dopo essere stato per mesi sotto i riflettori, grazie alle molte proteste delle associazioni e a infinite battaglie legali, sulla sorte di M49 era quasi sceso l'oblio. Un fenomeno comune a molte situazioni drammatiche, considerando quello che sta succedendo anche con la guerra in Ucraina. Il livello di attenzione piano piano scende, creando un'abituazione anche di fronte alle piรน grandi tragedie.

L'orso M49 e Vasco Rossi: due mondi che non dovrebbero mai potersi incontrare a distanza cosรฌ ravvicinata

Animali selvatici e persone dovrebbero poter stare a debita distanza, essendo mondi che devono convivere ma che non dovrebbero avere interazioni strette. In particolare quando, come in questo caso, all'orso viene negata ogni possibilitร  di fuga, di potersi liberamente sottrarre a situazioni che generano stress. La storia di M49 rappresenta il triste epilogo di una convivenza che sarebbe stato meglio, alla luce dei fatti, non far neanche iniziare. Bisogna prendere atto che in Trentino non ci sarร , probabilmente mai, una convivenza serena con gli animali selvatici, in particolare con orsi e lupi. Almeno fino a che ci sarร  questo stato di cose.

Ma se i lupi sono arrivati nel corso di una riconquista naturale del territorio lo stesso non si puรฒ dire per quanto riguarda gli orsi. Anni di proteste e di proposte, di scontri legali non hanno portato a nulla. Tutti gli orsi catturati sono rimasti in cattivitร  e per gli orsi abbattuti c'รจ stata una giustizia solo parziale. Inutile illudersi che qualcosa possa cambiare a breve: i cambiamenti avvengono quando l'atteggiamento delle persone cambia, quando si fa strada l'idea che non ci possa essere un dominio assoluto dell'uomo sull'ambiente.

Se indigna il frastuono di un concerto messo in scena a poca distanza dalla gabbia dell'orso M49 bisogna anche chiedersi come lavorare per ottenere un cambiamento. Talvolta l'impressione รจ che vengano spese molte energie nelle proteste, ma non altrettanto nelle proposte, nella parte di azioni utili a generare una crescita culturale. Inutile cercare di gestire la coda velenosa e avvelenata del problema, se prima non si lavora per modificare le condizioni che generano il conflitto.

Orsi e lupi non diventano confidenti o problematici per una caratteristica comportamentale, ma solo per deviazioni indotte dall'uomo

Dopo anni di conflitti fra uomini e predatori, dopo aver fatto approfondite analisi sulle motivazioni che generano lo scontro sarebbe tempo di abbandonare le semplificazioni. La convivenza fra uomini e predatori รจ non solo possibile ma utile e necessaria, a patto che vengano rispettate le regole che potrebbero garantirla. Continuare a pensare che la soluzione per ridurre i conflitti possa passare dagli abbattimenti รจ una dimostrazione di miopia, come il solo protestare per gli atteggiamenti ostili. Occorre lavorare in via preventiva per cambiare le cose.

Pessima gestione dei rifiuti, invasioni di campo eccessive, gestione degli animali d'allevamento lasciati al pascolo, educazione dei residenti e dei turisti sono gli aspetti piรน importanti da affrontare. Su questo residenti e associazioni devono fare la loro parte con azioni di cittadinanza attiva e di confronto stringente con le amministrazioni. La strategia deve essere quella di non lasciare piรน alibi alla politica, che troppo spesso liquida le azioni di chi vorrebbe una diversa convivenza come atti emotivi o peggio irrazionali.

Per mettere la cattiva politica, quella che guarda solo ai risultati delle urne, all'angolo bisogna costringerla a doversi confrontare. Sulle proposte, sulle carenze dell'azione amministrativa e sulle inadempienze che poi generano incidenti con i selvatici. Un percorso certamente non breve, ma probabilmente anche l'unica direzione su cui lavorare, per garantirsi dei successi. Per non dover vedere piรน orsi rinchiusi in spazi angusti, destinati a impazzire in una gabbia.

L’orso M49 rimane rinchiuso, secondo quanto stabilito da una sentenza del Consiglio di Stato

orso M49 rimane rinchiuso
Foto di repertorio

L'orso M49 rimane rinchiuso, secondo la sentenza del Consiglio di Stato, pur rimanendo ingiustificabili le condizioni di detenzione a Casteller. Lo ha stabilito una sentenza della terza sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Franco Frattini. Il dispositivo della sentenza, pubblicato oggi, รจ molto articolato e tiene presente tutte le situazioni di questa incredibile vicenda, evidenziando anche diverse criticitร , nel ricorso. Non solo ascrivibili alla Provincia Autonoma di Trento per la veritร .

cani falchi tigri e trafficanti

La sentenza ripercorre tutta la vicenda dell'orso M49 e il susseguirsi dei provvedimenti amministrativi che lo hanno visto protagonista. Dalle ordinanze emesse dal presidente Fugatti, che vengono giudicate giuridicamente legittime, alle sentenze del TAR e ai ricorsi. Riconoscendo la possibilitร  di agire in base a presupposti che non riguardano direttamente la gestione degli orsi, ma la sicurezza pubblica. Per meglio comprenderne la portata รจ bene sottolineare che la giustizia amministrativa non puรฒ entrare in meriti diversi, seppur evidenziando gli aspetti di criticitร , dalla corretta applicazione delle norme.

Il presidente Frattini, giร  ricusato dalla Provincia di Trento in quanto ritenuto troppo vicino ai diritti degli animali, e i giudici della terza sezione non hanno quindi potuto fare altro che applicare la legge. Che poi, anche in caso di sentenza sfavorevole alla vita e al benessere di M49, รจ quello che ci si attende da un tribunale. Nell'interesse del rispetto delle regole, delle sue prerogative e di una corretta difesa dei principi giuridici. Che in buona sostanza significa nell'interesse dei cittadini.

Se l'orso M49 rimane rinchiuso sulla base di una sentenza attenta questo non allevia le colpe di chi doveva evitarlo

Se la decisione del Consiglio di Stato pare giuridicamente corretta questa nulla toglie all'enorme mole di errori commessi dalla PAT nella gestione degli orsi trentini. Inanellando negli anni una lunga catena di omissioni e comportamenti sbagliati che hanno portato alla situazione attuale. Che vede diversi orsi morti e tre orsi rinchiusi in cattivitร  in un centro non idoneo, come rilevato dai Carabinieri Forestali inviati dal ministero. Realtร  ribadita anche dalla sentenza del Consiglio di Stato sulla captivazione di M49.

In proposito, anche a seguito della relazione ispettiva dei Carabinieri Forestali, inviata sul posto dal Ministero dellโ€™Ambiente, e conclusa con lโ€™indicazione della assoluta inadeguatezza della struttura e delle condizioni di stress degli orsi captivati, il Collegio puรฒ solo ribadire che ad altre Autoritร  spetta assicurare che le condizioni di inadeguatezza di recente accertate โ€“ e fonte di responsabilitร  che in altre sedi potranno essere valutate โ€“ siano eliminate, adottando tutte le misure necessarie,
prima fra tutte la tempestiva realizzazione di una nuova area di custodia idonea su cui la stessa Provincia di Trento ha dato precise, ma ancora non attuate, pubbliche assicurazioni.

Tratto dalla sentenza della Terza Sezione del Consiglio di Stato pubblicata in data 19/01/2021

Ora si parla di fare ricorso alla Corte di Giustizia Europea, che potrebbe dire la sua sulle procedure e sulle motivazioni che hanno portato a catturare M49. Ma i tempi si prospettano talmente lunghi da rendere davvero improbabile la liberazione di M49. Che arriverebbe dopo un tempo lungo di cattivitร  con tutte le conseguenze del caso. Questo perรฒ impone che, almeno, a questi orsi siano garantite condizioni di vita rispettose delle loro necessitร  e dei bisogni etologici della specie. Impossibili da assicurare dove gli orsi sono ora rinchiusi, anche dopo un eventuale ampliamento della struttura.

Se la legge fosse davvero uguale per tutti sarebbe legittimo voler vedere alla sbarra i responsabili dei maltrattamenti fatti subire agli orsi

L'incapacitร  forse non รจ un reato, anche se quando riguarda l'esercizio di funzioni pubbliche potrebbe diventarlo, ma la storia dell'orso M49, scappato per ben due volte dalla prigione di Casteller potrebbe essere un buon punto di partenza. Mentre il sottoporre gli orsi a dei maltrattamenti ambientali viola le disposizioni di legge. Considerando che le esigenze dei plantigradi erano note agli amministratori prima di disporne la cattura. Senza che questo abbia fatto compiere tutte le necessarie attivitร  per realizzare una struttura idonea. In grado di garantire almeno quel minimo che la legge prevede in termini di benessere animale.

Ora tutto tornerร  a essere immoto, salvo una nuova fuga dell'orso M49 che rimescolerebbe le carte in gioco, come indicato anche dal Consiglio di Stato. Fuga che oggi pare perรฒ altamente improbabile. L'ultima speranza resta quindi la Procura della Repubblica di Trento, che avrebbe dovuto giร  attivarsi per porre fine alla sofferenza degli orsi. Mentre รจ rimasta apparentemente immobile sino ad ora. Forse pensando che venissero trovate soluzioni diverse per risolvere il problema. Come, per ipotesi, la liberazione degli orsi.

Peraltro, รจ bene ricordarlo, l'orso M49 รจ stato definito problematico, e quindi soggetto a cattura o abbattimento, per aver provocato danni alle attivitร  agricole. Mai per aver posto in essere comportamenti aggressivi verso gli uomini. Contatti che l'orso ha dimostrato di voler evitare a ogni costo, considerando che il suo avvicinamento alle baite รจ sempre avvenuto quando queste erano disabitate. I costi dell'indennizzo dei danni causati sarebbe stato decisamente inferiore a quelli derivanti da un mantenimento a vita in cattivitร , chiusi in un bunker dove nessuno puรฒ avere accesso.

La prioritร  ora รจ quella di trasferire gli orsi da Casteller

Ora occorre trovare nel minor tempo possibile strutture in Italia o in Europa che possano garantire condizioni di vita almeno accettabili agli animali che si trovano imprigionati a Casteller. Su questo vogliamo credere che ci sarร  anche l'attivazione del ministro Costa e del suo ministero sul quale moltissimi cittadini avevano riposto grandi speranze.

Occorre perรฒ, in un territorio come quello trentino, fortemente antropizzato, compiere una serie di azioni che evitino ai plantigradi di diventare confidenti. Dalla gestione dei rifiuti alla creazione di aree di foraggiamento. Con zone interdette all'accesso delle persone e prevedendo la creazione di efficaci corridoi ecologici, che consentano agli animali di spostarsi senza pericolo. Appare infatti evidente che il perseverare in una gestione della popolazione ursina con metodi che si sono rivelati fallimentari, rischi di aprire la strada a un elevato numero di captivazioni. Che danneggerebbero gli orsi ma anche i contribuenti e l'immagine del Trentino.

Resta libera l’orsa Jj4 in attesa della sentenza definitiva del TAR, che intrappola perรฒ Fugatti

Resta libera l'orsa Jj4

Resta libera l'orsa Jj4, perchรฉ il TAR di Trento al quale avevano fatto ricorso le associazioni ENPA e OIPA ha concesso, ancora una volta, la sospensiva. Rendendo per il momento inapplicabile l'ordinanza di Maurizio Fugatti, che vistasi annullata la prima, in silenzio ne ha disposta una seconda. Per catturare Jj4 e rinchiuderla a Casteller come M49. Un atteggiamento insopportabile per un amministratore pubblico, che evidentemente si crede Napoleone.

Non รจ mia abitudine umanizzare gli animali, ma certo se gli orsi conoscessero normative e diritto e potessero parlare credo che il pensiero sarebbe molto vicino a quello del fumetto. Per ordinanze fatte per calcolo politico, le elezioni sono alle porte oramai, senza preoccuparsi dei doveri di un amministratore. Che non dovrebbe rappresentare un costo per la collettivitร  a causa di una cocciutaggine cieca, ma una risorsa per lungimiranza. Invece Maurizio Fugatti combatte la sua battaglia personale/elettorale con determinazione dittatoriale. Firmando ordinanze di abbattimento e cattura a raffica e in sordina.

Costringendo le associazioni, che giร  avevano ricorso contro la precedente ordinanza di abbattimento, stoppata dal TAR di Trento a luglio, a un nuovo esborso di denaro. Impegnando la giustizia amministrativa e i legali della provincia per un capriccio politico. Evidentemente Fugatti non ha chiare normative e gradualitร  dei provvedimenti anche in base al PACOBACE, il piano di gestione che regola la materia. Per non parlare dell'assenza di cognizioni scientifiche, che sarebbero sufficienti a ritenere la cattura di un'orsa con cuccioli in questo periodo una follia.

Quindi per ora resta libera l'orsa Jj4, sicuramente fino ai primi di ottobre, quando il TAR si pronuncerร  definitivamente

Certo quello disposto dal presidente del TAR Fulvio Rocco รจ per il momento solo un provvedimento cautelare. Che sospende l'ordinanza di Fugatti. Con motivazioni legate alla biologia dell'orso che saranno ancora meno confutabili a ottobre. Il presidente Rocco ha infatti messo nero su bianco che l'orsa ha dei cuccioli, che il letargo รจ vicino, che la sua cattura metterebbe in pericolo la vita degli orsetti.

Una situazione che รจ chiara a chi si occupa di fauna e di plantigradi. Che sicuramente รจ chiara anche ai tecnici dell'amministrazione provinciale di Trento, che non sono probabilmente riusciti a fermare il senso di onnipotenza di Fugatti. Ora si puรฒ sperare che lo fermino gli elettori: chi gestisce la cosa pubblica con questi sistemi, con un arrogante e sprezzante uso del potere, dovrebbe essere ritenuto non idoneo a ricoprire un ruolo tanto delicato.

I trentini si dovrebbero rendere conto che qui non si parla solo di orsi, ma metodi con cui esercitare il potere ricevuto dal popolo. Per perseguire scopi non di tutela collettiva, ma di tornaconto personale. Penalmente forse sarร  irrilevante ma, moralmente, rappresenta proprio un brutto modo di esercitare le prerogative che competono al suo ruolo. Questo dovrebbero valutare i trentini prima di mettere la scheda nell'urna. Anche quelli che non hanno a cuore gli orsi, e che magari hanno partecipato ai suoi banchetti (legali) a base di carne di orso.

Cani, falchi tigri e trafficanti

Questo รจ un periodo delicato per gli orsi e per i cuccioli: il letargo รจ alle porte e i cuccioli, lasciati soli sarebbero in pericolo comunque

Per sopravvivere al letargo gli orsi hanno bisogno di arrivarci in eccellente forma fisica e con un'adeguato pannicolo di grasso. Che serve come "provvista" durante i mesi del letargo, quando le funzioni fisiologiche rallentano, ma hanno comunque bisogno di energia. Il continuo disturbo e la separazione dalla madre potrebbe avere un esito letale per la sopravvivenza dei cuccioli.

E lo stesso varrebbe per i cuccioli se riuscissero a superare il letargo senza la presenza dell'orsa. A primavera, infatti, sarebbero sempre sotto la minaccia dagli orsi maschi, che potrebbero ucciderli, senza la difesa della madre. Negli orsi i primi due anni di vita sono i piรน problematici per la loro sopravvivenza.

Quindi catturare o abbattere l'orsa Jj4 avrebbe quasi certamente rappresentato una condanna a morte. Ma la vita degli orsi in Trentino resta sempre difficile e il centro di Casteller รจ inadeguato per la custodia in cattivitร  dei plantigradi. Comunque la si pensi sugli orsi e sul loro futuro, Non รจ questione di animalismo esasperato, ma di ordinario rispetto per i bisogni di un essere vivente.

E intanto le vicende dell'orso M49/Papillon sono arrivate anche The Guardian

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